IL PROTOCOLLO

Wi-fi per il turismo, ecco la strategia del governo

Pubblicato il protocollo di intesa tra Mise, Mibatct e Agid: rete wi-fi federata e accessibile anche via Spid, open data e servizi digitali al centro

Pubblicato il 25 Ott 2016

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Banda ultralarga per collegare tutti i siti turistici e culturali, una rete wi-fi diffusa e federata con un sistema di accesso unico, compatibile anche con Spid, dati pubblici e privati aperti, con standard e regole di utilizzo che consentano lo sviluppo di servizi. Sono i punti salienti del protocollo di intesa firmato lo scorso luglio da Mise, Mibact e Agid e che oggi viene pubblicato il testo.

L’obiettivo del protocollo è la creazione di nuovi servizi digitali nell’ambito del turismo in grado di “facilitare l’accesso di cittadini e visitatori al patrimonio artistico, naturale e culturale” e di “creare un ambiente fertile per il settore privato all’interno del quale sviluppare applicativi e servizi a valore aggiunto”.

Il protocollo avrà la durata di tre anni, prorogabile di altri due, e per la sua attuazione sarà costituito un tavolo tecnico al quale parteciperanno due rappresentanti di Mibact, Mise e Agid.

Per Dorina Bianchi, sottosegretario al Mibact con delega al turismo “la firma del protocollo è un ulteriore tassello che aggiungiamo al cammino dell’Italia verso il cambiamento. rappresenta una parte integrante del Piano Strategico del Turismo. La promozione e la valorizzazione oggi viaggiano soprattutto on line. Per questo le nuove tecnologie rappresentano una parte consistente e strategica del Piano Nazionale sul Turismo che sarà pronto entro fine mese. Dobbiamo metterci al passo coi tempi: la maggior parte delle prenotazioni avviene sul web che è lo strumento principale per intercettare il mercato internazionale e dare un contributo all’implementazione dei flussi turistici”.

Oggi Internet sta modificando profondamente e velocemente il business del turismo e la fruizione della cultura: occorre integrare il più possibile i servizi perché il digitale accompagni tutta l’esperienza del visitatore”, dice il sottosegretario al Mise con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli.

Per il direttore dell’Agid, Antonio Samaritani “il sistema pubblico di identità digitale (Spid) rappresenta un’opportunità fondamentale per la creazione di servizi digitali di nuova generazione orientati alle esigenze del cittadino. Il turismo è uno degli ambiti che più devono fare da traino nel percorso di digitalizzazione del paese”.

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