FISCO

Apple, Maestri: “Fisco problema globale, in Europa i rischi maggiori”

Il cfo del colosso sui 13 miliardi di tasse non pagate che l’Irlanda dovrà recuperare: “Decisione inaccettabile che elimina la certezza delle norme. Il tema non è quanto paghiamo noi, ma dove devono pagare tutti. Si inizi a discutere di un sistema semplice e lineare”. Intanto Merkel si schiera con Cupertino: “Batosta, oltretutto retroattiva”

Pubblicato il 02 Set 2016

Andrea Frollà

luca-maestri-140304162648

“Non possiamo accettare questo tentativo di cambiare retroattivamente le leggi esistenti semplicemente perché a qualcuno una certa legge in Irlanda non piace e l’avrebbe voluta diversa. Ciò elimina la certezza della legge ed è un problema enorme in Europa”. Il cfo di Apple, Luca Maestri, difende così la sua azienda dalle accuse arrivate dalla Commissione europea, che ha chiesto all’Irlanda di recuperare 13 miliardi di tasse non pagate per agli di Stato illegittimi. Secondo i calcoli di Bloomberg il conto potrebbe essere ancor più salato: gli interessi agli arretrati ammonterebbero a 4,8 miliardi, portando il totale a quasi 18 miliardi.

In un’intervista al Corriere della Sera il supermanager italiano, al timone della finanza aziendale del colosso di Cupertino dal 2013, allarga lo scenario del verdetto di Bruxelles dalla multinazionale americana al più generale problema dell’imposizione fiscale in Europa: “Il caso non è su quante tasse paga Apple, ma su dove dovrebbero essere pagate. C’è chi dice che dovremmo pagare di più, chi di meno, chi dice tutto negli Stati Uniti e chi dice tutto altrove. Sono problemi che vanno discussi come parte di un processo legislativo”.

Secondo Maestri, l’aliquota “va decisa all’interno di ciascun Paese”, mentre rispetto alle imposte “ci sono già organismi internazionali come l’Ocse che se ne occupano”. In sostanza, il cfo apre alle discussioni sul trasferimento dei redditi fra Paesi e si dice “favorevole a un sistema fiscale lineare semplice che sia pienamente allineato in giro per il mondo”. Però, sottolinea, Apple seguirà tale sistema solo qualora sia “l’esito di un processo legislativo”.

Il manager non parla di attacco diretto a Apple e alle multinazionali Usa, come fatto dal Tesoro statunitense, ma avanza numerosi rischi per gli investimenti delle grandi compagnie in Europa: “Il vero danno riguarda l’economia europea. In questo momento ci sono aziende in Europa, negli Stati Uniti e in Asia che si chiedono come potranno gestire i rischi sul sistema fiscale nell’Unione Europea senza certezza della legge”.

Entrando più nel dettaglio delle accuse mosse dall’Unione Europea agli accordi tra il Fisco di Dublino e la compagnia guidata da Tim Cook, in particolare sullo 0,005% che Apple avrebbe pagato sui profitti nel 2014, Maestri mette sul tavolo alcuni dubbi: “Non so come ci arrivano, ma puoi immaginare o avvicinarti a quel numero solo se ti disinteressi di come funziona la legislazione fiscale in Irlanda o negli Stati Uniti. Per tirare fuori quelle cifre devi totalmente disinteressarti della realtà legale”.

Molti dei redditi che la compagnia genera nel mondo “sono tassati negli Usa dove si paga un’aliquota molto alta del 35%”, anche se i redditi sono generati in Europa. Perché, spiega Maestri, “generiamo la nostra proprietà intellettuale in California: ricerca e sviluppo, design industriale e innovazione”. Quando Apple vende i suoi prodotti in Francia, Italia, Spagna e altri Paesi europei, aggiunge, “paghiamo le imposte sui redditi in quei Paesi, relative alle attività di vendita e distribuzione”. Le altre tasse pagate in Irlanda escono fuori da “altre operazioni come gli approvvigionamenti, la logistica, la distribuzione, la gestione di domanda e offerta”.

Il cfo snocciola i numeri fiscali 2014 del colosso californiano, spiegando di aver pagato in Irlanda 400 milioni di dollari e altrettanti negli Stati Uniti. Tuttavia, sottolinea, “per restare all’Irlanda il nostro reddito lì è soggetto all’aliquota normale del paese del 12,5%, quello che vale per tutte le imprese”. Una tesi diversa da quella sostenuta dalla Commissione Ue, che ha messo nel mirino i tax ruling fra Apple e Dublino del 1991 e 2007: “È un procedimento normale che si segue specialmente quando la legislazione cambia. Ma qualunque condizione fiscale a noi applicata era disponibile anche per le altre aziende”.

Al di là della diatriba lungo il triangolo geografico Cupertino-Dublino-Bruxelles, che con i possibili appelli di Apple e Irlanda avrà bisogno di tempo per avere un epilogo defintiivo, Maestri ritiene che la vera questione non sia nel quanto ma nel come, ossia nel trasferimento di ricavi e base fiscale fra Paesi. “C’è una questione sulla tassazione delle imprese nel mondo. I sistemi non sono allineati e questo crea tensioni”.

Sul problema della retroattività e dei possibili rischi per l’Europa si è espresse anche la cancelliera tedesca Angela Merkel. Durante il bilaterale Italia-Germania di Maranello, riporta Repubblica, Merkel ha parlato al premier Matteo Renzi di “batosta, oltretutto retroattiva” che potrebbe mettere a rischio gli investimenti delle multinazionali nell’Ue, ma anche in una “opportunità straordinaria” per Paesi extra Ue per attirare i colossi spaventati dal verdetto della Commissione.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati