TRASPORTO AEREO

Adr ed Enav battezzano A-Cdm, la piattaforma per i voli superpuntuali

Lo scalo capitolino è il primo in Italia ad utilizzare la soluzione che consente anche una riduzione dei tempi di rullaggio e un contenimento dei consumi di carburante e delle emissioni. In campo Adr, Enav e Alitalia

Pubblicato il 03 Mar 2014

L’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Roma-Fiumicino scommette sull’innovazione. Dopo un anno di sperimentazione e grazie al supporto di Alitalia, il processo di integrazione tra Aeroporti di Roma (Adr) ed Enav per l’utilizzo della procedura A-Cdm (Airport Collaborative Decision Making) è iniziato.

La piattaforma A-Cdm permetterà al più grande scalo italiano di inviare le informazioni sullo stato di tutti i voli in partenza al Network Management Operations Centre di Eurocontrol che le smisterà agli altri aeroporti collegati, ottimizzando a 360 gradi i tempi operativi. Oltre al Leonardo da Vinci – primo aeroporto italiano ad entrare nel progetto europeo – attualmente solo altri dieci scali in Europa dispongono di questo sistema: Monaco, Bruxelles, Parigi CDG, Francoforte, Londra, Düsseldorf, Zurigo, Oslo ed Helsinki.

“Sono soddisfatto del risultato raggiunto in sinergia con Enav e Alitalia – commenta l’Ad di Aeroporti di Roma, Lorenzo Lo Presti – Il Leonardo Da Vinci è il primo scalo italiano e uno tra i primi scali europei ad aver implementato questa piattaforma anticipando hub internazionali di primaria importanza. L’avvio dell’A-Cdm conferma quindi la posizione di rilievo dello scalo romano in ambito nazionale ed europeo e la nostra volontà, in qualità di società di gestione, di essere in linea con le best practice internazionali. I benefici che deriveranno dall’utilizzo del nuovo sistema, tra cui la riduzione delle emissioni a dei consumi di carburante, nonché il miglioramento dell’efficienza di tutti servizi aeroportuali, contribuiranno al raggiungimento dei nostri obiettivi, ovvero fornire servizi di qualità, sempre nell’ottica della sostenibilità ambientale”.

Con il nuovo sistema tutte le fasi di un volo, dal piano di volo alle operazioni di scalo, dal decollo alla rotta di volo fino al successivo atterraggio, con relativo turn-round, vengono considerate un “processo unico” che collega il volo in partenza con quello in, arrivo, permettendo di ottimizzare la gestione del traffico aereo e tutte le operazioni di assistenza, attraverso lo scambio costante di informazioni, aggiornate in tempo reale, tra gli operatori coinvolti. La piattaforma comune consente dunque d’incrementare l’efficienza e la puntualità attraverso il miglioramento del flusso di traffico aereo e la gestione della capacità aeroportuale, riducendo al minimo i ritardi, migliorando la prevedibilità degli eventi e ottimizzando l’utilizzo delle risorse.

“Siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto, frutto della sinergia e della volontà di fare sistema tra gli operatori del trasporto aereo – ha dichiarato il dg di Enav Massimo Bellizzi – stiamo continuando questo lavoro per consentire ad altri importanti scali italiani il collegamento al network A-Cdm entro l’anno”.

Il concetto di A-Cdm è divenuto parte integrante del progetto Sesar (Single European Sky Atm Research) e verrà adottato in Europa come metodo di lavoro ufficiale in accordo agli standard di Eurocontrol.

Per Giancarlo Schisano, vice direttore Generale Business di Alitalia, “il completamento del progetto consente ad Alitalia, già stabilmente inserita tra le prime 10 compagnie del mondo in termini di puntualità, di realizzare un ulteriore passo in avanti delle performance operative che, accompagnato da una rilevante diminuzione delle emissioni di CO2, ha consentito un significativo doppio beneficio, per i clienti e per l’ambiente”.

La fase di sperimentazione dell’A-Cdm, iniziata nell’ottobre 2012, ha già permesso alle compagnie aeree di risparmiare in media 800 minuti di rullaggio al giorno, l’equivalente di 9.600 kg di carburante in meno. Ciò significa che durante questo periodo i vettori hanno risparmiato ben 3,1 milioni di euro in carburante.

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