STRATEGIE

Big data per l’automotive, Stellantis lancia Mobilsights

La business unit indipendente concederà in licenza un ampio ventaglio di informazioni a partner e clienti per facilitare lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi. Obiettivo: 20 miliardi di ricavi entro il 2030

Pubblicato il 09 Gen 2023

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Promuovere la crescita dell’offerta di dati e servizi connessi del gruppo. Con questo obiettivo Stellantis lancia Mobilsights: la business unit indipendente, presentata al Ces di Las Vegas, collaborerà con partner di dati, concedendo in licenza il diritto di utilizzo dei dati a un ampio ventaglio di clienti, tra cui altre case automobilistiche, aziende private, società di servizi pubblici, istituti di istruzione e di ricerca, promuovendo l’adozione di decisioni basate sui dati e consentendo lo sviluppo di un’ampia gamma di applicazioni e servizi.

Il tipo di dati forniti

In particolare, la business unit sfrutterà i dati forniti dai veicoli connessi di Stellantis, che si prevede raggiungeranno i 34 milioni entro il 2030, e sarà totalmente dedicata al potenziamento dell’attività di Data-as-a-Service (DaaS), allo sviluppo e alla concessione in licenza di prodotti, applicazioni e servizi B2B innovativi. Come si legge in una nota, Mobilsights, una delle sette business unit in crescita annunciate nel piano strategico Dare Forward 2030, “costituisce un passo importante nello sforzo di Stellantis di sviluppare e promuovere le proprie attività legate a software e dati”. La visione della business unit è “contribuire a rendere il mondo più intelligente, sfruttando le informazioni fornite dai dati provenienti dai veicoli per ispirare lo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in grado di trasformare e migliorare sensibilmente la vita quotidiana di utenti e aziende”, ha detto Sanjiv Ghate, Ceo di Mobilsights.

20 miliardi di ricavi entro il 2030

“Utilizzati correttamente, i dati provenienti dai sensori e altri dati ricavati dai veicoli connessi consentono di sviluppare un’ampia gamma di servizi e applicazioni dai vantaggi straordinari, che vanno da contratti assicurativi personalizzati in base all’uso del veicolo all’individuazione dei pericoli della strada, alla gestione del traffico”, ha sottolineato Sanjiv Ghate, Ceo di Mobilsights, spiegando che “con i suoi 14 marchi iconici e milioni di veicoli connessi, Stellantis ha a disposizione una quantità di dati globale senza pari in grado di alimentare queste attività”. La strategia software di Stellantis prevede l’impiego di piattaforme tecnologiche di nuova generazione, basate sulle funzionalità esistenti dei veicoli connessi, per trasformare il modo in cui i clienti interagiscono con i propri veicoli. Si prevede che questa strategia, illustrata a dicembre 2021 durante il Software Day di Stellantis, genererà circa 20 miliardi di euro di ricavi annui in crescita entro il 2030. Mobilsights contribuirà alla realizzazione di questi ricavi. “L’intera attività si basa sulla fiducia. Fiducia nel nostro ruolo di custodi dei dati e fiducia nel fatto che siamo qui per creare un mondo migliore”, ha detto ancora Ghate. Mobilsights e i suoi partner opereranno in conformità a una politica di riservatezza e di gestione dei dati rigida, che comprende l’utilizzo di dati anonimizzati e aggregati e la condivisione dei dati personali dei clienti solo con il loro consenso e per servizi specifici a loro scelta. I clienti possono inoltre revocare il proprio consenso alla raccolta, all’utilizzo e alla condivisione dei dati anche dopo averlo inizialmente concesso.

La protezione dei dati

I dati come fonte di conoscenza per creare servizi e, dunque, valore. Presentando Mobilsights al Ces 2023, il ceo  Sanjiv Ghate, ha annunciato che  la BU sfrutterà i dati forniti dai veicoli connessi di Stellantis, che si prevede saranno 34 milioni entro il 2030. L’argomento più toccato durante la videoconferenza è stato la tutela della privacy degli utenti, considerando inoltre che Mobilsights concederà in licenza il diritto di utilizzo dei dati a un’ampia gamma di clienti, tra cui altre case automobilistiche. Ghate ha dichiarato che la privacy dei dati è un diritto, aggiungendo: “Siamo qui per proteggere i dati”, da usare “nel modo migliore per creare valore”. L’obiettivo, ha aggiunto Ghate, è “migliorare la vita quotidiana degli utenti”. Gli utenti potranno naturalmente decidere quali dati condividere: “Per esempio, condividendo i dati alla guida potremo avere un contratto assicurativo personalizzato e, dunque, più economico”.

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