Criptovalute

Blockchain, nasce l’indice italiano per la valutazione delle Ico

Realizzato da The Blockchain Council, frutto della collaborazione tra Associazione Italiana Sviluppo e Marketing e da Excellence Consulting. Maurizio Primmani: “Criptovalute rappresentano il futuro per banche, assicurazioni, ma anche per tutti i maggiori settori industriali”

Pubblicato il 12 Nov 2018

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Nasce il primo indice italiano per la valutazione delle Ico (Initial Coin Offering, il cui il finanziamento avviene in criptovalute e non, come nelle Ipo, con una cessione di quote azionarie). Si chiama TmxIco (Timing Matrix Ico) ed è stato approntato da The Blockchain Council. La nuova organizzazione è stata a sua volta costituita dalla Associazione Italiana Sviluppo e Marketing e da Excellence Consulting, società di consulenza del settore bancario, assicurativo e del risparmio gestito.

Il mondo delle Ico si sta affermando in tutti i settori dove il processo è applicabile. Un report del World Economic Forum sostiene che al 2025 il 10% del pil mondiale sarà prodotto tramite blockchain e una ricerca del Financial Times ha stimato che il 90% delle banche al momento sta portando avanti progettualità tramite essa. È stato valutato che l’impatto sul settore bancario mondiale potrebbe esse in termini di riduzione costi nell’ordine di 8-12 miliardi di dollari.

L’indagine sulla valutazione delle Ico

Nella ricerca intitolata “TmxIco: un modello di valutazione delle Ico”, The Blockchain Council analizza un campione di 50 Ico tra italiane e straniere, appartenenti a settori diversi: dal finance all’Ai (intelligenza artificiale), dall’entertainment al food, dalla governance all’identità digitale, dall’adversting al commercio retail. I risultati completi dell’indagine saranno presentati nel corso del Convegno “Blockchain Challenge”, a partecipazione gratuita, in programma mercoledì 14 novembre presso il Campus Reti di Busto Arsizio (Va).

Lo studio è basato sull’indicatore ‘Rischio’, preliminare all’applicazione di metriche più dettagliate e studiato per restituire immediatamente la realtà del progetto oggetto di valutazione. Questo indicatore consente di filtrare le Ico meno virtuose: una volta superato questo test, si può procedere con l’analisi mediante metriche più complesse. Delle 50 Ico esaminate, il 6% ha ricevuto il rating A+ e il 20% quello A, indicatori di livelli minimo di rischio, il 30% rating B e B+ (rischio medio), mentre il restante 44% si rivela un investimento estremamente rischioso con punteggi di rating minimi C e C+. Tra le Ico che hanno ottenuto il rating A+ va menzionata l’italiana Fidelity House, il social content network che retribuisce i contributor mediante l’utilizzo della tecnologia blockchain. L’indice TmxIco nel suo complesso prevede molteplici criteri di valutazione che definiscono metriche specifiche. I più importanti parametri sono: analisi del team e degli advisor, partnership, analisi della presenza digitale, studio del whitepaper e bibliografia ausiliaria, analisi del prodotto, business plan, analisi degli smart contract, network effect, vision e market potential, roadmap, legal, token economy, MVP (Minimum Viable Product), hard cap, soft cap, Paese di appartenenza. L’indice monitora anche l’evoluzione della Ico dopo la raccolta fondi e l’avvio del progetto.

Secondo Maurizio Primmani, Ceo di Excellence Consulting e presidente dell’associazione The Blockchain Council, “la ricerca dimostra che le Ico sono uno strumento formidabile di finanziamento alle imprese e in continua crescita: rispetto alle tradizionali IP0 (Initial Public Offering) il finanziamento avviene in criptovalute e non più con una cessione di quote azionarie: l’azienda rimane più indipendente e responsabile della sua attività imprenditoriale. Crediamo in questa associazione perché quello delle blockchain e delle criptovalute è l’ambito del futuro che riguarda non solo il settore bancario, assicurativo e dell’asset management, ma tutti i maggiori industriali. Vogliamo essere pronti e anticipare i tempi”.

“Questo studio”, aggiunge Massimo Giordani, vicepresidente di The Blockchain Council e dell’Associazione Italiana Sviluppo Marketing, “rappresenta un primo passo per offrire a investitori e analisti un modello concreto di valutazione delle Ico. Il fenomeno è nuovo e necessita di essere contestualizzato in uno scenario estremamente dinamIco e non regolamentato con l’eccezione di pochissimi Paesi come Giappone, Malta e Svizzera”.

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