IL CASO

Aws e Microsoft, scatta l’indagine nel Regno Unito: troppo potere sul cloud

L’Agcom britannica Ofcom ha condotto un’analisi da cui è emerso che le due aziende detengono una market share fra il 70 e l’80%. Di qui la decisione di coinvolgere l’Antitrust per una verifica puntuale sugli impatti per la concorrenza e stabilire eventuali misure correttive. “Il mercato digitale è cruciale per l’economia, preoccupati per la posizione di leadership dei due colossi”

Pubblicato il 05 Ott 2023

A seguito di un’indagine sullo stato dei servizi cloud del Regno Unito, il garante delle comunicazioni Ofcom ha condiviso il dossier con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nell’ottica di effettuare controlli più approfonditi.

Lo studio realizzato da Ofcom ha infatti identificato una serie di caratteristiche del mercato che rendono più difficile per le imprese britanniche cambiare e utilizzare diversi fornitori di cloud. Impensierisce soprattutto “la posizione dei leader di mercato Amazon Web Services e Microsoft Azure”, scrive l’authority in una nota.

Fergal Farragher, direttore dell’Ofcom responsabile dello studio sottolinea che “alcune aziende del Regno Unito ci hanno detto di essere preoccupate per l’eccessiva difficoltà nel cambiare fornitore di servizi cloud e per il fatto che la concorrenza non funziona bene. Pertanto, stiamo rinviando il mercato alla Cma per un ulteriore esame, per assicurarci che i clienti aziendali continuino a beneficiare dei servizi cloud”.

L’approccio all’analisi del settore

Il cloud computing, del resto, è diventato fondamentale per molte aziende vitali per l’economia britannica, tra cui società di telecomunicazioni, emittenti radiotelevisive e organizzazioni del settore pubblico, e ha trasformato il modo in cui le organizzazioni forniscono servizi su cui tutti gli utenti fanno affidamento ogni giorno. Il cloud utilizza centri dati in tutto il mondo per fornire alle aziende britanniche l’accesso remoto a servizi quali software, storage e networking.

“Nell’ottobre 2022, abbiamo avviato uno studio ai sensi dell’Enterprise Act 2002 sui servizi cloud nel Regno Unito per valutare il funzionamento di questo mercato e abbiamo pubblicato i risultati intermedi nell’aprile 2023. Abbiamo esaminato la forza della concorrenza e tutte le dinamiche che potrebbero limitare l’innovazione e la crescita del settore, rendendo difficile l’ingresso di altri fornitori di cloud o l’espansione delle aziende più piccole. Poiché il settore del cloud è ancora in evoluzione, abbiamo esaminato come funziona oggi il mercato e come ci aspettiamo che si sviluppi in futuro, con l’obiettivo di identificare tempestivamente qualsiasi potenziale problema di concorrenza per evitare che si radichi con la maturazione del mercato”.

Le posizioni dominanti di Aws e Microsoft e le criticità del mercato

In particolare, le indagini si sono concentrate sul ruolo che ricoprono attualmente Aws e Microsoft, che nel 2022 detenevano una quota di mercato combinata del 70-80%. Google è il loro concorrente più vicino, con una quota del 5-10%. Sebbene le forze competitive del mercato stiano offrendo vantaggi ai clienti – soprattutto quando i fornitori sono in competizione per attirare nuovi clienti – sotto forma di prodotti innovativi e sconti, le caratteristiche che preoccupano maggiormente l’Ofcom sono le fee di uscita. Ovvero le spese che i clienti pagano per trasferire i loro dati fuori dal cloud, che gli hyperscaler fissano a tassi significativamente più alti rispetto agli altri provider. Il costo delle tariffe di uscita può scoraggiare i clienti dall’utilizzare i servizi di più fornitori di cloud o dal passare a un fornitore alternativo.

Poi ci sono alcuni ostacoli tecnici all’interoperabilità e alla portabilità, che possono comportare per i clienti la necessità di compiere ulteriori sforzi per riconfigurare i propri dati e le proprie applicazioni in modo che possano funzionare su cloud diversi. Ciò rende più difficile combinare servizi diversi tra i vari cloud provider o cambiare fornitore.

Infine, esistono significativi sconti sulle spese impegnate che possono sembrare vantaggiosi per i clienti in quanto riducono i costi. Ma il modo in cui sono strutturati può incentivare i clienti a utilizzare un singolo hyperscaler per tutte o la maggior parte delle loro esigenze di cloud, anche quando sono disponibili alternative di migliore qualità.

Queste caratteristiche, secondo Ofcom, possono rendere difficile la negoziazione con il proprio fornitore e impedire alle imprese di combinare i servizi di migliore qualità tra i diversi fornitori. Gli elevati livelli di redditività dei leader di mercato Aws e Microsoft, del resto, indicano che il livello generale di concorrenza è limitato.

“In prospettiva, se i clienti hanno difficoltà a cambiare fornitore e a utilizzarne più di uno, potrebbe essere più difficile per i concorrenti guadagnare scala e sfidare efficacemente Aws e Microsoft. In questo scenario, temiamo che la minaccia di abbandono dei leader di mercato da parte dei clienti si riduca, limitando ulteriormente la concorrenza per i clienti nuovi ed esistenti”, spiega Ofcom, che quindi ha ritenuto opportuno rinviare il dossier all’Autorità garante della concorrenza e del mercato “affinché svolga un’indagine di mercato. La Cma condurrà ora un’indagine indipendente per decidere se esiste un effetto negativo sulla concorrenza e, in caso affermativo, se intervenire o raccomandare ad altri di intervenire”.

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