Che ruolo devono avere intelligenza artificiale e advanced analytics nella trasformazione futura del business? Qual è il valore che si può generare a livello di efficienza operativa e vantaggio competitivo sfruttando al meglio, e con più velocità, i dati e gli insights che ne possono derivare? Come capitalizzare l’esistente per accelerare la trasformazione aziendale in modo agile e rapido?
Queste le domande che le aziende dovranno porsi se vorranno davvero beneficiare delle enormi opportunità legate al paradigma del cloud.
Cloud in mix con analytics e intelligenza artificiale: il nuovo scenario
I dati parlano chiaro e lo scenario è destinato a evolversi in tempi rapidi. Stando a quanto emerge da alcuni recenti report a firma di Gartner e McKinsey il 92% delle imprese ha già in essere una strategia multicloud e l’82% sta adottando un approccio ibrido, combinando l’uso di entrambi gli ambienti, cloud pubblici e cloud privati. Ma soprattutto Gartner prevede che il cloud costituirà il 14,2% del totale dell’IT aziendale globale nel 2024, rispetto al 9,1% del 2020. E secondo McKinsey, il potenziale valore annuo totale dell’intelligenza artificiale e degli advanced analytics nei vari settori è stimato tra i 10 ed i 15 trilioni di dollari. Le opportunità più interessanti deriveranno dunque dal mix cloud+analytics&AI. Una sfida che comporterà inevitabilmente un’accelerazione nella messa a punto di strategie e adozione di strumenti avanzati e che impatterà sul lavoro dei dipartimenti IT nonché dei data scientist.
Accelerare la trasformazione digitale e contenere i costi
“L’adozione di advanced analytics e intelligenza artificiale continua a crescere man mano che le organizzazioni ne riconoscono il potenziale nel migliorare l’efficienza e il vantaggio competitivo. Per accelerare la trasformazione digitale e contenere i costi, le organizzazioni sono alla ricerca di nuovi casi d’uso da implementare e delle giuste tecnologie abilitanti”, spiega Saverio Pasquini, Presales and Innovation Director di Sas, azienda che attraverso la piattaforma Viya consente di beneficiare di tutte le potenzialità del cloud per ottenere in modo più accessibile e “democratico” advanced analytics e intelligenza artificiale, bilanciando i costi e l’agilità con una piattaforma cloud-native e l’automazione integrata di processi decisionali (e governance) basati sull’analisi avanzata dei dati. “Sas Viya – evidenzia Pasquini – è una piattaforma ideale per le organizzazioni aziendali che vogliono accelerare la loro trasformazione digitale sfruttando al massimo i benefici di advanced analytics e intelligenza artificiale in cloud”.
La necessità di cambiare approccio
Se da un lato le organizzazioni stanno cercando di spostare i loro analytics workloads dall’on-premise al cloud la vera sfida sarà adottare il corretto approccio. “Il semplice fatto di prendere una applicazione esistente e spostarla as-is nel cloud, vale a dire il classico approccio “lift-and-shift”, non produrrà automaticamente i vantaggi che l’infrastruttura, i sistemi e i servizi cloud-native possono fornire”, sottolinea Pasquini aggiungendo che “molte aziende si trovano oggi di fronte a nuovi e impegnativi problemi di business che richiedono l’utilizzo di advanced analytics, sempre più basati su tecniche di intelligenza artificiale – ad esempio computer vision, natural language processing, text analytics, machine learning, deep learning – in modo responsabile e governato”. In sintesi: “Il viaggio di trasformazione cloud-native per dati, analytics e AI, non può essere compiuto senza una adeguata piattaforma tecnologica”.
Sas Viya, la piattaforma per il salto nel futuro
Pasquini spiega che da diversi anni, Sas sta anche continuando a espandere il supporto cloud-native per Viya in esecuzione su principali fornitori di cloud, da Microsoft Azure “partner strategico che rappresenta, di fatto, la base del Sas Cloud”, ad Aws-Amazon Web Services, Google Cloud fino agli ambienti Red Hat OpenShift, portando in cloud tutte le capacità di livello enterprise di Sas, l’automazione dell’intero ciclo di vita degli analytics, l’integrazione con l’open source e le capacità combinate di intelligenza artificiale e machine learning “dando così concretezza e vita alla formula “cloud + analytics&AI” di cui hanno bisogno oggi le imprese per accelerare i propri percorsi di trasformazione, prendendo decisioni basate su Insights in modo dinamico e flessibile, scalabile ed affidabile”.
