Cloud Computing e Diritto: questioni attuali e sfide future

Il convegno, organizzato con la collaborazione dello Studio Legale Graziadei e dello Studio Legale Maschietto Maggiore, analizza gli aspetti giuridici della “nuvola”. Appuntamento alle ore 10.00 presso Aula 42, via Sarfatti 25 – Università Bocconi di Milano

Pubblicato il 16 Mag 2012

Il convegno “Cloud Computing e Diritto – Questioni attuali e sfide future” è organizzato dall’Università Bocconi di Milano, con la collaborazione dello Studio Legale Graziadei e dello Studio Legale Maschietto Maggiore, vuole analizzare l’attualissimo tema del Cloud Computing, soffermandosi su aspetti fortemente innovativi dal punto di vista giuridico e tecnologico.

Importanti relatori, esperti di cloud impegnati nei diversi ambiti applicativi e di studio, dal mondo accademico e universitario a quello del Diritto, dall’universo delle grandi aziende a quello degli operatori del settore, si alterneranno per dare una visione a 360° del fenomeno, in un Convegno che vuole far comprendere al meglio alle aziende e agli operatori del settore le nuove sfide, le nuove frontiere, le problematiche e le opportunità che attendono il mondo delle telecomunicazioni e del Diritto.

Ci si focalizzerà sul mercato attuale e futuro, sullo sviluppo del Cloud per le aziende, sull’impatto economico, sui vantaggi e gli svantaggi dello strumento, sulle implicazioni legali (dalla responsabilità civile/penale, alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale, dalle possibili violazioni della privacy fino alle problematiche connesse all’antitrust) .

Dopo i saluti inaugurali di Federico Ghezzi, dell’Università Bocconi, interverrà il giornalista di Nova – Sole 24 Ore, Luca Tremolada, che farà una panoramica del fenomeno del Cloud, tra definizione, impatto economico e “questioni aperte”. La risposta tecnica arriverà, invece, dall’ing. Maurizio Mayer, presidente di Aict (Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni), mentre il dott.Pasquale Di Gennaro, funzionario dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, darà un’interpretazione dell’orientamento del Garante sul Cloud.

“L’arrivo del Cloud Computing sul mercato dei servizi ICT – ha affermato l’ing. Mayer- sta causando grandi aspettative da un lato e grandi preoccupazioni dall’altro. Queste ultime soprattutto sul fronte della privacy e delle responsabilità contrattuali. È pertanto necessario fare chiarezza sui pro e i contro del Cloud. A questo fine nel mio intervento partirò da una “tassonomia” di servizi e attori per applicarvi i principi base delle metodiche di sicurezza, su questa base potranno essere svolti i necessari approfondimenti giuridici facendo riferimento ad uno schema architetturale e a un lessico comuni”.

La seconda parte della mattinata si focalizzerà infatti, con l’intervento di Giuseppe Rizzo partner di Graziadei Studio Legale, sui principali aspetti della responsabilità contrattuale nei servizi di cloud computing. Verranno quindi esaminati i danni risarcibili, le clausole di esonero dalla responsabilità e i limiti di validità di queste ultime, tenendo presenti le “aree critiche” delle prestazioni del cloud service provider ed in particolare il rispetto dei service level agreement, la riservatezza e sicurezza dei dati affidati al provider ai fini della disciplina sulla privacy e la riservatezza, sicurezza ed integrità dei dati affidati al provider intesi come asset aziendale. “Il tema è particolarmente rilevante – afferma Rizzo – in quanto, in caso di default del servizio cloud, l’esposizione dei Cloud Service Provider e degli utenti rischia di rivelarsi particolarmente pesante se non esiziale. Una breccia nel servizio, infatti, interessa potenzialmente tutti gli utenti e tutti i dati di quest’ultimo. L’estensione del danno sarebbe quindi ‘a macchia d’olio’”.

Sarà analizzata l’importanza della qualificazione giuridica del contratto di servizi cloud in base alla legge italiana. Quali norme si applicano per regolare i casi controversi o comunque determinare diritti e obblighi delle parti? A quale tipologia di contratto è assimilabile un contratto di servizi cloud? A rispondere a queste domande provvederà Massimo Maggiore, Studio Maschietto Maggiore, secondo il quale “il contratto è un contratto atipico a causa mista, in cui si possono rinvenire elementi del contratto di licenza di software, ovvero della locazione ovvero ancora del deposito”.

Maria Lilla Montagnani analizzerà, invece, le correlazioni tra Cloud e IP precisando come si debba modificare la legge sulla responsabilità degli intermediari internet per la violazione del diritto d’autore che avvenga in rete alla luce dell’importanza che i cloud provider assumono nel settore dell’intrattenimento.

Sono previste le relazioni di altri accademici dell’Università Bocconi: Aura Bertoni (Cloud e i trasferimenti dei dati: le questioni giurisdizionali); Federico Ghezzi (Le Sfide future su management e diritto); Francesco Sacco (Cloud Computing: l’impatto economico e gestionale del suo sviluppo).

A concludere la giornata l’intervento di Mariateresa Maggiolino che analizzerà il rapporto tra Cloud e Concorrenza, alla luce delle implicazioni in materia di antitrust per quanto riguarda l’industria del Cloud. Il diritto antitrust dispone degli strumenti necessari per colpire posizioni dominanti o di monopolio detenute dalle imprese e questi concetti assumono particolare rilevanza se applicati alla “nuvola”.

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