SENATO

Audiovisivo, dal Senato ok alla riforma: più risorse al digitale

A disposizione almeno 400 milioni l’anno contro i 200 attuali. Nuovi parametri per l’accesso ai contributi che saranno automatici: non conta più solo l’incasso al botteghino. Incentivata l’innovazione delle sale e la digitalizzazione del patrimonio delle opere

Pubblicato il 06 Ott 2016

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L’Aula del Senato ha approvato oggi la riforma del comparto cinema. Stralciando la parte che riguarda gli spettacoli dal vivo, il ddl “riconosce, promuove e sostiene il cinema e l’audiovisivo quali fondamentali mezzi di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale”. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera dei deputati. Ecco i principali snodi del disegno di legge:

FONDO DI INVESTIMENTO Nasce il Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo. La dotazione non può essere inferiore a 400 milioni di euro annui (a fronte degli attuali circa 200 milioni allocati su diversi fondi). Il complessivo livello di finanziamento di questo è commisurato annualmente all’11% delle entrate Ires e Iva del settore. Nel momento in cui il mercato crescesse è previsto un aumento dei parametri di riferimento per ridefinire coerentemente le risorse nella manovra annuale di bilancio.

CONTRIBUTI SELETTIVI A PROGETTO Si prevede una quota di contributi garantita a partire dal 15% fino al 18% del fondo, pari a 70 milioni di euro circa, per progetti diretti innanzitutto ai giovani, alle opere prime e seconde, ai film d’essai, ai contenuti di qualità.

CONTRIBUTI AUTOMATICI SU OPERE REALIZZATE Il ddl prevede nuovi parametri per l’accesso ai contributi riconosciuti per opere già realizzate e condizionati al reinvestimento nel settore. Si tiene conto anche della qualità, della partecipazione a festival internazionali, dei premi conseguiti e non soltanto degli incassi al botteghino come accade ora.

TAX-CREDIT CON PERCENTUALI DAL 15% AL 40% Il ddl introduce il credito di imposta per le imprese di produzione; per le imprese di distribuzione; per le imprese dell’esercizio cinematografico, per le industrie tecniche e di post produzione – per adeguamento strutturale e tecnologico; per la promozione di opere italiane ed europee nelle sale; per l’attrazione in Italia di investimenti (produzione esecutiva e post-produzione di film stranieri); per imprese non appartenenti al settore del cinema e dell’audiovisivo che investono per la produzione e distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive.

FONDO DI GARANZIA Si prevede un fondo di garanzia di 5 milioni di euro l’anno, che costituisca una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per garantire operazioni di finanziamento per la realizzazione di prodotti audiovisivi e cinematografici.

PIANO STRAORDINARIO SALE Centoventi milioni di euro di contributi a fondo perduto, per cinque anni, è lo stanziamento previsto per favorire la diffusione omogenea delle sale sul territorio nazionale con particolari agevolazioni per i centri storici e per i Comuni con meno di 15.000 abitanti. I contributi sono destinati a soggetti pubblici e privati per la ristrutturazione di sale dismesse, per l’apertura di nuove sale o per l’adeguamento strutturale e tecnologico di sale esistenti.

PIANO STRAORDINARIO DIGITALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO Dieci milioni di euro per tre anni a fondo perduto o per finanziamenti agevolati sono previsti per interventi di digitalizzazione delle opere audiovisive e cinematografiche da parte di imprese italiane.

SCUOLA E ALTA FORMAZIONE Non meno di 12 milioni di euro l’anno sono riservati all’educazione all’immagine, alla formazione degli insegnanti e all’istituzione o sviluppo di corsi orientati alle professioni e ai mestieri del cinema all’interno delle Scuole di alta formazione artistica e musicale in raccordo con il Miur.

REGISTRO CINEMATOGRAFICO Nasce il Registro cinematografico che raccoglie anche tutte le informazioni relative all’assegnazione di contributi pubblici statali, regionali e dell’Unione europea, rendendole pubbliche su Internet.

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