I quattro pilastri del “new” cloud
“La trasformazione verso il cloud, e grazie alla spinta del cloud, non è però un percorso a senso unico e non esiste un’unica strada da percorrere – puntualizza Pasquini – Ogni azienda deve identificare il proprio percorso, partendo innegabilmente da un esame dei propri ambienti Sas esistenti. È fondamentale, infatti, capire come si sta “comportando” l’ambiente tecnologico, identificare le esigenze di business e degli utenti, comprendere i potenziali benefici e le dimensioni delle opportunità da cogliere”. Pasquini spiega che “una volta comprese le fondamenta, la trasformazione degli analytics in un ambiente cloud-native va declinata non solo attraverso tecnologia, ma anche, e soprattutto, in relazione ai processi ed alle competenze delle persone. È così che si riescono, davvero, a trarre i reali benefici di Sas Viya in termini di adattabilità, produttività, responsabilità e trasparenza”.
Quattro i pilastri su cui fa leva l’architettura Sas Viya
- Cloud-native: disporre di un modello di architettura completamente basato su microservizi per essere autonomamente aggiornabile e scalabile
- Openness: fornire un set completo di Api per consentire una profonda integrazione con modelli di architettura esterni e linguaggi di programmazione open source
- Unified: fornire una base di codice comune per tutti i componenti della piattaforma. Tale base comune è rappresentata dal Cas Server (Cloud Analytics Services), il motore di analisi in-memory che implementa non solo lo spazio in memoria per archiviare i dati, ma anche un vasto insieme di comandi, denominato Cas Actions, per manipolare i dati a fini di analisi
- Powerful: garantire resilienza, scalabilità e affidabilità sfruttando il paradigma Cloud-native. Grazie all’engine in-Mermory Cas consente il controllo del failover e indipendenza dalla sessione utente e allo stesso tempo la capacità di scalare le attività di elaborazione di calcolo.
“Sas Viya diventa così un importante tassello del viaggio di trasformazione all’approccio cloud-native per dati e analytics, quale architettura fondamentale per soddisfare queste mutevoli richieste e chiave di volta per le aziende che devono correre, crescere e differenziarsi sul mercato”, evidenzia il manager.
Ecco come ottenere vantaggi dalla piattaforma
Sono tre gli ambiti entro i quali si possono declinare al meglio i vantaggi di Sas Viya, stando a quanto spiega Pasquini.
- Build to adapt, per soddisfare le esigenze attuali e future delle aziende aumentando il valore degli investimenti di analytics in cloud – privato, pubblico o ibrido – grazie alla riduzione dei costi di infrastruttura e di elaborazione analitica.
- Increase Productivity, per consentire ai data scientist (open source o Sas) di costruire e distribuire dati e pipeline AI rapidamente e ampliare l’adozione e l’uso degli analytics. “Sas include sia interfacce di programmazione, sia interfacce visive point-and-click, in modo che più persone possano utilizzare gli strumenti di analisi dati. I programmatori, inoltre, possono usare linguaggi commerciali (come Sas) ma anche Python o R, ed interfacce visuali a loro piacimento. Tutto è pensato per rendere più agile il lavoro e, quindi, incrementare la produtttività”, evidenza Pasquini.
- Innovate Responsibility & Transparency: “Quando si hanno troppe scelte (ad esempio interfacce, strumenti, algoritmi, metodi, competenze, ecc.) Sas Viya offre alle aziende la sicurezza di fornire dati e approfondimenti affidabili, di offrire trasparenza negli analytics e insights generati con un’adeguata interpretabilità e “spiegabilità” degli algoritmi, e di permettere agli utenti e ai decisori di utilizzare e sfruttare le analisi in modo responsabile”, evidenzia Pasquini sottolineando che “l’attenzione sulla trasparenza dei processi decisionali e degli output che derivano dai processi di analisi, infonde fiducia nelle decisioni a valle prese dagli esseri umani, nonché in quelle prese da umani e macchine insieme o prese dai sistemi tecnologici in modo automatizzato”.