LA GUERRA DEGLI OTT

Bbc, via 1.000 dipendenti. Pesa la concorrenza di Neflix & Co.

La storica emittente si prepara a una svolta strategica a fronte della concorrenza di piattaforme come Netflix. Presto in discussione il sistema di finanziamento e nuova ondata di licenziamenti: “Costretti a scelte difficili”

Pubblicato il 03 Lug 2015

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La Bbc licenzia, per colpa di Internet. La Tv di Stato britannica ha annunciato che eliminerà oltre 1.000 posti di lavoro per far fronte alla crescente migrazione di spettatori verso l’online. Per il periodo 2016-2017 è previsto un calo delle entrate da canone di 150 milioni di sterline.

L’azienda ha spiegato di trovarsi a fare i conti con un incremento oltre le aspettative del numero di famiglie che non possiedono più nemmeno l’apparecchio televisivo e dove quindi la tradizionale visione della Tv è stata sostituita completamente dalla domanda di servizi online catch-up o da provider alternativi come Netflix. “Sempre più utenti usano iPlayer, i device mobili e i servizi online catch-up, per questo le famiglie che possiedono una Tv stanno diminuendo”, ha dichiarato la Bbc .“E’ un problema per le nostre casse che implica che dobbiamo fare ulteriori risparmi”.

Secondo le più recenti stime del regolatore del mercato britannico delle Tlc Ofcom, solo il 50% degli spettatori tra i 16 e i 24 anni guarda la Tv in diretta; vengono invece preferiti servizi online come Netflix oppure quelli catch-up degli stessi broadcaster come iPlayer della Bbc e All4 di Channel 4, dove i programmi trasmessi in Tv live si possono rivedere in modalità on-demand.

Sono queste nuove abitudini di consumo dei contenuti video a costringere la Bbc a rivedere costi e strategie. Già a inizio settimana l’emittente britannica ha chiuso il canale Tv per ragazzi Bbc Three e lo ha spostato completamente online.

Non si tratta di un trend nuovo, per la Bbc come per le altre aziende televisive internazionali, ma è in accelerazione e la Tv di Stato britannica ha deciso che è ora di stringere la cinghia e ridurre in modo strastico le spese, anche perché si prepara un cambiamento storico: alla fine del prossimo anno il suo intero modello di finanziamento sarà oggetto di revisione e potrebbe cambiare anche radicalmente.

La Bbc è infatti, in quando Tv di Stato, finanziata oggi principalmente col denaro pubblico (le tasse dei contribuenti inglesi). Le famiglie che guardano un qualunque programma televisivo trasmesso in diretta dalla Bbc, che sia col tradizionale sistema broadcast o in streaming, pagano un abbonamento annuale, come in Italia si paga il canone Rai, pari a 145,50 sterline. Anche in Uk le autorità vigilano con ispezioni per verificare che chi ha la Tv paghi l’abbonamento.

Il governo ha però congelato nel 2010 la tariffa annuale: da quel momento la Bbc, non potendo aumentare il “canone”, ha dovuto spingere sui risparmi visto che lo Stato destinava meno fondi ai servizi pubblici, secondo i dettami di quella austerity che ha colpito tutta l’Europa.

Ora l’azienda ha detto di aspettarsi che le entrate dall’abbonamento annuale degli utenti, per l’anno fiscale 2017, siano di 150 milioni di sterline inferiori a quanto previsto nel 2011, segno che i consumatori guardano sempre più video in archivio e non programmi live oppure programmazione on-demand dei provider alternativi di Internet.

La riduzione di personale decisa oggi si tradurrà per la Bbc in un risparmio di 50 milioni di sterline l’anno. Saranno tagliate posizioni soprattutto nel management e nei dipartimenti marketing e finance; altri posti di lavoro saranno eliminati fondendo alcuni dipartimenti tecnologici. Attualmente la Bbc impiega circa 16.000 persone. “Abbiamo già ridotto notevolmente i cost di gestione della Bbc, ma sono tempi duri e bisogna fare scelte difficili”, ha commentato il direttore generale Tony Hall.

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