STRATEGIE

Accenture spinge sulla responsabilità sociale: sul piatto 200 milioni di dollari

Il focus sarà su istruzione e formazione per agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle fasce più deboli della popolazione. Benasso: “Mettiamo i nostri valori e le nostre competenze al servizio di chi ha bisogno”

Pubblicato il 31 Mag 2018

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Accenture spinge sulla responsabilità sociale: nei prossimi tre anni la società investirà 200 milioni di dollari a livello globale per finanziare iniziative ad hoc. In un contesto socio – economico in cui le tecnologie stanno ridisegnando i mercati e il modo di vivere, un’azienda leader dell’innovazione come Accenture mette a servizio del sociale i propri valori distintivi – spiega Fabio Benasso, presidente e Ad di Accenture Italia – È necessario che profit e non profit mettano a fattor comune le loro competenze, in un’ottica di continuo e sinergico scambio di esperienze per dare una risposta adeguata alla portata del cambiamento”.

Il piano di finanziamento rappresenta un ulteriore sprint alla strategia della società che nel 2017 ha raggiunto importanti risultati, così come rileva il Corporate Citizenship Report 2017. Sul fronte formazione Accenture ha riconfermato la propria presenza al fianco di alcune realtà no-profit attraverso il programma Skills to Succeed, nato per fornire alle fasce più deboli della popolazione mondiale le competenze necessarie per trovare un impiego nell’economia digitale o avviare un’iniziativa imprenditoriale. Prima della fine del 2017, Accenture aveva già formato 2,2 milioni di persone, in linea con l’obiettivo di raggiungere 3 milioni di persone entro il 2020.

Per quanto riguarda l’ambiente, la società  ha adottato misure per ridurre il proprio impatto ambientale, superando, ben tre anni prima del previsto, l’obiettivo del taglio del 50% delle emissioni di CO2 per ciascun dipendente a livello globale. In l’Italia le emissioni per dipendente sono state ridotte del 52%.

Con il manifesto Getting to Equal, Accenture ha fissato l’obiettivo di raggiungere il bilanciamento di genere all’interno della propria forza lavoro entro il 2025. Nel 2017 le donne hanno rappresentato il 41% della forza lavoro globale, in crescita rispetto al 39% del 2016.

“Il mix di competenze, creatività e visione del futuro delle nostre persone, insieme all’accesso a soluzioni innovative, consente ad Accenture di vincere sfide complesse e migliorare la vita di milioni di persone in tutto il mondo, contribuendo a rendere più equa la società in cui viviamo – sottolinea Francesca Patellani, Corporate Citizenship Lead di Accenture Italia – Facendo leva su tecnologie emergenti, come Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale, offriamo servizi che consentono alle aziende di innovare e innovarsi secondo modalità prima impensabili e di contribuire a fare la differenza nel mondo che le circonda”.

Anche nel nostro Paese Accenture è fortemente impegnata nell’ambito della responsabilità sociale con l’obiettivo di valorizzare i talenti e favorire l’impiego delle persone, coinvolgendole in progetti gratuiti a beneficio della collettività.

La Palestra delle Professioni Digitali è un progetto che ha l’ambizione di abilitare alle professioni digitali (Digital Marketing, Web Reputation Management e Web Revenue Management) una generazione di giovani disoccupati o inoccupati provenienti da tutta Italia, laureati prevalentemente in materie umanistiche. Palestra ha finora formato 539 ragazzi, il cui 80% ha poi ottenuto un contratto di stage in posizioni correlate al Digital Marketing.

D-training Bootcamp è un corso rivolto a neodiplomati provenienti da istituti tecnico-professionali che desiderano affacciarsi al mondo del lavoro. L’iniziativa offre ai giovani di talento una formazione di 6 settimane che alterna momenti teorici e pratici tenuti da professionisti Accenture su competenze tecniche di programmazione e digitali insieme a quelle trasversali fondamentali per il completamento della loro formazione professionale. Nel 2017 sono state erogate 500 ore di formazione a 28 studenti diplomati (quasi la metà donne), il cui 92% è stato poi inserito in Accenture.

Job Lab, infine, è un progetto di Alternanza Scuola – Lavoro disegnato da Accenture, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di contribuire a integrare la proposta formativa dell’ultimo biennio delle scuole superiori (Licei e Istituti Tecnici). Questo progetto rappresenta per i più giovani l’opportunità di vivere un’esperienza formativa tramite la quale venire in contatto con il mondo aziendale e approfondire, oggi, le competenze e le passioni che li aiuteranno a trovare lavoro domani. Negli ultimi due anni sono stati formati oltre 1.000 studenti in 6 città (Torino, Milano, Verona, Roma, Napoli, Cagliari) con pacchetti formativi che variano dalle 40 alle 80 ore.

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