LA SPERIMENTAZIONE

Banda ultralarga nelle campagne inglesi, ci pensano Alcatel-Lucent e BT

2.000 abitazioni nell’area di Gosforth a Newcastle godranno di velocità elevate sino a 330Mbps e di nuovi servizi grazie alla tecnologia G.fast. Il progetto anticipato a CorCom

Pubblicato il 09 Ott 2015

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La banda ultralarga arriva nelle campagne inglesi. Alcatel-Lucent e BT hanno lanciato una sperimentazione di G.fast, la tecnologia di accesso a banda ultra larga, nel nord est dell’Inghilterra. Il G.fast – di cui BT, Alcatel-Lucent e i suoi Bell Labs sono stati pionieri – permette agli operatori di offrire accesso Internet a banda ultra larga in luoghi difficili da raggiungere con la fibra ottica. Questa tecnologia elimina la necessità di cablare nuovamente interi edifici e case, l’operazione più costosa in termini di tempo e denaro dei progetti in fibra ottica. Durante la sperimentazione in campo, il G.fast permetterà velocità fino a 330Mbps, usando l’infrastruttura in rame fino a una distanza di 300 metri tra le singole abitazioni e il punto di arrivo della fibra.

La tecnologia G.fast di Alcatel-Lucent è stata già oggetto di trial con oltre 30 operatori a livello mondiale. La sperimentazone con BT coinvolgerà 2.000 case di Gosforth, nei pressi di Newcastle sul Tyne, e avrà una durata tra i sei e i nove mesi. All’inizio di quest’anno, era stato completato con successo un altro pilota, di dimensioni più ridotte, nell’area di Hethersett, a Norfolk.

Durante il trial, gli utenti sperimenteranno la banda larga ad alta velocità, godranno di migliori prestazioni per i servizi esistenti e potranno accedere a nuovi servizi, quali la visione di diversi canali TV 4k in simultanea, maggiore velocità nel download di video HD e streaming.

“Dalla nostra posizione di leader nelle tecnologie di accesso a banda larga e ultra larga, vediamo con chiarezza come l’evoluzione tecnologica progredisca molto velocemente permettendo di portare centinaia di megabit anche su collegamenti in rame”, commenta con CorCom Roberto Loiola, amministartore delegato di Alcatel-Lucent Italia.

Secondo Loiola, “gli operatori devono trasformare e sviluppare le loro reti in modo sostenibile per rispondere all’esplosione del traffico dati. È quello che sta facendo BT così come stanno facendo tutti gli operatori italiani. Da parte nostra, continuiamo a fare ricerca per offrire un portafoglio di soluzioni innovative che possa rispondere a qualunque necessità. Siamo pionieri nelle nuove tecnologie come vectoring, Vplus/Vdsl2-35b e G.fast su rame, e l’evoluzione verso Twdm-Pon su fibra, standard internazionali che stanno diventando realtà dello sviluppo delle reti a banda ultra larga. Il progetto con BT sarà entusiasmante e un ulteriore riferimento di settore”.

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