L'INTERVENTO

5G, Colao: “L’Europa ha bisogno di una super-intelligence digitale”

Secondo l’ex ceo di Vodafone il problema non è Huawei ma la capacità degli Stati Ue di svilupparsi digitalmente in maniera sicura nei prossimi anni. Ecco perché serve un ente “con compiti di protezione della cybersicurezza” di imprese e enti pubblici e dotato di “poteri legalmente definiti”

Pubblicato il 20 Feb 2019

colao-vittorio-vodafone-141111124243

Al di là del “caso Huawei“, il vero nodo per l’Europa è costruire la sua competitività e la cybersicurezza in un futuro che potrebbe essere dominato da tecnologie sviluppate fuori dall’Ue: lo scrive Vittorio Colao, già Ceo di Vodafone e già vicepresidente di European Roundtable of industrialist in un articolo sul Corriere della Sera. Se tutta la tecnologia viene da fuori Europa, “il problema è svilupparci digitalmente in maniera sicura nei prossimi anni”, afferma Colao.

“Il dibattito sulla tecnologia cinese e Huawei non si sta focalizzando sul vero nodo da affrontare. Tre sono i livelli spesso confusi: Huawei specificatamente, la tecnologia cinese in generale e la capacità europea di competere e proteggersi”, scrive l’ex numero uno di Vodafone.

Su Huawei Colao ricorda che Robert Hannigan, ex direttore dell’intelligence britannica Gchq, ha detto che ad oggi non esistono prove che Huawei abbia deliberatamente ingegnerizzato e venduto tecnologia con “accessi di favore” per enti statali cinesi, né sono note azioni di spionaggio o hacking avvenute specificamente su tecnologie Huawei (qui le dichiarazioni di Hannigan sul Financial Times). Da anni però il National cyber security center, parte del Gchq, chiede a Huawei di irrobustire la struttura del suo software e rendere più facile ispezionarlo. Quindi, osserva Colao, al momento “è di vulnerabilità ma non di spionaggio che parliamo”.

“Diverso e più fondamentale è invece il punto della vulnerabilità futura dei nostri Paesi — altamente digitalizzati da 5G e applicazioni IoT — se adottiamo tecnologia e software prodotti in un Paese con regole e standard democratici diversi dai nostri”, continua Colao. “Tali Paesi potrebbero usare questi poteri sui produttori di tecnologia come arma geopolitica. Questo è un rischio che i leader delle aziende debbono valutare seriamente”.

Per questo motivo diverse società di telecomunicazione hanno limitato fortemente l’adozione in Europa di tecnologia cinese nelle parti vitali delle infrastrutture (il core). “Gli Usa hanno invece esteso questa cautela a tutto, perfino smartphone e tablet: per scelta geopolitica ma anche per protezione di interessi commerciali giudicati strategici, essendo molti produttori di tecnologia e software basati negli Stati Uniti”.

All’Europa resta la questione cruciale: possiamo svilupparci digitalmente in maniera sicura nei prossimi anni se tutta la tecnologia chiave proviene comunque da fuori Europa? “Non possiamo vietare tutto, ma neanche prender rischi leggermente. E vogliamo esser completamente dipendenti da valutazioni dell’alleato americano, che legittimamente privilegia i suoi interessi strategici?”

Per Colao, “Dobbiamo esser più decisi nel sostenere e sviluppare il settore tecnologico europeo, ma ci vorrà tempo e comunque dovremo per anni affidarci a tecnologie non europee, da certificare tecnicamente e politicamente. Una soluzione — da anni sostenuta dalle grandi aziende tecnologiche europee — sta nel creare in ogni nazione l’equivalente del complesso Gchq-Ncsc“, ovvero un ente di intelligence digitale con compiti di protezione della cybersicurezza di imprese e enti pubblici dotato di “poteri legalmente definiti” e “in grado di ispezionare, certificare, investigare, e se necessario reprimere/contrattaccare nel mondo digitale”.

Questo baluardo della cybersecurity dovrebbe anche poter valutare opzioni tecnologiche, commerciali e di difesa e dialogare con imprese e PA. Per farlo, serviranno competenze: Colao parla di “alcune migliaia di giovani tecnici espertissimi e motivati in ogni Paese, collegati istituzionalmente a livello nazionale e internazionale, con la missione di garantire sicurezza e indipendenza allo sviluppo digitale delle nazioni d’Europa”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati