IL PIANO

Agenda digitale anche per la Germania: “Meglio tardi che mai”

Obiettivo connessioni di almeno 50 Mbit/s per tutti entro il 2018, rafforzamento della security e sviluppo di aziende IT. Il ministro degli Interni de Maizière: “Il nostro Paese sia driver dell’Ict per crescita e competitività”. Ma le aziende sono critiche

Pubblicato il 21 Ago 2014

Anche la Germania ha la sua Agenda Digitale. Un po’ in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma ce l’ha. E promette, tra le altre cose, una connessione veloce a Internet per ogni cittadino tedesco entro il 2018 e una Rete più sicura.

Ieri il governo guidato da Angela Merkel ha approvato la prima “Agenda Digitale 2014-2017”, mirata a “contribuire a far diventare la Germania leader internazionale nell’espansione delle linee dati ad alta velocità, nella sicurezza di Internet e nell’imprenditoria legata al digitale”.

Il piano infatti conta di incrementare il numero di nuova aziende dell’IT dalle attuali 10mila a 15mila ogni anno.

La data security è un altro degli obiettivi del governo, che lo scorso 19 agosto ha già predisposto un progetto di legge per proteggere l’economia dai cyber-attacchi.

Sempre secondo il testo diffuso ieri, entro i prossimi quattro anni ogni casa dovrà poter accedere al web con una velocità di almeno 50 megabit al secondo, attualmente garantita già al 60% degli utenti. Secondo il ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt gli sforzi si concentreranno all’inizio sulle regioni finora più svantaggiate. Per contenere i costi le aree meno densamente abitate saranno connesse attraverso radiotrasmissione, e non via cavo. Il governo punta a reperire i fondi necessari dalle aste per le frequenze che presto dovranno essere riassegnate.

Per il ministro dell’Industria Sigmar Gabriel non si tratta tuttavia ”di un nuovo programma di sovvenzioni”. Critiche molte imprese del settore, secondo cui il progetto presentato oggi contiene proposte troppo vaghe e nessuna novità rispetto al programma di grande coalizione

Gabriel ha proseguito ricordando che in Germania l’Information Technology ha acquistato un peso economico più significativo dell’industria automobilistica, portando nella società un profondo processo di trasformazione.

“La partecipazione digitale richiede per prima cosa fiducia tra persone e aziende nel mondo digitale” ha aggiunto il ministro degli Affari Interni, Thomas de Maizière. “Per questa ragione – ha proseguito – la Internet security e la moderna data protection sono elementi essenziali dell’agenda digitale in modo da poter sfruttare appieno le potenzialità della Rete. Gli attori della politica hanno la responsabilità di confrontare i diversi interessi tra coloro che sono coinvolti e, insieme con altri attori, mantenere Internet come uno spazio per il libero sviluppo”.

A chi gli chiedeva se non trovasse “lievemente imbarazzante” che la Germania avesse introdotto l’agenda digitale nel 2014, De Maizière ha risposto: “Meglio tardi che mai”.

A sua volta il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture digitali, Alexander Dobrindt, ha parlato dell’estrema rapidità con cui sta prendendo piede la digitalizzazione, sostenendo che la “Germania deve diventare un driver di questo sviluppo per mantenere prosperità, crescita e competitività”.

Per l’implementazione della Digital Agenda è ritenuto centrale il National IT Summit: il prossimo appuntamento si terrà ad Amburgo il 21 ottobre e lì saranno presi in esame i primi risultati scaturiti dal lancio dell’Agenda.

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