INNOVAZIONE

Anagrafe unica, asse Inail-Dedagroup per servizi più efficienti

L’Istituto ha adottato la soluzione “Anagrafica Unica” per la razionalizzazione dei dati e la standardizzazione dei processi di gestione. Eliminati gli archivi duplicati e ridotti gli errori nelle procedure di back-office. Il sistema a regime nel marzo 2017

Pubblicato il 22 Nov 2016

big-data02-160511154654

L’Inail accelera sull’Anagrafe Unica. L’Istituto, che in questi anni ha intrapreso un percorso di cambiamento importante – i settori della Customer Experience, dei Mobile e Social Services i più interessati alla trasformazione – si è affidata a Dedagroup e alla soluzione Anagrafica Unica per la razionalizzazione delle anagrafiche e la standardizzazione dei loro processi di gestione.

Il sistema nasce come strumento di centralizzazione del dato anagrafico e dei dati tipologici rispetto a tutti i sistemi Inail. Incentrato su Master Data Management customizzato per le specifiche esigenze dell’Istituto, Anagrafica Unica effettua l’eliminazione dei dati duplicati tenendo conto anche delle fonti da cui proviene il dato assegnandogli delle priorità, la normalizzazione dei dati territoriali, l’arricchimento dei dati anagrafici sfruttando le informazioni provenienti da fonti diverse. Tutti i sistemi Inail sono così oggi in grado utilizzare agevolmente le informazioni anagrafiche centralizzate e di arricchirle con nuove informazioni evitando di implementare, in proprio, la gestione delle anagrafiche.

Sviluppata completamente in tecnologia Java Enterprise attraverso l’adozione di framework standard agnostici rispetto al tipo di Application Server utilizzato, la soluzione potrà integrarsi all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente quando questa sarà a regime, consentendo di certificare tutte le informazioni e i dati anagrafici.

Il sistema sarà a regime a Marzo 2017, quando sarà predisposta per l’integrazione con tutti i sistemi istituzionali dell’Istituto

“Anagrafica Unica costituirà per l’istituto un punto di riferimento univoco e certificato che, mettendo al centro il soggetto sia esso una persona fisica o giuridica – spiega Piergiacomo Ragusa, Account Manager Dedagroup Public Sector & Utilities – e sarà il “ponte” verso il mondo esterno semplificando il colloquio con il cittadino, le aziende e gli altri soggetti pubblici e privati”.

Prima di Anagrafica Unica, in Inail esistevano centinaia di processi che gestivano dati anagrafici e tipologici in modo autonomo, generando anagrafiche duplicate, incomplete, non aggiornate. Questo determinava un grande dispendio di energie per controllare le anagrafiche provenienti dalle decine di applicazioni con cui i dati erano gestiti. Si trattava di una situazione in cui i diversi silos funzionali avevano in pancia dati non condivisi e dunque non integrati o aggiornati a livello centrale, determinando un approccio sporadico alla condivisione delle informazioni.

Il progetto ha riguardato la revisione dei sistemi istituzionali, dedicati alla gestione dei pagamenti dei premi e alla gestione degli infortuni: il vero cuore dell’attività.

Anagrafica Unica è una soluzione completamente aderente agli standard Soa (Service Oriented Architecture), comprendendo un modello standardizzato che azzera la necessità di adattatori per la trasformazione dei dati e un insieme completo di servizi (Soap e Rest) per le operazioni di consultazione e inserimento, progettati per favorire la creazione di nuovi processi attraverso il meccanismo di ricomposizione.

Tutti i sistemi Inail sono in grado di utilizzare agevolmente le informazioni anagrafiche centralizzate e di arricchirle con nuove informazioni, evitando di implementare in proprio la gestione delle anagrafiche. Grazie a questa innovazione Inail ha eliminato i dati duplicati e alzato la qualità del dato che ora è disponibile in real time. Centrale anche la certificazione del dato attraverso la cooperazione applicativa e l’interoperabilità nativa con i sistemi istituzionali esterni e, in particolare, con Agenzia delle Entrate, Anpr e InfoCamere.

La gestione standardizzata dei processi e dei sistemi con cui sono trattati i dati anagrafici, inoltre, consente l’eliminazione di archivi o funzionalità duplicate, garantendo una significativa riduzione di errori e oneri nelle procedure di back-office. Dal punto di vista del cittadino, gli utenti di Inail usufruiscono di un servizio tempestivo che garantisce loro dati costantemente aggiornati e una sensibile riduzione di errori e tempi di erogazione.

“Il progetto è evoluto insieme a noi, apportando un grande cambiamento culturale – sottolinea Gabriele Magnotta, responsabile Inail del progetto – Da semplice raccoglitore di dati, Anagrafica Unica è diventata la base dati unica di tutta Inail”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati