IL CASO

Brennercom, Manfredi: “La PA amministri, non faccia l’imprenditore”

L’Ad dell’operatore: “E’ la legge ad averci imposto la cessazione delle nostre azioni detenute da enti pubblici”. Su St Fibernet, concorrente al 100% pubblico a Bolzano: “E’ il piano del Governo a dire che l’ultrabroadband è affidata al mercato. La Corte dei Conti vigilerà”

Pubblicato il 26 Giu 2015

manfredi-karl-150210152458

“E’ La legge di stabilità che dice molto chiaramente che le partecipazioni di enti pubblici in società private, dove non siano strettamente necessarie al conseguimento o all’adempimento dei propri fini istituzionali, dovevano essere cessate alla fine dell’anno scorso. Il legislatore è stato molto chiaro, e non c’è ombra di dubbio che questa disposizione dovesse essere applicata”.

A parlare è Karl Manfredi, amministratore delegato di Brennercom, dopo la conclusione del consiglio d’amministrazione della società che nella seduta di oggi ha disposto la cessazione delle partecipazioni azionarie dell’Azienda servizi municipalizzati di Bressanone e di Selfin: 800 azioni nel primo caso, 1.938 nel secondo, per un valore di 611.416 euro e di un milione e 481.155,26 euro. Nella stessa direzione era andata la riunione del board del 22 giugno, quando si era decisa la cessazione delle azioni in capo alla Provincia di Bolzano: 19.483 azioni per un valore complessivo di 14 milioni e 890mila euro.

Manfredi, il presidente della Provincia nei giorni scorsi ha definito senza fondamento normativo la decisione del board di Brennercom. Come risponde?

E’ un’espressione che devo rigettare. Abbiamo agito secondo una legge dello Stato, e le leggi dello Stato sono in vigore anche in Alto Adige. Noi siamo assolutamente tranquilli da questo punto di vista.

Il Cda era obbligato a cessare le partecipazioni azionarie pubbliche, o aveva una qualche discrezionalità di scelta?

Siamo stati obbligati a prendere questa decisione. Abbiamo ricevuto una serie di pareri legali, tutti concordi nell’indicarci questa strada. Abbiamo verificato anche molti pareri relativi ad altre società pubbliche nonché sentenze di diverse sezioni della Corte dei Conti: tutti vanno nella stessa direzione. Questo è un tema non nuovo: se lei guarda le vecchie leggi di Stabilità, come quella del 2007, vedrà che introducevano già questo principio, anche se parlavano di alienazione e non di cessazione.

Qual è la differenza tra alienazione e cessazione?

Spesso le alienazioni, cioè la vendita delle azioni, non sono state fatte. Per questo il legislatore ha deciso di appesantire la misura e di prevedere la cessazione, per far capire che è una materia su cui il Governo non vuole scherzare e non vuole sentire scuse. Sembra un tema squisitamente giuridico, una piccolezza, ma se lei deve cedere una quota, quindi venderla, deve trovare dall’altra parte qualcuno che la compri a una certo prezzo. Se lei volesse fare il furbetto, potrebbe decidere di vendere a un prezzo troppo alto, in modo da poter poi dire che voleva vendere, ma nessuno ha comprato. Questo lo ha capito anche il legislatore, che ha deciso così di introdurre la modalità della cessazione delle quote, da valutare con i criteri del codice civile. Così noi abbiamo incaricato una società internazionale di revisione che ha definito il prezzo per azione, secondo gli usuali metodi di valutazione di una società. Ed è questo prezzo che, moltiplicato per il numero di azioni da cessare, viene rimoborsato agli azionisti pubblici.

La Provincia ha dato recentemente vita a una società totalmente pubblica, St Fibernet, che ha il compito di cablare in fibra ottica l’intero territorio altoatesino. Qual è la sua valutazione su questa vicenda? Non rischiate di esser messi fuori mercato?

Di questo progetto si devono ancora verificare i requisiti di legalità. Ho sulla mia scrivania la strategia italiana per la banda ultralarga. E’ un documento che ha data 3 marzo 2015, viene dalla presidentenza del Consiglio dei ministri, dal presidente Matteo Renzi, che definisce cosa si può e cosa non si può fare. Di quel documento cito una frase: “L’attore principale della presente strategia è il mercato”. Quindi è il privato che deve costruire le infrastrutture, e il pubblico può solo intervenire in modo sussidiario. E’ difficile argomentare che si vuole costituire una società che investe lì dove ci sono già infrastrutture parallele. La Corte dei Conti, che è il soggetto che deve vigilare su queste questioni, non sarà molto d’accordo.

Avete in programma ricorsi?

Mi auguro che con la Provincia potremo metterci a una tavolo e discutere su chi fa cosa. A prevederlo è la legge. Il Mise fa le indagini sulle necessità di connettività sul territorio, ed è un meccanismo che funziona bene: vedremo in futuro cosa succederà, a livello nazionale e locale. E poi ci sono tutta una serie di sentenze della Corte dei Conti che vanno tutte nella stessa direzione.

Ricorrerete all’Unione Europea?

Per Trento, dove erano più avanti con i progetti di infrastrutturazione pubblica, Bruxelles e l’autorità di garanzia hanno stabilito chi poteva fare cosa: lì ora la situazione è chiara. Probabilmente a Bolzano non erano sufficientemente informati.

Questa vicenda è il sintomo che qualcosa si è rotto nella comunicazione con la Provincia di Bolzano?

Lo dico in modo aperto: noi a livello operativo con le amministrazioni, con gli uffici pubblici, con le altre società pubbliche abbiamo e continuiamo ad avere una ottima collaborazione, non ci sono problemi. Se poi a livello politico si sono fissati obiettivi pochi chiari, più o meno definiti, oppure noi non siamo stati coinvolti, questo è un altro film. Noi abbiamo applicato la legge, e le amministrazioni pubbliche sono chiamate a fare gli amministratori, e non gli imprenditori.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati