E-COMMERCE

Amazon, stop a oltre 6 milioni di prodotti fake e 800mila account

In un anno investiti 1,2 miliardi di dollari e impiegate oltre 15.000 persone per proteggere le vendite online da contraffazione e altre frodi e abusi. Italia in prima linea con accordi ad hoc con il Governo

Pubblicato il 04 Apr 2023

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Oltre 6 milioni di prodotti contraffatti identificati, sequestrati e smaltiti in modo appropriato, per impedire loro di entrare nella catena di approvvigionamento globale. E oltre 800 mila tentate creazioni di nuovi account di vendita bloccate prima che pubblicassero un’offerta, un numero comunque in calo rispetto ai 2,5 milioni di tentativi nel 2021 e ai 6 milioni del 2020.

Sono alcuni dei dati contenuti nel terzo “Report annuale sulla protezione dei marchi” diffuso da Amazon: un documento che fotografa l’attività del 2022, sottolineando anche che nei dodici mesi sono stati investiti 1,2 miliardi di dollari e impiegate oltre 15.000 persone per proteggere le vendite online da contraffazione e altre forme di frodi e abusi. 

L’impegno dell’Italia

Ed è l’Italia, in questo quadro, a spiccare in modo particolare. La collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf, già Mipaaf), nel 2021 ha infatti prodotto l’accordo per la tutela del Made in Italy agroalimentare su Amazon che ha reso l’Italia il primo Paese al mondo in cui le Istituzioni hanno siglato un Memorandum di intesa con Amazon per proteggere i marchi di origine, tutelare i consumatori, le imprese e prevenire la contraffazione agroalimentare.

“Abbiamo instaurato una collaborazione di lunga data con Amazon Italia nella lotta alla violazione delle indicazioni geografiche nel settore agroalimentare. Si tratta di un comparto estremamente rilevante per l’economia del Paese e per il quale l’Italia è famosa nel mondo. Ci impegniamo costantemente a tutelare gli operatori e i consumatori. Abbiamo trovato un partner importante in Amazon. Amazon lavora in modo proattivo e reattivo per assicurarsi che il suo store sia un luogo sicuro in cui fare acquisti. Non vediamo l’ora di rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione”, ha dichiarato Felice Assenza, capo dell’Ispettorato centrale per la repressione delle frodi e la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

“Siamo orgogliosi dei progressi compiuti dalla nostra organizzazione quest’anno, in particolare dell’evoluzione della nostra tecnologia che ci consente di stare al passo dei contraffattori e del raddoppio dei nostri procedimenti penali e azioni legali”, ha detto Dharmesh Mehta, Vicepresidente, Worldwide Selling Partner Services di Amazon. “Siamo grati per la crescente collaborazione dell’intero settore in questo ambito e ci auguriamo di continuare a innovare e lavorare insieme per azzerare la contraffazione”.

Il progetto Fata: collaborazione pubblico-privato contro i criminali

Sempre in Italia, la sinergia con il Ministero dell’Interno ha invece portato alla creazione, nel 2022, del progetto Fata – From Awareness To Action che ha sottolineato proprio l’importanza della collaborazione pubblico-privato per combattere una crescente interconnessione di schemi criminali (poli-criminalità) e un sempre più stretto legame della contraffazione con frodi, reati economico-finanziari e reati cyber: “Il servizio Analisi criminale, ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, elabora strategie di prevenzione e repressione della contraffazione, con la collaborazione delle Prefetture e delle Polizie locali.  Attori pubblici e privati sono quotidianamente impegnati per contrastare questo pericoloso fenomeno criminale anche nel settore dell’e-commerce, ed è in questo ambito che si inserisce l’importante sinergia avviata con Amazon che consente di approfondire la conoscenza del fenomeno con il comune obiettivo della tutela dei diritti di proprietà industriale e della salvaguardia dei consumatori” ha dichiarato Stefano Delfini, direttore del Servizio Analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale.

Anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rimarcato l’importanza di una sempre maggiore collaborazione pubblico-privato per porre fine al fenomeno della contraffazione: “La collaborazione tra pubblico e privato per lottare efficacemente contro la contraffazione è fondamentale ed è un appuntamento che non possiamo più rinviare. La contraffazione è un sistema articolato, sempre più performante e noi, come autorità, dobbiamo rispondere con una contro spinta, attraverso un sistema altrettanto performante. Per fare questo non possiamo che unirci creando questa sinergia tra pubblico e privato, altrimenti perderemmo la battaglia” ha commentato la dottoressa Antonella D’Alessandro, Responsabile Direzione III – Politiche e progetti per la lotta alla contraffazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Progressi in quattro aree chiave

Il Report sulla protezione dei marchi di Amazon evidenzia i progressi compiuti in quattro aree chiave: solidi controlli proattivi per proteggere lo store, strumenti efficaci per proteggere i marchi, azioni legali nei confronti dei contraffattori e la protezione e l’educazione dei clienti.

Bloccare sempre più contraffattori

Il solido processo di verifica dei partner di vendita, che include la possibilità di incontrare personalmente i potenziali venditori tramite video chat, insieme ai continui progressi nella rilevazione basata sul machine learning, sta ostacolando la creazione da parte dei contraffattori di nuovi account di vendita su Amazon. Nel 2022 Amazon ha bloccato oltre 800.000 tentativi di creazione di nuovi account di vendita, prima che pubblicizzassero una sola offerta di vendita – un numero inferiore rispetto ai 2,5 milioni di tentativi nel 2021 e ai 6 milioni di tentativi nel 2020.

Maggiore adesione agli strumenti di protezione dei marchi

Amazon ha continuato a migliorare le tecnologie di protezione automatizzata che sfruttano le collaborazioni con i marchi iscritti al Brand Registry e i dati che queste forniscono, riducendo la necessità per i marchi di individuare e segnalare le violazioni. Nel 2022, l’adesione dei programmi di protezione dei marchi ha continuato a crescere e, allo stesso tempo, il numero assoluto di avvisi di violazione validi presentati dai marchi nel Brand Registry è diminuito di oltre il 35%.

Perseguire i contraffattori

Gli sforzi di Amazon per identificare e smantellare le organizzazioni di contraffattori stanno funzionando e avendo un impatto positivo. Nel 2022, l’unità di Amazon per i crimini di contraffazione (la Counterfeit Crimes Unit, Ccu) ha citato in giudizio o segnalato alle forze dell’ordine oltre 1.300 criminali (rispetto ai 600 del 2021) negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell’Ue e in Cina. Amazon ha continuato a collaborare con i marchi e le forze dell’ordine non solo per fermare questi contraffattori, ma anche per risalire agli indizi di contraffazione rilevati, identificando, sequestrando e smaltendo in modo appropriato oltre 6 milioni (rispetto ai 3 milioni del 2021) di prodotti contraffatti, prevenendone la vendita in un qualsiasi altro punto della catena di approvvigionamento globale.

Rafforzamento dell’educazione dei clienti

In collaborazione con la Camera di Commercio degli Stati Uniti e con la Customs and Border Protection degli Stati Uniti, Amazon ha creato campagne di marketing che hanno aiutato i clienti a capire come fare acquisti in sicurezza e accertarsi di comprare prodotti autentici, assicurandosi che le persone fossero coscienti dei danni e dei pericoli derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti. Queste campagne hanno raggiunto oltre 70 milioni di consumatori negli Stati Uniti.

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