FISCO

Addio web tax all’europea, la Ue accantona il piano: si punta a una riforma Ocse

L’Unione europea cambia approccio e si impegna ad aumentare la collaborazione per una misura “globale”. Ma gli Stati non mollano: la Francia introduce una tassa del 3% sui big dell’hi-tech che varrà circa mezzo miliardo di euro

Pubblicato il 07 Mar 2019

web-tax-170531111530

Addio web tax, anche se la Francia l’ha appena votata. L’Ue sta decidendo di cambiare approccio e creare una riforma globale sulla tassazione delle società Internet Così, la prossima settimana i ministri delle finanze dell’Unione europea abbandoneranno il piano per introdurre un’imposta digitale su scala europea, la web tax, ma acconsentiranno a lavorare a una riforma globale della tassazione delle società di Internet. Le informazioni sono state raccolte dalle agenzie internazionali partendo da indiscrezioni e da un documento della Ue.

La mossa, almeno per adesso, sarà probabilmente accolta in modo positivo dai giganti digitali come Google e Facebook, che sarebbero rientrati nell’ambito del previsto prelievo del 3%. «Un certo numero di delegazioni continuano ad avere obiezioni di sostanza», ha scritto la presidenza rumena di turno dell’Ue in un documento preparato in vista del vertice dei ministri delle finanze Ue previsto per il 12 marzo. L’incontro era stato indicato come l’ultima opportunità per raggiungere un accordo sul piano.

Il documento mostra che ci si aspetta che i ministri dell’Ue accettino il cambiamento e invece di continuare a lavorare su una riforma fiscale globale preparata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), cioè il club di nazioni per lo più ricche, preparino un altro tipo di approccio al tema.

La riforma globale delle norme fiscali è stata dibattuta per anni ma non è mai stata concordata in quanto gli interessi nazionali sono molto diversi su questo punto (anche dal punto di vista italiano, ad esempio).
Secondo il piano originariamente proposto dalla Commissione europea lo scorso anno, alle grandi società sarebbe stato richiesto di pagare una tassa sulle vendite di dati, sui mercati online e sulla pubblicità mirata. Ma diversi stati dell’Ue lo hanno bloccato, temendo una perdita di entrate e ritorsioni dagli Stati Uniti e da altri paesi colpiti.

Le riforme fiscali dell’Europa devono essere sostenute da tutti i 28 stati membri, ma l’Irlanda e i paesi scandinavi si sono fermamente opposti alla revisione. Anche altri paesi sono stati scettici. Nel tentativo di salvare il piano, la Francia – il più accanito sostenitore della tassa – ha concordato a dicembre con la Germania, la più grande economia del blocco, di limitare il suo campo di applicazione solo alla pubblicità digitale. Ma anche il piano annacquato ha incontrato scetticismo e resistenza in alcune capitali.

Mentre il piano falliva, Francia, Italia e Spagna si sono mossi per introdurre le tasse digitali a livello nazionale. E così mercoledì il governo francese ha introdotto la tassa per i colossi Internet come Google, Amazon e Facebook, portando avanti una regolamentazione più severa senza però un sostegno complessivo da parte dell’Unione europea. La nuova tassa del 3% si applicherà alle entrate francesi di circa 30 grandi aziende, per lo più dagli Stati Uniti.
Il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire ha stimato che la tassa avrà un gettito di circa 500 milioni di euro all’anno. L’imposta francese rappresenterebbe solo una piccola parte delle entrate dei giganti tecnologici americani. Ma potrebbe aprire la strada a un’ulteriore regolamentazione delle società tecnologiche statunitensi in Europa, compresa una tassa digitale su scala europea.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati

Articolo 1 di 5