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Autostrade, via al cashback: rimborsi del pedaggio in caso di ritardi

Scaricando l’app Free To X è possibile chiedere il ristoro in caso di viaggi più lunghi del previsto dovuti a lavori di manutenzione delle rete autostradale. Accrediti dal 25% al 100% dell’importo

Pubblicato il 14 Set 2021

cav mobileye

Aspi lancia il cashback. Al via da  domani il servizio del pedaggio autostradale,  previsto nell’ambito del piano strategico di trasformazione  di Autostrade per l’Italia, sulle tratte di competenza della società, e accessibile grazie alla app di Free To X, già disponibile su tutti gli store per dispositivi Android e iOs.

L’applicazione gratuita, dopo un periodo di test portato avanti nei mesi estivi, è aperta ora a una fase sperimentale (fino al 31/12/2021) per l’utilizzo di massa, indipendentemente dalla classe di veicolo e dal mezzo di pagamento utilizzato. Ai consorzi e ai loro associati il servizio sarà reso accessibile in una fase successiva, grazie a un processo di adesione dedicato che consentirà di recuperare retroattivamente i rimborsi relativi agli itinerari percorsi dal 15 settembre.

La misura – condivisa con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e presentata all’Antitrust – rientra nella strategia complessiva di Autostrade per l’Italia  e consente di mettere a disposizione degli utenti nuovi servizi interattivi, per conoscere in tempo reale lo stato del traffico sulle autostrade e accedere al ristoro del pedaggio per tempi di percorrenza superiori agli standard di riferimento (tempi calcolati su velocità: 100km-h per i veicoli leggeri; 70 km-h per i veicoli pesanti), per la presenza di cantieri programmati sulla rete di Aspi.

La società, come noto, sta infatti portando avanti – tra le linee strategiche del piano di trasformazione aziendale – un programma ininterrotto di lavori di ammodernamento complessivo, che riguarda ogni tipologia di infrastruttura in gestione: viadotti, gallerie e barriere. L’obiettivo del piano in corso – che proseguirà nei prossimi anni – è quello di estenderne la durata, rinnovando il loro ciclo di vita, grazie a 21,5 miliardi tra investimenti e manutenzioni previsti nel piano industriale per lo sviluppo della rete e ammodernando infrastrutture realizzate negli anni ‘60/’70. Si tratta di un intervento strategico per il Paese e a servizio dei cittadini che coinvolge tutto il settore, e che viene realizzato anche nel rispetto delle nuove normative emesse per la gestione dei ponti, dei viadotti e delle gallerie nel 2020.

Come funziona il cashback di Aspi

Il cashback sarà erogato esclusivamente in caso di ritardi generati da cantieri per lavori sulla rete di Autostrade per l’Italia che influiscono sulla regolarità dei transiti a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili (esclusa la corsia di emergenza) e potrà essere riconosciuto già per itinerari brevi, a partire da 15 minuti di ritardo, consentendo l’accesso a rimborsi dal 25% al 100% del pedaggio, sulla base del tempo effettivo di viaggio e sulla lunghezza del percorso effettuato. In particolare, il cashback sarà valido per le seguenti tipologie di transiti su:

percorsi con ingresso e uscita su rete Aspi;

– percorsi con ingresso su rete Aspi e uscita su altra concessionaria;

– percorsi con ingresso su altra concessionaria e uscita su rete Aspi;

– percorsi con ingresso e uscita su altra concessionaria, con attraversamento su rete Aspi.

Aspetto cruciale, non rientrano nell’iniziativa i ritardi non legati alle attività del concessionario, di natura imprevedibile come: traffico intenso, incidenti, eventi meteo, manifestazioni, o qualunque altra motivazione non connessa al piano di lavori per l’ammodernamento delle  infrastrutture autostradali.

Al test condotto sul servizio di cashback, hanno partecipato anche cinque grandi associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Scaricando la app di Free to X, nella sezione Cashback, gli utenti potranno ottenere un rimborso sia per i pagamenti con dispositivi di telepedaggio, sia per pagamenti con carte di credito, di debito, Viacard e contanti.

