IL REPORT

AI e realtà aumentata “disruptive” per le banche: ecco le nuove skill richieste

Mixed Reality Experience Designer, Algorithm Mechanic e sviluppatore di interfacce conversazionali sono alcuni dei mestieri del domani. Ma l’intelligenza umana non verrà scalzata: curiosità, creatività e comunicazione resteranno competenze cruciali. La fotografia scattata dal report Hsbc

Pubblicato il 06 Lug 2018

intelligenza-artificiale_599579096

Intelligenza artificiale, realtà aumentata e algoritmi stravolgeranno la banca così come l’abbiamo conosciuta finora. A tracciare il futuro prossimo che verrà un report Hsbc, secondo cui però le competenze umane non verranno scalzate dalle tecnologie ma anzi saranno da queste sempre più valorizzate.

“Ad oggi, non conosciamo molti dei ruoli e dei job title del futuro – spiega infatti Josh Bottomley, Global Head di Digital, Retail Banking & Wealth Management di Hsbc – Però, una cosa è certa: l’intelligenza artificiale non sostituirà quella umana. A fare la differenza tra una customer experience buona e una di alto livello sarà l’unione tra le migliori tecnologie e l’apporto umano”.

Secondo lo “Human Advantage: The Power of People” – questo il nome dello studio – continua a crescere il consenso sul fatto che, in futuro, la realtà mista o aumentata (MR/AR) sarà la nostra principale interfaccia con il mondo digitale. Probabilmente, in futuro, questa tecnologia sarà utilizzata per soddisfare alcune delle nostre esigenze bancarie. Progettare queste complesse interfacce tridimensionali e renderle veloci e intuitive sarà una nuova importante area di lavoro, che richiederà competenze in ambito di design estetico, branding, user experience e meccanica 3D.

Una crescente percentuale dei processi decisionali avviene tramite algoritmi, alimentati da una varietà di dati di input necessari a raggiungere rapidamente delle conclusioni. Tuttavia, questi algoritmi operano in un ambiente in rapida evoluzione, caratterizzato da regolamenti in continuo cambiamento, nuove informazioni e prodotti in costante trasformazione. In uno scenario caratterizzato dalla crescita della domanda, la principale abilità da sfruttare sarà quindi rappresentata dalla costante ottimizzazione di questi algoritmi per migliorare la custumer experience dei clienti in ambito bancario ed evitare i momenti di down nelle risposte del computer. Man mano che ci spostiamo in uno scenario low-code/no-code per le operazioni tecnologiche, questo ruolo richiederà sempre maggiori competenze di gestione del rischio, service design e di financial literacy, piuttosto che competenze tecnologiche.

Nel corso degli anni, le macchine hanno progressivamente acquistato delle caratteristiche sempre più umane nelle loro interazioni. Il settore bancario sta già utilizzando i chatbot per rispondere a semplici domande e raccogliere informazioni. Se in passato le istruzioni erano delle complesse stringhe di codici, ora possiamo parlare direttamente con le macchine che, a loro volta, riusciranno a interpretare i nostri bisogni. La progettazione di interfacce conversazionali è una skill emergente che ci aiuta a trarre il massimo vantaggio dai chatbot vocali e di testo, una caratteristica che diventerà sempre più importante man mano che incrementa la diffusione di questa la tecnologia. Costruire interfacce naturali e low-friction in grado di risolvere anche le sfide più complesse per sorprendere e deliziare i clienti richiede un mix di abilità creative, linguistiche e antropologiche.

La separazione tra ambienti di servizio digitali, fisici e remoti non è più così netta. Un cliente potrebbe aver bisogno di servizi bancari in qualsiasi momento, presso una filiale, tramite l’app per chattare o parlare con la banca o tramite realtà aumentata o virtuale. Dal momento che la realtà mista è diventata l’interfaccia principale tra le persone e le macchine, operatori del servizio clienti altamente specializzati, abilitati a supportare i clienti su un’ampia gamma di prodotti, saranno in grado di passare da un ambiente virtuale all’altro in qualsiasi momento, al fine di soddisfare le esigenze della clientela. Le competenze critiche per la consulenza al servizio del cliente del futuro sono una combinazione di conoscenza del prodotto e del dominio con un’eccellente capacità comunicativa e empatia con i clienti. Ciò richiederà un livello di conoscenza delle principali tecnologie di comunicazione, compresa la capacità di lavorare in un ambiente virtuale.

Molte customer interaction in ambito bancario – dall’onboarding alla sostituzione di una carta di credito che è stata persa – seguono flussi standardizzati che bilanciano i requisiti di sicurezza e normativi con il desiderio di fornire un’esperienza cliente eccellente. È probabile che, insieme all’incremento del tasso di cambiamento di questi processi, aumenti anche la complessità degli stessi, poiché uniscono componenti di servizi e informazioni provenienti da più fronti. Un digital process engineer analizza, assembla e ottimizza questi flussi di lavoro, regolandoli costantemente al fine di massimizzare la produttività e ridurre al minimo le frizioni.  Il digital process engineer dovrà essere dotato di spiccate capacità di scoperta per comprendere flussi di lavoro ampi e interconnessi, oltre a diagnosticare i problemi e gli impasse. Deve anche avere competenze creative al fine di creare dei prototipi e testare le soluzioni.

Dall’analisi dei sei ruoli professionali del futuro emerge un insieme di competenze trasferibili, presenti in tutti i nuovi job title, e sono quelle caratteristiche che continueranno a differenziare gli esseri umani dalle macchine nell’ambiente di lavoro. Il report le definisce le “Tre C”: curiosità, creatività e comunicazione.

“Il ruolo degli esseri umani e dei robot all’interno della forza lavoro del futuro è stato oggetto di accesi dibattiti in tutto il mondo ma gli impatti positivi dell’automazione sono stati ampiamente trascurati – si legge nel report – Se da un lato le macchine continueranno a svolgere processi sempre più robotizzati, dall’altro verrà data maggiore enfasi alle caratteristiche che contraddistinguono il genere umano: qualità come curiosità, creatività ed empatia continueranno a distinguerci dalle macchine”.

In questo senso l’apprendimento continuo e la necessità di incrementare le competenze dei dipendenti diventeranno degli elementi essenziali, dovuti anche alla carenza di candidati in possesso delle giuste conoscenze in ambito digitale e nell’ambito delle discipline del settore della tecnologia.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati