Abertis colloca in Borsa le torri

Annunciato il debutto del 55% della controllata Cellnex. La società avrà un valore tra i 2,3 e i 2,8 miliardi

Pubblicato il 08 Apr 2015

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Prima l’aggiudicazione delle torri di Wind, poi l’Ipo. Il gruppo spagnolo Abertis ha annunciato di voler collocare in Borsa, attraverso un’offerta pubblica di vendita rivolta esclusivamente a investitori istituzionali, il 55% del capitale della controllata Cellnex, la divisione con all’interno le torri di trasmissione. Come precisato in un comunicato inviato ieri alla Cnmv, la Consob spagnola, la capogruppo Abertis ridurrà la propria partecipazione al 45% e collocherà pertanto 11 55% sul mercato. Prevista anche la possibilità di una sovrallocazione. Se dal 55 si dovesse passare al 61% nelle casse di Abertis potrebbero arrivare risorse quantificate fmo a 1,7 miliardi di euro. Mentre insomma in Italia si discute attorno alla creazione di un campione nazionale sulla direttrice EiTowers-Rai Way, in Spagna (ma a questo punto anche in Italia dopo l’acquisto delle torri Wind) con questa operazione Cellnex assumerà una particolare visibilità nel mercato delle torri di telecomunicazione in cui si pone come il playerindipendente di maggior dimensione con 15.170 siti controllati di cui 7.472 in Spagna e 7.698 in Italia.

Del resto, società delle torri come Cellnex sono ancora relativamente poche in Europa, soprattutto a confronto con la situazione negli Usa. A ogni modo, con questo spinoff Abertis punta a far sì che Cellnex operi in modo indipendente, anche in chiave di un possibile percorso di crescita che, a questo pun to, è da con siderare abbastanza scontato. Dal canto suo il gruppo Abertis potrà concentrarsi sul suo core business: la propria rete autostradale a pagamento. Come si evince dalla comunicazione inviata ieri dal gruppo Abertis alla Cnmv spagnola nel 2014 il gruppo, con sede a Barcellona, ha impiegato 1.200 persone e ha generato, sempre alla fine del 2014, ricavi per 436 milioni di euro e 178 milioni in utili prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni.

Secondo le prime indicazioni, la capitalizzazione in Borsa dovrebbe così essere compresa tra i 2.30 e i 2.80 miliardi. Morgan Stanley, Goldman Sachs e CaixaBank stanno coordinando l’offerta, mentre il Banco San-tander, Bnp Paribas, Citi e Société Générale sono i joint bookrunners. Francisco Reynés, vicepresidente e Ceo di Abertis Infraestructuras, ha dichiarato che «Abertis manterrà una partecipazione come azionista di maggioranza dopo l’Ipo». E questo anche perché «il mercato degli operatori indipendenti nelle dc in Europa è sicuramente favorevole». A ogni modo, «l’annuncio dell’Ipo di Cellnex è uno dei pilastri del piano strategico 2015-2017». «Guardando al futuro, stiamo assistendo a crescite significative nel settore dei siti di telecomunicazioni in outsorcing in Europa», ha dichiarato nella stessa nota Tobias Martínez, chief executive di Cellnex Telecom.

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