LA COLLABORAZIONE

Banda ultralarga, summit tra Infratel e il ministero delle comunicazioni israeliano

L’incontro per approfondire le best practices e i futuri sviluppi delle tecnologie in fibra ottica e i modelli di intervento pubblico nel settore delle Tlc italiane

Pubblicato il 22 Set 2022

Infratel e Ministero israele

Sempre più forte la collaborazione tra Italia e Israele. Infratel Italia ha incontrato ieri una una delegazione del Ministero delle comunicazioni israeliano, guidata dal Direttore Generale Liran Avisar Ben-Horin.

Il summit chiude chiude una serie di visite istituzionali svolte dagli esperti del Ministero delle comunicazioni israeliano nel nostro Paese, per approfondire le best practices e i futuri sviluppi delle tecnologie in fibra ottica e i modelli di intervento pubblico nel settore delle telecomunicazioni italiane.

L’Amministratore Delegato di Infratel Italia Marco Bellezza insieme a Ernesto Somma, Capo dell’Area incentivi e innovazione di Invitalia, hanno fornito un quadro dello scenario in cui operano le due società pubbliche per poi entrare nel vivo delle attività core di Infratel Italia con gli interventi di Salvatore Lombardo, Responsabile Divisione Infrastrutture e Servizi Digitali, Elisa Patrizi, Responsabile Divisione Italia Domani – Pnrr, Serena Dell’Agli, Responsabile Servizi Digitali e Wi-Fi Italia e Fabio Bochicchio, Responsabile Piano Voucher.

“L’evento ha rappresentato una preziosa occasione per far conoscere il ruolo strategico di Infratel Italia quale soggetto attuatore dell’Investimento 3 “Reti Ultraveloci” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e condividere le prospettive di sviluppo delle reti a banda ultralarga e dei servizi digitali all’interno dei due Paesi.”, si legge in una nota di Infratel.

Va avanti il Piano Bul

Nei giorni scorsi, intanto, è entrato nel vivo il cantiere per portare la banda ultralarga a circa

a circa 10mila scuole e 12mila strutture sanitarie pubbliche. Alla presenza del ministro per la Transizione digitale Vittorio Colao sono stati firmati i contratti per l’avvio dei lavori relativi ai bandi Scuole Connesse e Sanità Connessa tra l’Amministratore delegato di Infratel Italia, Marco Bellezza, e i rappresentanti delle aziende aggiudicatarie Intred, Fastweb, Tim e Vodafone. Sul piatto circa 480 milioni.

I contratti includono interventi per connettere, con velocità simmetriche di almeno 1 Gbps, le sedi scolastiche e, con velocità simmetriche di almeno 1 Gbps e fino a 10 Gbps, le strutture sanitarie, individuate in otto aree geografiche su tutto il territorio italiano in base ai fabbisogni di connettività definiti in collaborazione con i rappresentanti delle Regioni. Le imprese aggiudicatarie dovranno garantire, oltre alla fornitura dei servizi di connettività, anche la fornitura e posa in opera della rete di accesso, i servizi di gestione, l’assistenza tecnica e la manutenzione.

Le attività saranno seguite da Infratel Italia sulla base della convenzione stipulata con il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia.

I contratti fanno seguiti a quelli firmati il 29 luglio per portare la banda ultralarga a circa 7 milioni di indirizzi civici, potenziare la tecnologia 5G in oltre 11.000 siti radiomobili esistenti e per creare nuove stazioni radiomobili in quasi 1.400 aree del Paese considerate a fallimento di mercato. In 13 mesi – si puntualizza in una nota del ministro per la Transizione digitale – il Governo ha approvato la Strategia, ottenuto le autorizzazioni europee e assegnato tutti i bandi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anticipando gli obiettivi europei, per un totale di oltre 5,5 miliardi di euro di risorse pubbliche, portando allo Stato un risparmio di circa 1,2 miliardi e attraendo investimenti privati per oltre 2,2 miliardi di euro.

Banda ultralarga, in due anni raddoppiati i Comuni serviti

Dall’avvio operativo del Piano Banda Ultra larga nel 2016, sono in totale 4.044 i comuni in commercializzazione (2.313 in più rispetto a dicembre 2020), 2.312 i comuni collaudati positivamente (1.685 in più rispetto a dicembre 2020) e 6.894 i cantieri aperti (3.179 in più rispetto a dicembre 2020). Questi alcuni dei dati pubblicati dalla relazione sullo stato di avanzamento del Progetto Nazionale Banda Ultralarga a cura di Infratel Italia, società in house del MiSE, aggiornati al luglio 2022.

Al 31 luglio 2022, l’importo cumulato dei lavori ordinati al Concessionario da inizio Piano è pari a 2.033.320.356,89 euro, di cui 59.616.944,42 impegnati nel mese di giugno. I comuni completati con Cuir sono stati 132. Sempre al 31 luglio 2022, Infratel ha poi collaudato positivamente 2.312 comuni Ftth, e altri 159 con prescrizioni. Sono stati inoltre collaudati positivamente 781 siti Fwa ed altri 21 con prescrizioni.

L’attività operativa del Piano Nazionale Banda Ultralarga è stata avviata nel 2016 dal soggetto attuatore Infratel Italia S.p.A. con l’emissione dei primi due bandi di gara per la Costruzione e successiva Gestione in Concessione di una rete pubblica a banda ultralarga (Gara 1 per le regioni Abruzzo, Molise, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto e Gara 2 per le regioni Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Prov. Trento, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia seguiti da un terzo bando per le regioni Calabria, Puglia e Sardegna emesso nel corso del 2018.

Tutte e 3 le gare sono state aggiudicate al Concessionario Open Fiber S.p.A.; le prime due a Luglio e novembre 2017 e la terza ad Aprile 2019. Nella presente relazione si descriverà lo stato del Progetto Nazionale Banda Ultra Larga a partire dalle procedure di gara, e poi delle sue 5 fasi operative principali: la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori, il collaudo e l’avvio dei servizi.

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