La cybersecurity delle telecomunicazioni sta entrando in una fase nuova. Non perché un operatore abbia firmato un’intesa con un fornitore di AI, ma perché il settore inizia a prendere atto di un cambio di paradigma: i modelli più avanzati non servono più solo a supportare analisi, automazione o assistenza ai team, ma possono diventare strumenti capaci di cercare vulnerabilità profonde nel software e nelle infrastrutture critiche con una velocità che fino a ieri sembrava fuori portata. È questo il vero scenario che emerge dall’ingresso di Verizon in Project Glasswing, il programma con cui Anthropic ha scelto di riservare il proprio modello Claude Mythos Preview a un gruppo ristretto di attori impegnati nella difesa di sistemi essenziali.
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Cybersecurity, le telco entrano nella nuova fase dell’AI difensiva
Verizon aderisce a Project Glasswing di Anthropic: un passo che va oltre il valore dell’accordo in sé e indica che gli operatori di rete iniziano a considerare i modelli di AI più avanzati come strumenti strategici per rafforzare la sicurezza di software, servizi critici e infrastrutture digitali sempre più esposte

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