Un’esperta di digitale alla guida della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Sarà infatti Beatrice Covassi il nuovo Capo della divisione decentralizzato della Commissione nel Belpaese. Entrerà in carica operativamente da domani 16 aprile e porterà nel cuore esecutivo delle istituzioni comunitarie non solo grandi esperienze diplomatiche e di sensibilizzazione politica, ma anche e soprattutto il proprio background digitale.
Laureata con lode alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze, dopo due diplomi post-universitari presso il Collegio d’Europa di Bruges (promozione Tocqueville) e presso l’Accademia di diritto europeo (Grecia) Covassi ha infatti ricoperto sin dal 2000 diverse cariche presso la Commissione europea a Bruxelles e a Lussemburgo relative alla promozione e allo sviluppo del mercato unico digitale.
In particolare, è stata assistente alle politiche della direzione delle comunicazioni elettroniche nel periodo dell’apertura del mercato delle tlc sfociato nella nascita di nuovi servizi, nell’abbassamento dei prezzi al consumo e nella creazione di posti di lavoro in tutta Europa. Ha inoltre presieduto il gruppo incaricato del passaggio al digitale ed è stata capo unità aggiunto delle unità strategiche per l’agenda digitale europea e per l’economia basata sui dati. Il suo ultimo incarico l’ha vista alla guida dello sviluppo di politiche in materia di dati aperti e di un partenariato pubblico-privato sui big data.
Nel 2008 Covassi è stata assegnataria di una borsa di studio dell’UE presso la George Mason University di Arlington (USA), dove ha impartito un corso sulla nuova politica dell’UE in materia di mezzi di comunicazione.
Inoltre, dal 2010 al 2014 il nuovo Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione, che oltre all’italiano parla anche inglese, francese, portoghese e spagnolo, ha coperto la carica di Primo Consigliere presso la delegazione dell’UE negli Stati Uniti a Washington. Lì era responsabile dell’allora nuovissimo portafoglio economia digitale e cibersicurezza transatlantica. In questa veste ha coordinato le attività dirette alla governance di Internet, alla cibersicurezza e alla tutela della vita privata in rete, compreso il coordinamento politico con gli Stati membri dell’UE.