IL SERVIZIO

730 precompilato, è il D-Day: ecco come fare la dichiarazione dei redditi online

Disponibili i moduli con i dati già inseriti per 30 milioni di contribuenti. Debutta il modello Redditi, che ha preso il posto dell’Unico. Accesso anche via Spid. Mille accessi al minuto nella prima ora

Pubblicato il 18 Apr 2017

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Parte l’operazione 730 precompilato 2017. I documenti sono disponibili sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi. Sono circa 30 milioni i moduli pubblicati dalla Agenzia delle Entrate. L’invio del 730 precompilato, invece, potrà essere fatto a partire dal 2 maggio e fino al 24 luglio.

Solo nella prima ora dal debutto sono stati mille gli accessi al minuto. registrati dall’Age per un totale di 60mila accessi alla piattaoforma. Gli accessi alle funzionalità, sempre riferiti alla prima ora, sono oltre 200mila: i contribuenti hanno consultato principalmente le informazioni contenute nella home page (29,4%), hanno visualizzato i dati (27,8%), in particolare quelli sanitari (21,3%), e la sezione dedicata al modello dichiarativo da scegliere (21,5%). La maggior parte dei contribuenti ha effettuato l’accesso tramite le credenziali di Fisconline (54,1%) e quelle Inps (37%), mentre il 5,5% ha utilizzato quelle del portale per i dipendenti pubblici (NoiPa) e il 2,1% quelle del Sistema Pubblico di Identita’ Digitale (Spid). Il 730 e’ stato il modello piu’ scelto (96,6%), mentre il modello Redditi e’ stato scelto dal 2,1% (Redditi PF Web) e dall’1,3% (Redditi PF Online).

Nei primi mesi del 2017, l’Agenzia delle Entrate ha elaborato 900 milioni di informazioni (+200 milioni rispetto all’anno precedente) per metterle a disposizione dei contribuenti. Per consegnare ai cittadini un modello ancora più completo, il modulo online 2017 si è arricchito con 690 milioni di documenti fiscali per spese sanitarie, per un valore di spesa di circa 29 miliardi di euro: +100% rispetto al 2016, quando toccavano quota 14,5 miliardi.

Oltre alle informazioni presenti nelle dichiarazioni degli anni precedenti, quest’anno i contribuenti troveranno molti più dati sulle spese sanitarie ma non solo. Nella precompilata 2017 sono presentisia le spese per l’acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie sia sia le spese sanitarie sostenute per le prestazioni di: ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia. Sarà possibile inserire anche le spese veterinarie nonché quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate all’Agenzia dagli amministratori di condominio.

Quest’anno, oltre a visualizzare, accettare (nel caso del modello 730), modificare, integrare e inviare la dichiarazione precompilata 2017, è possibile consultare, e se necessario correggere, la dichiarazione precompilata 2016, purché sia stata inviata tramite l’applicazione web.

Per le eventuali modifiche della dichiarazione precompilata 2016 i contribuenti dovranno utilizzare il modello Unico 2016 integrativo, disponibile online. All’interno di Unico 2016 i contribuenti troveranno già precaricati i dati contenuti nella dichiarazione inviata. Per presentare il modello integrativo, all’interno dell’applicazione è presente la funzione “cambia anno di dichiarazione”, che consente di selezionare la dichiarazione su cui si intende intervenire.

Per chi dovesse avere bisogno di assistenza, all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.it elencate tutte le novità di quest’anno, le scadenze nonché le FAQ con relative risposte.

Anche quest’anno è possibile accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin rilasciato dell’Inps, tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid) e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPa). Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi.

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