LA LEGGE

Runet: la Russia si “disconnette” da Internet, via ai test per una Rete nazionale

L’obiettivo dichiarato di Putin è testare l’infrastruttura per mettersi al riparo in caso di cyber-war. Ma per gli analisti il vero intento di Mosca è creare un “great firewall” sul modello della Cina

Pubblicato il 12 Feb 2019

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La Russia effettuerà un “test generale” di una sistema Internet nazionale interamente staccato dall’Internet globale, scollegandosi temporaneamente dai server internazionali. Lo riporta l’agenzia russa RosBiznesKonsalting (RBK).

Il test si svolgerà nelle prossime settimane per verificare, e eventualmente modificare, le disposizioni previste da una legge (Digital economy national program) presentata alla Duma lo scorso dicembre e che modifica l’attuale legge sulle comunicazioni e sulla protezione delle informazioni al fine di preparare il paese a una possibile cyber-war. L’obiettivo è creare una Intranet nazionale capace di garantire le comunicazioni elettroniche in tutta la Russia nel caso la cyber-sicurezza rendesse necessario scollegarsi da Internet. Ma il vero obiettivo delle autorità russe, osservano molti analisti, è creare un filtro del traffico web sul modello del Great firewall cinese.

Il test di disconessione da Internet consisterà nel far passare tutte le comunicazioni digitali di imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni del paese su una rete interna anziché su router internazionali. Il presidente Vladimir Putin ha già garantito supporto e copertura finanziaria per il progetto dell’Internet russo, che richiede, per esempio, investimenti in nuovi server che dovranno ridirigere il traffico verso punti di scambio approvati dal regolatore Roskomnazor.

La legge presentata al Parlamento a dicembre, ancora in fase di bozza, obbliga gli Internet service provider russi ad assicurare l’indipendenza dello spazio Internet russo (Runet) nel caso di aggressione straniera. Le aziende telecom russe dovranno inoltre installare “mezzi tecnici” per re-indirizzare tutto il traffico Internet russo verso punti di scambio approvati o gestiti dall’ente di vigilanza sulle telecomunicazioni Roskomnazor. L’authority ispezionerà il traffico per bloccare contenuti proibiti e garantire che il traffico tra utenti russi resti all’interno del paese e non passi, senza un preciso motivo, per router e server esteri, dove potrebbe essere intercettato.

Il termine ultimo per presentare emendamenti al Digital Economy National Program è il primo aprile ed è quindi presumibile che la prova generale di scollegamento da Internet abbia luogo prima di quella data. Il test è stato concordato dall’Information Security working group governativo di cui fanno parte le grandi telco russe, come MegaFon, Beeline, MTS, RosTelecom, e che è presieduto da Natalya Kaspersky, direttrice della società russa di cyber-security InfoWatch e co-fondatrice di Kaspersky Lab.

Gli Isp russi si sono espressi a favore della nuova legge ma molti non sono d’accordo sulle modalità dell’implementazione e alcuni temono che il test possa causare gravi interruzioni del servizio Internet, riporta l’agenzia RBK. I servizi internet locali come Mail.ru and Yandex.ru hanno dato il loro sostegno alla legge.

Il governo russo è stato accusato di essere lo sponsor di attacchi informatici e altre interferenze online, tanto che la Nato e i suoi alleati hanno minacciato più volte sanzioni contro Mosca. Il sistema Internet russo sarebbe la replica del Cremlino.

Sono anni, tuttavia, che il governo russo lavora al progetto della intranet; l’obiettivo è gestire il 95% del traffico Internet localmente entro il 2020. Per questo le autorità russe hanno anche costruito un backup locale del Dns (Domain name system), già testato nel 2014 e nel 2018. Il sistema russo dei nomi di dominio sarà un elemento chiave della Runet nel test di disconnessione dal resto di Internet in programma nelle prossime settimane. Al momento, sono 12 le organizzazioni che supervisionano i root server per il Dns e nessuna di loro si trova in Russia, secondo la Bbc.

Zdnet scrive che la legge, godendo dell’assenso di Putin, dovrebbe essere approvata dal Parlamento senza difficoltà: le possibili modifiche riguardano i mezzi tecnici più appropriati per mettere in funzione la intranet russa senza creare discontinuità e problemi agli utenti.

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