L’INIZIATIVA

Accenture, parte online la Cyber HackAdemy di Napoli

In collaborazione con l’Università Federico II formerà 20 esperti di sicurezza informatica. Corsi a distanza durante l’emergenza coronavirus. Il responsabile scientifico Simon Pietro Romano: “Esempio di cross-fertilizzazione tra mondo accademico e aziende”

Pubblicato il 23 Mar 2020

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Prime lezioni – ma a distanza a causa dell’emergenza coronavirus – per la Cyber HackAdemy promossa da Accenture insieme all’Università Federico II di Napoli e con il supporto di Palo Alto Networks. ll corso durerà fino al mese di ottobre e si pone l’obiettivo di formare 20 giovani studenti su strumenti, tecnologie e competenze specialistiche sulla cybersecurity, uno dei settori in cui si registra la maggiore mancanza di competenze e in cui le aziende faticano a trovare personale specializzato.

La prima fase delle lezioni sarà svolta da remoto attraverso una piattaforma di collaborazione on-line – spiega Accenture in un nota – con un progetto sviluppato ad hoc per offrire ai partecipanti un percorso formativo di elevata qualità, in un momento di grande difficoltà come quello causato dalla diffusione sul territorio nazionale del virus Covid-19, che ha portato alla chiusura di scuole e Università con relativa sospensione della didattica in presenza. Una volta terminata la fese di emergenza i corsi, gratuiti e rivolti a diplomati, studenti universitari e laureati, proseguiranno in  didattica frontale al polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio. 

Durante la fase di selezione sono stati esaminate più di 350 candidature, tra le quali sono stati individuati i 20 partecipanti: la loro età media è di 25 anni e contano principalmente su una formazione Stem. Partecipando alla Cyber HackAdemy approfondiranno la conoscenza su tecniche e protocolli per la sicurezza di rete, delle infrastrutture Cloud, degli ecosistemi IoT (Internet of Things), e alle metodologie cosiddette di “Offensive Defense”, anche grazie a un approccio esperienziale innovativo basato su sfide pratiche, l cosiddetto “Challenge Based Learning”, sull’apprendimento autonomo e sulla didattica basata sul lavoro di gruppo.

I giovani che completeranno con successo il percorso didattico potranno effettuare uno stage di 6 mesi presso una delle sedi italiane di Accenture o un contratto di assunzione sulla base dei risultati conseguiti.

“La cyber security – afferma Paolo Dal Cin, Accenture Security Lead per l’Europa – è una tematica globale che riguarda tutti i settori industriali e la cui crescente complessità richiede competenze avanzate e professionisti sempre più specializzati. Con questa Academy, dopo la recente inaugurazione del nuovo Cyber Fusion Center di Napoli, rafforziamo ulteriormente il nostro impegno in materia al fianco di un importante protagonista dell’ecosistema universitario come la Federico II, fucina di talenti altamente qualificati e in possesso di competenze strategiche per le professioni del futuro”.

“Con la Cyber HackAdemy la Federico II, attraverso la collaborazione con Accenture, dimostra ancora una volta di essere in prima linea per quanto riguarda le iniziative di cross-fertilizzazione tra il mondo accademico e l’ecosistema delle aziende – aggiunge Simon Pietro Romano, professore di Network Security presso la Federico II e Responsabile Scientifico della HackAdemy – Il progetto della HackAdemy nasce dalla convinzione che la sicurezza informatica rivesta, oggi, un ruolo cruciale nella società, al punto da imporci di riconsiderare necessariamente l’importanza della formazione in quest’ambito. La contaminazione tra gli ‘stakeholder’ e l’approccio pratico alla formazione, entrambe caratteristiche distintive della HackAdemy, rappresentano strumenti imprescindibili per la creazione di figure professionali preparate ed operative”.

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