BANDA LARGA

Bisio: “Sì alla rete stato-privati, ma nessun operatore al comando”

L’Ad di Vodafone: “La Cassa Depositi e Prestiti dovrà avere un ruolo di garanzia”. E su Metroweb: “Pronti a partecipare all’aumento di capitale”

Pubblicato il 03 Mar 2015

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Sul nuovo piano strategico per la banda ultralarga “mi sembra che si è arrivati a definire un piano con una discontinuità marcata rispetto alla situazione attuale, che vede l’Italia al 51° posto nelle più recenti classifiche per velocità media di connessione alla banda larga, con 5,5 Megabit al secondo. Vediamo molto positivamente un piano organico di rilancio per colmare i ritardi del settore. E’ il primo governo che ha il coraggio di fissare il proprio livello di ambizione così in alto, tenendo conto anche del punto da cui partiamo, anticipando l’impetuoso sviluppo del traffico dati cui assistiamo gia’ oggi”. Lo sottolinea l’Ad di Vodafone Italia, Aldo Bisio, in un’intervista a La Repubblica.

“Crediamo che dal governo sia arrivata una sorta di ‘chiamata’ agli operatori per superare i particolarismi e giungere a una visione di insieme. Secondo noi – spiega Bisio – coinvestire non è sinonimo di litigiosità, come qualcuno ha detto. Siamo disposti a collaborare con altri operatori che si rendessero disponibili a realizzare questo piano, anche con Telecom. Se qualcuno fosse contrario e ci volesse fuori, ci dovrebbe spiegare perché non vuole apporti di capitali di operatori privati”.

Collaborare vuol dire partecipare a un aumento di capitale sostanzioso di Metroweb. “Vogliamo partecipare attraverso aumenti di capitale con una quota rilevante nel veicolo che sarà individuato, in una partnership pubblico-privato – sottolinea l’Ad -, in cui nessun operatore, né noi né altri, dovrà avere la maggioranza, e con la presenza di un soggetto ‘terzo’, come la Cassa Depositi e Prestiti, in un ruolo di guida e garanzia. Se nessun operatore ha diritto di veto, e si opera in base a un piano condiviso da tutti, stabilendo ex ante le regole per eventuali cambiamenti, la governance diventa sostenibile”.

Su quanti soldi Vodafone sia disposta a investire in questo progetto della banda ultralarga, Bisio chiosa: “Siamo un investitore di lungo periodo in Italia, da 20 anni profondamente integrato nel tessuto sociale ed economico. Con il piano Spring, nell’esercizio che si conclude a marzo Vodafone ha investito in Italia oltre 1,5 miliardi per la banda ultra larga fissa e mobile, il doppio rispetto ai livelli degli anni passati. E quest’anno aumenteremo ancora. I nostri investimenti saranno modulati anche in funzione dell’indirizzo del piano del governo”.

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