“L’attacco al sistema informatico della Asl Napoli 3, appena divenuto di dominio pubblico, dimostra che la sanità continua a essere al centro dell’interesse dei cyber criminali: basti pensare che il 13% degli attacchi che abbiamo analizzato nel primo semestre 2021 ha riguardato il mondo sanitario con un aumento del 20% rispetto al secondo semestre 2020. Sempre nel 2020, il 14% degli eventi criminali online ha avuto come causa lo spionaggio cyber: in molti casi è stato nel mirino anche lo sviluppo dei vaccini”. A parlare è Gabriele Faggioli, presidente di Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, commentando l’attacco sferrato nei giorni scorsi contro l’azienda sanitaria con sede a Torre del Greco e competente su un territorio di 56 comuni della Città metropolitana di Napoli. La paralisi dell’infrastruttura IT ha comportato il blocco dei sistemi di prenotazione dei vaccini, oltre a una serie di altri disservizi.
I rischi per il settore sanitario: un trend in crescita
L’iniziativa criminale si inserisce in un trend in continua crescita: secondo i dati del Rapporto Clusit 2021 nel semestre gennaio-giugno dello scorso anno gli attacchi informatici con conseguenze gravi nel mondo sono aumentati del 24% rispetto allo stesso periodo del 2020, e il 74% di questi ha avuto effetti molto critici o addirittura devastanti. In particolare, gli attacchi nel settore della Sanità sono aumentati del 19% nel periodo: si tratta del settore più colpito a livello globale, dopo la Pubblica Amministrazione.
Una escalation di attacchi che secondo i ricercatori di Clusit è tra l’altro probabilmente sottostimata, poiché il campione analizzato comprende esclusivamente attacchi di pubblico dominio e, tra questi, alcune classi di incidenti sono sistematicamente sottorappresentate.
“Quello che emerge dalle nostre analisi è che non solo la sanità è uno dei settori più colpiti, ma che anche l’impatto medio di ogni attacco è aumentato notevolmente”, dice Faggioli. “Questo dovrebbe portarci a qualche riflessione sul fatto che in questo settore i rischi e i costi che pagano i criminali per ottenere un vantaggio sono minori che in altri ambiti”, chiosa Faggioli.