Agcom: più trasparenza per i servizi postali

L’Authority approva le condizioni generali con alcune modifiche volte a garantire l’utente e promuovere la competizione. Varato anche uno schema da sottoporre a consultazione pubblica per la definizione delle tariffe massime

Pubblicato il 20 Giu 2013

Si potrà usufruire anche delle versioni telematiche di alcuni servizi postali, oltre alle forme tradizionali. È uno degli elementi contenuti nelle condizioni generali del servizio universale postale offerto da Poste Italiane agli utenti, approvate oggi con modifiche dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), al termine di un procedimento istruttorio di cui è stato relatore il commissario Antonio Preto.

Come è spiegato in una nota dell’Agcom, il testo recepisce alcuni importanti innovazioni normative tra cui appunto la possibilità di fruire, accanto alle forme tradizionali, anche delle versioni telematiche di alcuni servizi postali.

Le modifiche introdotte dall’Autorità sono volte a garantire maggiormente l’utenza e a introdurre misure di promozione della concorrenza.

In particolare l’Agcom ha ampliato gli obblighi informativi a carico di Poste sulle modalità di erogazione dei servizi; ha imposto il rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione nell’applicazione dei prezzi speciali; ha regolamentato i casi di rinvenimento, nella rete di Poste Italiane, degli invii non recapitati di altri operatori.

Sempre ai fini di una maggiore tutela dell’utenza, Poste Italiane ha accolto l’invito dell’Autorità di estendere, entro la fine del 2013, i termini di giacenza gratuita degli invii inesitati (ad esempio, le raccomandate) da cinque a dieci giorni.

Al procedimento istruttorio hanno partecipato, oltre al fornitore del servizio universale postale, diverse associazioni di consumatori e l’operatore alternativo Tnt.

Nella stessa riunione il Consiglio dell’Autorità, presieduto da Angelo M. Cardani, ha approvato, su proposta del commissario Maurizio Dècina, uno schema di provvedimento da sottoporre a consultazione pubblica per la definizione delle tariffe massime dei servizi postali rientranti nel servizio universale di Poste Italiane per gli anni 2014-2015, con la possibilità di estendere il meccanismo di controllo delle tariffe anche all’anno 2016, una volta noti gli esiti della consultazione pubblica che vedrà coinvolti tutti i soggetti di mercato nonché le associazioni dei consumatori.

In particolare, per tutelare l’utenza si propone di non aumentare le tariffe destinate ai consumatori per gli invii singoli di Posta Prioritaria, Raccomandata, Assicurata e Pacco Ordinario, effettuati tipicamente tramite utilizzo delle cassette postali e degli uffici postali. Tali misure tariffarie non subiranno modifiche fino agli esiti dei lavori del Tavolo tecnico, già istituito dall’Autorità, sull’accesso alla rete di Poste Italiane da parte degli operatori concorrenti.

Differentemente, nei mercati degli invii di grandi quantitativi di corrispondenza, dove i servizi sono acquisiti prevalentemente da aziende, l’Autorità, al fine di favorire lo sviluppo della concorrenza, propone di orientare le tariffe ai costi effettivamente sostenuti da Poste Italiane attraverso un lieve aumento dei prezzi al 2015 per i servizi di Posta Prioritaria Non Retail (+9%) e Posta Massiva (+11% circa).

Infine, per contenere gli oneri di spesa per le Pubbliche Amministrazioni, l’Autorità propone di orientare ai costi le tariffe degli Atti Giudiziari, offerti in regime di esclusiva da Poste Italiane, riducendo i prezzi degli invii degli Atti Giudiziari non retail di oltre il 30% e di quelli retail di poco meno del 20% (variazioni complessive al 2015 rispetto ai prezzi attuali).

La proposta di provvedimento, sottoposta a consultazione pubblica, giunge al termine di una approfondita analisi sul grado di concorrenzialità dei singoli mercati dei servizi postali che ha visto coinvolte le aziende del settore, tra cui gli operatori postali, i consolidatori e i corrieri espressi. Considerata la complessità della materia, l’Autorità auspica che la partecipazione alla consultazione da parte degli soggetti interessati

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