ANALISI

Apple, luci e ombre sul nuovo iOs7

Alla conferenza degli sviluppatori di San Francisco Apple moltiplica gli annunci, tra cui l’aggiornamento della piattaforma mobile e nuove mosse anti-Google. Ma qualche analista è scettico

Pubblicato il 11 Giu 2013

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Un iOs rinnovato, un nuovo servizio di streaming musicale, nuovi computer Mac: gli annunci alla conferenza annuale degli sviluppatori di Apple non sono mancati. Basteranno a convincere investitori delusi dalle recenti performance degli utili (e del titolo in Borsa) e gli analisti di settore?

Come noto, Samsung ha consolidato la sua leadership sul mercato degli smartphone nel primo trimestre con una quota del 33%, mentre Apple è seconda col 18% (dati Idc); in più ad aprile Apple ha riportato per la prima volta in oltre dieci anni un rallentamento trimestrale dei profitti e le sue azioni sono scese del 37%.

Sotto pressione per dimostrare che la sua azienda è ancora in grado di produrre device rivoluzionari e che l’iOs non è “antiquato” come dicono i critici, il Ceo Tim Cook ha dato un chiaro segnale a novembre quando ha allontanato l’architetto del software mobile, Scott Forstall, un veterano della Apple. Ora dalla conferenza degli sviluppatori di San Francisco arriva l’annuncio del nuovo software iOs 7: la più profonda trasformazione del look and feel del sistema operativo mobile di Apple dalla prima introduzione dell’iPhone nel 2007. Destinato sia agli smartphone che ai tablet della Mela, ha un design più semplice e snello, e anche accattivante, con una nuova gamma di colori, animazione nelle apps e supporto del multitasking per tutte le applicazioni, accesso più facile a pulsanti di controllo e notifiche. Sarà sul mercato a partire dal prossimo autunno.

Una delle sue feature più attese è Apple iTunes Radio, che è gratis e supportata dalle ads su molteplici device Apple, tra cui iPhone, iPad e Apple TV; ha oltre 200 stazioni e il catalogo di musica dall’iTunes Store. Anche l’App Fotocamera è radicalmente rinnovata, con quattro formati opzionali (video, foto, panorama e quadro) e tutta una serie di filtri applicabili in tempo reale. Inoltre adesso le immagini sono automaticamente ‘taggate’ e suddivise in album con luogo e data, come in iPhoto.

Apple promuove la sua interfaccia aggiornata come “più naturale e intuitiva”, ma per Jan Dawson di Ovum alcuni utenti potrebbero avere difficoltà ad apprenderne l’utilizzo: “Qualcuno sarà entusiasta delle novità, altri potrebbero esserne disorientati”. Più ottimista su una transizione senza contraccolpi per gli utenti Apple l’analista di Gartner Carolina Milanesi, secondo cui la casa di Cupertino “ha trovato il difficile equilibrio tra innovazione e tradizione”. Insomma, il prodotto è nuovo, ma appare ancora familiare. E poi ci sarebbe una novità essenziale: “Apple cerca con il rinnovato iOs di fornire una user experience eccellente, non più solo una raccolta di feature. Non si tratta solo di chirurgia estetica, l’intervento va più a fondo”, afferma la vice president della ricerca di Gartner. Per Dawson di Ovum Apple ha affrontato con il nuovo sistema operativo i problemi chiave di iOs e migliorato così la piattaforma mobile. “Le nuove feature non sono tanto delle nuove idee rivoluzionarie, ma delle importazioni soluzioni a problemi esistenti”, afferma l’analista.

Per esempio, il nuovo Centro Notifiche, che contiene pure la nuova funzione Today, offre in un colpo solo una panoramica sugli impegni della giornata a cui si aggiungono anche le informazioni meteo e traffico; AirDrop consente di condividere in modo veloce i contenuti con le persone che ci circondano mostrando in automatico i nostri contatti nelle vicinanze (i trasferimenti avvengono anche in modalità ‘peer-to-peer’); il Control Center ha i controlli per la modalità aereo, il Wi-Fi, la luminosità dello schermo, l’orologio e la fotocamera raccolti in un unico posto, accessibile sfiorando con un dito la base dello schermo.

Non tutti gli esperti sono d’accordo sulla portata di tante novità. Peter Misek della società Jefferies si chiede se il nuovo design dell’iOs sarà sufficiente per far risalire la domanda degli iPhone. Per Colin Gillis di BGC le aspettative sono “basse”; più ottimista Matthew Hoffman della Cowen & Co, secondo cui “iOs 7 potrebbe spingere gli utenti a passare ai nuovi device Apple (versioni dall’iPhone 4S in su) con il sistema operativo aggiornato, e catturare nuovi utenti”.

Sicuramente, Apple ha chiaro che il nemico da combattere è Google: alla conferenza degli sviluppatori ha anche presentato l’aggiornamento del software vocale Apple Siri per gli iPhone, che farà del motore di ricerca Bing di Microsoft il default per la ricerca in-app sugli smartphone della Mela, una chiara manovra anti-Google che si lega alla recente “eliminazione” delle mappe della rivale sui device mobili Apple. Tuttavia, iOs 7 permette agli utenti di abbandonare l’impostazione di default e chiedere specificamente i risultati della ricerca Google.

A San Francisco gli executive di Apple hanno anche annunciato una nuova linea di computer Macbook Air, che avranno un nuovo sistema operativo, chiamato OSX Mavericks, e una nuova versione del browser Safari che consente di visualizzare più contenuti. Vale per tutti i device Apple il nuovo “Portachiavi iCloud”, con cui le password e le informazioni delle carte di credito dell’utente sono memorizzate in modo sicuro e disponibili su tutti i suoi dispositivi.

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