MERCATO

Cloud, Apple dice addio a VMware

La Mela non sta rinnovando il contratto di licenza per i server: “Meglio l’open source”. L’alternativa è l’emergente Kvn

Pubblicato il 07 Ott 2015

apple-131106132711

Una briciola, un’inezia che potrebbe trasformarsi in una valanga. Le fonti sono indirette, perché Apple solitamente non rivela notizie sui suoi fornitori di tecnologia, anche se nel tempo sono emerse varie informazioni rilasciate da dirigenti dell’azienda (e dallo stesso Steve Jobs) su forniture come quella di SAP per i gestionali e di Oracle per altre tecnologie. Si tratta del backoffice di un’azienda, ma non una come tante, perché Apple è il colosso dei colossi in termini di capitalizzazione di mercato o di penetrazione e riconoscimento del brand ma tra i big della tecnologia è atipico. Non ha fatto – sinora perlomeno – prodotti per i server delle aziende su grande scala: a listino c’è ormai solo una versione “server” del suo sistema operativo che costa 25 euro ed è sostanzialmente una piccola consolle di controllo delle funzionalità di Unix sottostanti OS X.

Invece, le sue scelte tecnologiche per costruire il suo gigantesco motore del cloud, che Apple chiama iCloud e che gestisce quasi mezzo miliardo di utenti, sono state finora molto diverse da quelle di Google, Facebook, Microsofte Amazon. Tecnologie di terze parti anziché fatte in casa, sistemi commerciali, scelte “da azienda normale” anziché da primario fornitore di tecnologia. Con una componente strategica, cioè la virtualizzazione server e il cloud management, basato sulle soluzioni di VMware, società del gruppo EMC.

Oggi, secondo CRN, Apple avrebbe deciso di non rinnovare più il contratto e chiudere la fornitura. I tempi tecnici e i passi sono ovviamente lunghi e complessi, ma in totale non si tratterebbe di un contratto eccessivamente costoso, almeno vista la scala di Apple. Venti milioni di dollari all’anno per avere a disposizione le tecnologie che fanno girare gli ingranaggi sopra i quali Apple ha costruito la sua piattaforma cloud, cioè lo strato di virtualizzazione e gestione intermedi (in altri tempi si sarebbe chiamato “middleware”) che sta tra i server di Apple e i suoi servizi erogati ai clienti.

La scelta di Apple, confermata da più fonti diverse, seguirebbe la decisione di passare a KVM, la Kernel-based Virtual Machine che sta nel frattempo emergendo come alternativa a basso costo e alta performance all’hypervisor ESXi di VMware. Dietro la decisione c’è certamente anche anche una valutazione strategica visto l’alleanza con Ibm, che assieme a Red Hat è uno dei più grandi sponsor della KVM e che ha stretto con Apple un accordo strategico a molti livelli sia per la fornitura di computer che per l’utilizzo delle tecnologie hardware Apple come base della piattaforma “fisica” del cloud ibrido di Ibm, con meccanismi per la creazione di app per i clienti.

Soprattutto però, oltre al merito, c’è una questione tecnica più complessa che ha a che fare con le esigenze tecnologiche di Apple e quelle messe in campo dai suoi concorrenti. VMware si starebbe facendo la fama di essere costosa e performare meno di quanto non si potrebbe fare con altri sistemi open source. Per questo Apple si è diretta verso KVM dopo aver valutato anche l’alternativa di OpenStack (dietro la quale c’è però anche la sponsorizzazione importante di Google e Facebook, insieme a decine di altre aziende tra cui Intel, Ibm, Oracle, Fujitsu e Huawei).

Apple ha bisogno di scalare più rapidamente, potenziare i suoi servizi cloud e potenzialmente unificarli. Dietro Siriad esempio c’è Mesos, gestore di cluster server in open source che gestisce una infrastruttura dedicata al sistema di intelligenza artificiale dell’azienda di Cupertino. Un domani bisognerà invece che Siri possa scalare ed entrare “dentro” i contenitori di informazioni, rete e calcolo dell’azienda in modo nativo. Sfide che Amazon Web Services, Google e Facebook stanno già affrontando con relativo successo. Per una azienda con la capitalizzazione di mercato pari al PIL di un paese europeo di media grandezza, anche solo la spesa di 20 milioni per una componente software della sua architettura, una briciola sul totale, può essere la goccia che fa traboccare il vaso. Non è la quantità dell’investimento, insomma, a definirne la sua importanza strategica.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati