DIGITAL DIVIDE

Assicurazioni, grave gap in Italia: il 39% degli addetti non sa neanche usare bene l’e-mail

Secondo un’indagine di EY e Italian Insurtech Association la situazione nel nostro Paese è più che allarmante. Il 71% degli impiegati non ha competenze adeguate alla sfida digitale e il 65% non ha la più pallida idea di quali siano le soluzioni già sul mercato che possono aiutare a svecchiare il comparto

Pubblicato il 13 Ott 2021

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L’82% degli impiegati in ambito assicurativo richiede nei prossimi 12 mesi più formazione e training in ambito tecnologico e digitale. Il comparto conta infatti un grave gap in termini di digital skill, come riferito dal 71% degli intervistati in una ricerca condotta da EY in collaborazione con IIA-Italian insurtech association (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO) per analizzare l’impatto dell’innovazione sull’organizzazione delle aziende assicurative. Nello stesso quadro, il 53% degli addetti si dice molto preoccupato per questo divario che rischia di limitare la capacità del settore di sviluppare nuovi prodotti e servizi in linea con le esigenze di un consumatore sempre più digitale.

Il contesto delineato dalla ricerca evidenza un concreto need di nuove competenze specifiche da parte degli addetti Insurance. I dati rivelano, infatti, che il 39% di loro ritiene di non essere in grado di usare al meglio strumenti tecnologici di base come la mail o strumenti operativi e il 65% non conosce il significato di tecnologie e soluzioni alla base della rivoluzione digitale in atto in qualsiasi settore: IoT, blockchain, machine learning. Più nel dettaglio del know-how di settore, il 43% degli intervistati non sa cosa siano le polizze on demand.

Due percorsi formativi al via

A fronte di queste rilevazioni, IIA ha aperto le iscrizioni per due nuovi percorsi formativi: il master in Insurtech e il corso The digital reinvention of insurance – The future of insurance technology. Le due iniziative di IIA hanno quindi l’obiettivo di amplificare le competenze dei futuri professionisti del mondo assicurativo. In particolare il corso The digital reinvention of insurance si rivolge agli executive, ai quali è stata affidata la responsabilità di guidare l’innovazione e la digital trasformation della propria azienda. Si tratta di 5 giornate, dal 18 al 22 ottobre, svolte in modalità live streaming, in lingua inglese e con la presenza di speaker delle principali compagnie assicurative, dell’ecosistema insurtech e di aziende tecnologiche della Silicon Valley, che porteranno la loro visione innovative del settore. Al termine del corso verrà rilasciata una certificazione.

In partenza il 1 novembre invece la seconda edizione del master in Insurtech, organizzato da IIA con fintechjobs.today, la community che offre servizi di recruitment e formazione innovativi e focalizzati sul mercato finanziario italiano. Il master ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per comprendere e gestire le innovazioni digitali che stanno trasformando l’industria assicurativa. Il percorso avrà la durata di 6 settimane e sarà articolato in 5 moduli di studio. Per chi avrà superato l’80% della frequenza, verrà rilasciato un Executive master certificate.

Necessario uno sforzo di formazione nei prossimi 5 anni

“Il gap di competenze tecniche e digitali rappresenta uno dei principali limiti dell’Insurtech italiano – commenta Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA -. Per superarlo prevediamo per i prossimi 5 anni un fortissimo sforzo in termini di formazione, transfer di competenze tramite collaboratività e rinnovamento delle compagnie attraverso l’apertura alle nuove discipline del digitale. Il nostro impegno formativo è proprio quello di incoraggiare i professionisti a guidare l’evoluzione digitale nell’industria assicurativa. Per questo auspichiamo inoltre che gli investimenti in formazione per la digital transformation diventino massivi e invitiamo gli amministratori delegati, i cda e i management ad affrontare questa esigenza nel più breve tempo possibile. Non basterà l’open innovation a creare un humus su cui far germogliare l’insurtech”.

A conferma di questo ritardo nello sviluppo delle competenze digitali, solo il 34% delle compagnie ha una struttura dedicata all’innovazione, contro il 77% in Europa e solo il 24% intermediari assicurativi (indagine IIA, Emf group elipsLife) ritengono di avere un livello di business molto digitalizzato, mentre per il 52% il processo si trova in uno stato di avanzamento e per il 24% è solo alle fasi iniziali.

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