Segnali di forte crescita per Cellnex Telecom, che nei primi nove mesi del 2020 fa segnare ricavi pari a 1,15 miliardi di euro (+53%) ed Ebitda a 838 milioni (+68%) dopo aver consolidato le acquisizioni di asset effettuate nel 2019 e nei primi mesi del 2020.
Il risultato netto di periodo è stato invece negativo (-84 milioni di euro), a causa dei maggiori ammortamenti (+100% rispetto al terzo trimestre del 2019) e dei costi finanziari (+37%) legati alle acquisizioni effettuate nel 2019 e nel 2020 e la significativa espansione dell’impronta geografica del Gruppo. Ciò, si legge in una nota, è in linea con la forte crescita che la società continua a registrare e per questo motivo – come annunciato nella presentazione dei risultati dell’anno fiscale 2019 – si prevede che il gruppo continuerà a registrare risultati netti negativi nei prossimi trimestri.
Cellnex ha completato o annunciato acquisizioni in Portogallo, Francia, Regno Unito e Polonia per un investimento totale di 6,9 miliardi di euro. Dopo l’emissione di diritti da 4 miliardi di euro nell’agosto 2020, l’azienda continua ad analizzare una serie di progetti che comportano investimenti fino a 11 miliardi di euro.
I punti di presenza (PoP) hanno conosciuto un incremento del 70% circa, mentre il rapporto clienti per sito è aumentato di circa il 3%. Il roll-out di nuovi nodi Das (Distributed Antenna System) è cresciuto organicamente del 20% circa rispetto al terzo trimestre 2019. Il Consiglio ha deliberato il pagamento di un dividendo di 0,03588 euro per azione, che sarà effettivo il 25 novembre.
La visione strategica del gruppo
Commentando i risultati, il presidente di Cellnex Franco Bernabè ha sottolineato “la capacità del team di gestione di Cellnex di continuare a fornire risultati rispetto agli obiettivi, inclusa la continua disponibilità di tutti i servizi forniti dalla società ai propri clienti – riflessa negli indicatori di business organico del gruppo – in un contesto caratterizzato da fattori sociali ed economici complessi causati dalla pandemia di coronavirus. Il team ha lavorato perseguendo una politica di crescita che ci consente di rafforzare ed espandere l’impronta geografica del Gruppo attraverso una serie di acquisizioni trasformative. Abbiamo goduto anche del supporto dei nostri azionisti i quali, rispondendo in gran numero all’aumento di capitale da 4 miliardi di euro dello scorso agosto, hanno dimostrato ancora una volta la loro fiducia nel nostro progetto”.
L’amministratore delegato di Cellnex Tobias Martinez ha ribadito come “il Gruppo e i suoi dipendenti continuino a operare secondo il principio della massima responsabilità nei confronti dei nostri clienti, i cui servizi sono rimasti inalterati; ai fornitori, con i quali abbiamo concordato meccanismi per accelerare la ricezione dei pagamenti; ai dipendenti stessi , che continuano a svolgere le loro attività al massimo livello in queste circostanze eccezionali, garantendo la continuità delle operazioni, nonché intraprendendo nuove operazioni di crescita come quelle realizzate negli ultimi mesi in Portogallo, Francia, nel Regno Unito dove abbiamo finalizzato l’acquisto della divisione telecomunicazioni di Arqiva e il recente annuncio dell’accordo con Iliad in Polonia che ci dà accesso a uno dei mercati più attraenti e dinamici dell’Europa orientale”. “Siamo sulla buona strada mentre ci avviciniamo alla fine del 2020, un anno segnato dalla pandemia Covid-19 a cui il Gruppo ha risposto con il desiderio di servire i nostri clienti mantenendo l’ambizione e la tenacia nel fornire a noi stessi le risorse necessarie che ci consentono di continuare a portare avanti il progetto di crescita del Gruppo, nel tentativo di analizzare ed eseguire nuove operazioni”.
Il gruppo, infine, a seguito del recente annuncio di Ck Hutchison e delle indiscrezioni di stampa trapelate fin dall’estate, conferma di essere in conversazioni avanzate con l’azienda al fine di esplorare scenari di collaborazione strategica tra le due società, inclusa la potenziale acquisizione di alcuni asset infrastrutturali e l’esecuzione di accordi di servizio.
I termini e le condizioni potenziali, inclusi i termini economici e la struttura dell’operazione prevista sono attualmente in fase di negoziazione e, pertanto, non è stato finora raggiunto alcun accordo vincolante.