LA COLLABORAZIONE

Cloud, Colao: “Intesa con Francia ispirata a concorrenza equilibrata”

Il ministro per la Transizione digitale accende i riflettori sul Trattato del Quirinale: “Con Parigi abbiamo comuni obiettivi di gestire in maniera fair il mercato digitale tra grandi piattaforme e piccole imprese locali, senza essere punitivi nei confronti delle big tech”

Pubblicato il 12 Mag 2022

vittorio_colao

L’alleanza Italia-Francia sul cloud è ispirata a regole di concorrenza equilibrata e non punitiva. Lo ha evidenziato il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, nel corso dell’audizione informale tenuta oggi in Commissione Esteri nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata.

“Sul tema del cloud c’è stato uno scambio molto intenso su che cosa definiamo cloud sovrano e cosa è la sovranità rispetto all’Italia o la Francia, rispetto all’Europa, rispetto al resto del mondo – ha spiegato Colao – E devo dire che la soluzione che noi abbiamo scelto, di cui posso parlare ma non posso dire la soluzione, perché la Commissione non ha ancora scelto, è stata molto ispirata anche dal cloud sicuro francese”.

Con la Francia, ha poi fatto rilevare, “abbiamo comuni obiettivi di gestire in maniera equilibrata e ‘fair’ per tutti la concorrenza nel sistema digitale tra piccole e grandi imprese, tra grandi piattaforme e piccole imprese locali, senza essere punitivi nei confronti delle grandi piattaforme che sono elefanti in cristallerie. Sono molto grossi e la cristelleria è l’Europa, e le regole nuove servono affinché si muovano con una certa cautela. Devo dire su questo siamo molto alleati con la Francia e lo scambio è stato molto forte”.

Colao ha ricordato come il Trattato del Quirinale abbia due obiettivi “quello di breve periodo, teso a consolidare i rapporti economici e commerciali tra Italia e Francia. E uno di più lungo periodo, orientato a costruire una roadmap di più intensa collaborazione istituzionale per rafforzare la posizione dei due Paesi nel contesto dell’Unione”.

Il Governo, con i recenti trattati firmati con la Francia che hanno un focus su spazio e innovazione digitale, sta anche “da una parte rafforzando l’industria italiana ma dall’altra parte anche aprendo una rete di possibili alleanze soprattutto per l’osservazione della terra che miri a sfruttare le nostre forze industriali”.

(QUI L’APPROFONDIMENTO SUGLI INVESTIMENTI IN AEROSPAZIO)

“Senza Italia e Francia, con tutte le competenze industriali di ricerca che sono associate, il settore dello spazio in Europa, sarebbe sostanzialmente poca cosa – ha sottolineato Colao – Italia e Francia rappresentano i due pilastri del sistema spaziale europeo e il Trattato riconosce una valenza strategica proprio al settore, per i due Paesi, proprio perché ha anche una valenza per la competitività europea e al tempo stesso offre una inedita e particolare cornice istituzionale che da linfa a una rinnovata collaborazione a piu’ ampio spettro industriale di ricerca e di sicurezza”.

Nel Trattato, ha ricordato, “vengono presi impegni a favorire un più stretto coordinamento e armonizzazione delle strategie spaziali con riguardo ai campi dell’esplorazione, dell’osservazione della terra, dello sviluppo di sistemi satellitari e dei relativi segmenti terrestri, oltre che in materia di sviluppo dei lanciatori, che è uno dei temi chiave”.

Infine le competenze, tema chiave trasversale a tutti i punti chiave del trattato. “Per sostenere la nostra industria è però importante investire sullo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze umane del settore, favorire i trasferimenti tecnologici, intensificare i rapporti di filiera con le Pmi e incentivare i co-investimenti pubblico-privati e le partnership commerciali”, ha concluso il ministro.

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