LE NUOVE REGOLE

Cybersecurity, in vigore la circolare dell’Agenzia nazionale. Ora passare all’azione

Il documento prevede che le PA sostituiscano le soluzioni di fornitori legati alla Russia che potrebbero non riuscire a “fornire servizi e aggiornamenti ai propri prodotti”, a seguito del conflitto in Ucraina. Comastri, Tinexta Cyber: “Occorre mettere in pratica in modo strategico le raccomandazioni”

Pubblicato il 29 Apr 2022

Cybersecurity: mano con lucchetto digitale

Le PA sono chiamate a diversificare i prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica, per contrastare l’incremento di rischi determinato dall’attuale contesto di crisi internazionale, venutosi a determinare dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina.

È quanto prevede la circolare dell’Agenzia dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale relativa all’articolo 29 comma 3 del DL 21 marzo 2022, n. 21 (“Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”).

Pubblicata in Gazzetta il 26 aprile, la circolare di Acn prevede che le amministrazioni sostituiscano le soluzioni di fornitori legati alla Russia, in quanto questi stessi fornitori potrebbero non riuscire a “fornire servizi e aggiornamenti ai propri prodotti”. Nel dettaglio si citano i prodotti di Kaspersky Lab, Group IB di Positive Technologies.

Sei le raccomandazioni per le PA contenute nel documento firmato dal direttore dell’Agenzia, Roberto Baldoni:

  1. censire prodotti e servizi indicati nella circolare e analizzare “gli impatti degli aggiornamenti degli stessi sull’operatività, quali i tempi di manutenzione necessari”,
  2. Individuare nuovi servizi e prodotti e farne una valutazione, considerando sia che siano compatibili con i propri asset e la “complessità di gestione operativa delle strutture di supporto in essere”,
  3. Occuparsi della definizione, condivisione e comunicazione dei piani di migrazione,
  4. Validare i modi per eseguire il piano di migrazione “su asset di test significativi, assicurandosi di procedere con la migrazione dei servizi e prodotti sugli asset più critici soltanto dopo la validazione di alcune migrazioni e con l’ausilio di piani di ripristino a breve termine al fine di garantire la necessaria continuità operativa”, spiega la circolare. Si chiarisce anche che il piano di migrazione “dovrà garantire che in nessun momento venga interrotta la funzione di protezione garantita dagli strumenti oggetto della diversificazione”,
  5. Condurre analisi e validazione delle funzioni e integrazioni dei nuovi prodotti e servizi scelti, “assicurando l’applicazione di regole e configurazioni di sicurezza proporzionate a scenari di rischio elevati”. Tra questi rientrano autenticazione multi fattore per ogni accesso privilegiato, attivare solo funzioni necessarie e adottare principi di zero-trust,
  6. Garantire monitoraggio e audit dei nuovi prodotti, con la previsione di un adeguato sostegno per gli aggiornamenti e le revisioni delle configurazioni.

Passare subito all’azione

Le aziende di cybersecurity chiedono di passare subito all’azione.“Anche in relazione alle inedite sfide determinate dal conflitto in Ucraina, l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, con la circolare appena pubblicata, amplia il novero di fornitori i cui prodotti e servizi dovranno essere rapidamente oggetto di diversificazione da parte delle Pubbliche Amministrazioni – commenta  Marco Comastri, ceo di Tinexta Cyber – Nondimeno, raccomanda alle stesse di adottare tempestivamente tutte le opportune misure e prassi di gestione dei servizi informatici e del rischio cyber. Ma, per gli enti pubblici, come passare rapidamente dalla teoria alla pratica? Non si tratta, infatti, di sostituire banalmente un prodotto con un altro, magari con capacità esclusivamente reattiva in caso di tentativi malevoli, ma occorre un approccio che porti alla definizione di una strategia di cybersecurity preventiva. In quest’ottica, anche per la corretta allocazione degli investimenti, il primo passo è valutare in modo puntuale le aree critiche” .

“È un processo complesso e delicato che richiede un accurato piano di migrazione per ottenere l’auspicato livello di mitigazione del rischio, ottimizzando tempi e risorse. Per implementarlo servono competenze e capacità di visione cyber complessiva- sottolinea Comastri – Occorre, dunque, agire con urgenza ma senza frenesia e ricorrere a un’attività di advisory che consenta sia la corretta valutazione preliminare delle reali vulnerabilità del perimetro di sicurezza informatica sia l’individuazione e personalizzazione – in relazione alle peculiarità dei diversi contesti amministrativi – delle soluzioni più idonee per livello di rispondenza agli standard tecnologici europei, integrabilità con gli altri sistemi in uso nell’organizzazione e compliance con le norme comunitarie e nazionali”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati