INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Assicurazioni, con la GenAI meno truffe e frodi e tempi più brevi per gli indennizzi



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È quanto emerge da un report realizzato da EY, in collaborazione con l’Italian Insurtech Association. In forte aumento gli investimenti da parte delle compagnie: sul piatto da inizio anno già 50 milioni di euro e si arriverà a 140 milioni nel 2026. In aumento l’uso di chatbot e virtual assistant per migliorare la customer experience

Pubblicato il 10 giu 2024



EY Assicurazioni

L’intelligenza artificiale applicata al mondo delle assicurazioni è destinata a rivoluzionare il mondo dei sinistri, con un aumento dell’efficienza operativa. Ma a oggi soltanto una compagnia su cinque ha implementato strumenti di AI sulla gestione dei sinistri in produzione. Sono questi alcuni dei principali risultati del report “Claims (Re) Generation: le potenzialità dell’IA Generativa nella gestione dei sinistri, tra benefici e rischi”, realizzato da EY in collaborazione con Italian Insurtech Association, l’associazione senza scopo di lucro che riunisce imprese attive nel settore assicurativo e non solo. Lo studio si basa sul contributo di circa 25 player assicurativi tra cui compagnie (con una copertura del market share sulla raccolta premi superiore al 40%), Insurtech e broker preminenti nel mercato italiano.

Obiettivo della ricerca promossa dalla società specializzata in servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza è analizzare i benefici e i rischi legati all’utilizzo dell’IA Generativa nel settore assicurativo, concentrandosi principalmente sui processi legati alla gestione dei sinistri, per analizzare in che modo i player stiano incorporando questa tecnologia per migliorare l’esperienza utente e massimizzare l’efficacia operativa nella gestione dei sinistri.

Aumentano produttività ed efficienza operativa

Stando alle risposte fornite dal campione delal survey, per l’88% degli intervistai i benefici dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei sinistri sono legati all’aumento della produttività e dell’efficienza operativa, mentre il 63% pone l’accento sulla riduzione dei costi operativi e il 50% cita il supporto alla gestione dei rischi e prevenzione delle frodi assicurative. Un altro 50% evidenzia, infine, il miglioramento della relazione con la clientela.

Ma quanti sono i player del mondo delle assicurazioni che utilizzano già soluzioni di intelligenza artificiale? Il 67% dei player del settore, secondo la ricerca, sta svolgendo o pianificando dei progetti pilota in questo campo, (67%) sull’IA Generativa, e il 42% dice di aver implementato una propria AI Strategy per definire come l’intelligenza artificiale debba essere usata, controllata e implementata. Il 33% del campione, infine, dice di essere nella fase di data collection e analisi di fattibilità.

La gestione dei sinistri è il processo più impattato

Dall’indagine abbiamo potuto riscontrare che quasi la totalità del campione (96%) definisce l’impatto dell’introduzione dell’IA generativa in ambito sinistri come significativo o rivoluzionario, rendendo i claims  (la gestione dei sinistri, ndr) di gran lunga il processo più impattato della catena del valore assicurativa – spiega Marco Concordati, partner Insurance di EY – Le aziende pensano, infatti, che otterranno un beneficio maggiore nell’apertura del sinistro (72%) e nei processi di antifrode (82%)È altresì visibile come, seppure per la quasi totalità del campione analizzato l’introduzione dell’IA Generativa rappresenti una vera e propria rivoluzione – prosegue – al momento solo il 21% dei player riferisce di aver già implementato in produzione questa tecnologia nella gestione dei sinistri. Sintomo che abbiamo bisogno di tempo prima di toccare con mano tutti i miglioramenti che questa tecnologia può fornire al settore”.

Secondo lo studio lo use case più rilevante dell’IA Generativa nella gestione dei claims deriva da una migliore capacità di individuazione dei sinistri fraudolenti, citata dal 72% del campione, poi l’adozione di chatbot o virtual assistant nella fase di denuncia del sinistro (68%), e l’utilizzo di un consulente virtuale a supporto del liquidatore e dalla valutazione automatica del danno e proposta di liquidazione (55%).

Criticità e problematiche

Ma l’introduzione dell’Ai nel settore assicurativo porterà con sé anche rischi e criticità: per il 71% del campione ci sarà infatti la possibilità di ottenere un output scorretto a causa di errori, allucinazioni e bias, subentrati in fase di addestramento. A questi si aggiunge un 63% che teme rischi legali e di compliance e un 54% preoccupati da temi etici. Infine il 17% degli intervistati chiama in causa i rischi di natura cyber, tra cui gli attacchi malevoli finalizzati allo sfruttamento di particolari vulnerabilità del modello per corrompere e dirottare i risultati generati. In generale, in ogni caso, secondo gli operatori del campo delle assicurazioni benefici associati all’IA Generativa superano significativamente i rischi, “assegnando – spiega EY – un punteggio pari a 3,5 in una scala da 0 a 5, dove 0 rappresenta ‘solo rischi’ e 5 ‘solo benefici’”.

L’accorciamento dei tempi di indennizzo

“Ad oggi nel 2024 sono stati 50 milioni gli euro investiti in IA da parte dei player e questo numero è destinato ad arrivare a 140 milioni nel 2026 – afferma Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Iia – Nella gestione dei sinistri l’IA sarà fondamentale per accorciare i tempi di indennizzo, aumentando la vicinanza e l’accuratezza della compagnia nei confronti dell’assicurato. In questo modo si potrà velocizzare l’iter di richieste e aumentare al contempo la fidelizzazione dei clienti. Con l’uso dell’IA Generativa il comparto assicurativo crescerà e l’Italia potrà livellarsi al pari degli altri Stati dove il settore ha un peso specifico maggiore”.

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