Chi ha sistemi di telepedaggio, potrà inserire i riferimenti relativi al dispositivo prescelto per ricevere in automatico la notifica del cashback, limitandosi alla conferma dell’itinerario. A chi utilizza contanti o carte, per richiedere il rimborso sarà sufficiente inviare la fotografia – tramite app – della ricevuta di pagamento, ritirata al casello di uscita.

Durante la fase sperimentale i rimborsi saranno accumulati – per tutte le tipologie di pagamento – nella sezione “borsellino” e gli accrediti verranno erogati a partire da gennaio 2022, per i transiti effettuati dal 15 settembre, sul proprio conto corrente, tramite bonifico o direttamente in fattura dell’operatore di telepedaggio, sulla base di accordi in corso di definizione.

Per supportare gli utenti in questi mesi di sperimentazione di massa, Free To X ha attivato diversi canali dedicati: dal sito internet www.freeto-x.it, al servizio di customer care disponibile nella sezione Assistenza dell’app Free To X, attivo con operatore dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, e il sabato dalle 8:00 alle 14:00. Per il contatto diretto con assistenti per l’utilizzo dell’applicazione, è disponibile il numero verde: 800. 93.2000.

Gli sviluppi del servizio

Sono già stati avviati, infine, ulteriori sviluppi dell’applicazione, per rendere disponibili anche servizi innovativi di pubblica utilità, come per esempio la previsione dei tempi di percorrenza, sulle diverse tratte in gestione ad Autostrade per l’Italia, che il viaggiatore potrà consultare per pianificare al meglio il proprio viaggio. Sulla App, nella sezione “Viaggio”, sono già presenti ulteriori servizi utili come: le telecamere per il monitoraggio dei flussi di transito; il calcolo del pedaggio standard; il posizionamento dei tutor attivi lungo la rete e una funzionalità per individuare i prezzi del carburante più conveniente, nelle diverse aree di servizio disponibili. Nell’ottica di potenziare al massimo l’ informazione agli utenti circa i cantieri presenti sulla rete, ASPI sta inoltre sviluppando delle grafiche che verranno via via installate lungo i punti interessati dai lavori, con la descrizione della tipologia di intervento e la durata, prevista nel piano complessivo di ammodernamento delle opere.

Assoutenti sul piede di guerra

Intanto Assoutenti ha depositato un formale  esposto al Garante per la protezione dei dati personali in cui si  denuncia la possibile violazione della privacy degli automobilisti da  parte della App ”Free to X”

“La società pubblicizza sul sito www.freeto-x.it la possibilità di  richiedere un rimborso per ritardi dovuti a cantieri da lavoro lungo  la rete , comunicando che dal 15 settembre sarà disponibile la app sugli store di Apple e Google – spiega Assoutenti nell’esposto – Tutti i servizi forniti da ”Free to X” sarebbero però vincolati alla  compilazione di un form dove non si può procedere se non si fornisce  il consenso alla ricezione di comunicazioni di marketing per prodotti  e offerte della medesima società”.

Secondo Assoutenti, il meccanismo dei rimborsi in favore degli automobilisti risulterebbe inoltre eccessivamente invasivo della privacy delle persone: per calcolare il ritardo verrebbero infatti  incrociati i dati relativi alla presenza dei cantieri con quelli di  Google Maps riguardo alle code e quelli relativi agli orari di entrata e uscita dall’autostrada da parte degli automobilisti. Procedura di  rimborso che in realtà potrebbe essere automatica e senza necessità di iscrizione o cessione dati alla app in questione per l’85% degli  utenti, considerato che oggi il 62% degli automobilisti che utilizzano le autostrade paga i pedaggi attraverso Telepass, il 23% con carte di
credito e solo il 15% in contanti.

”La trasmissione dei dati personali degli automobilisti aventi  diritto al rimborso dei pedaggi presenta evidenti profili di criticità e potrebbe violare l’art. 5 del Regolamento Ue 2016/679 e il Codice in materia di protezione dei dati personali – spiega il presidente Furio  Truzzi – Per tale motivo abbiamo investito della questione il Garante  per la Privacy, inviando un esposto in cui si chiede di aprire una  istruttoria sull’app ”Free to X” e sulle procedure seguite da Aspi per riconoscere i rimborsi agli automobilisti”.

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