IL DOCUMENTO IN ANTEPRIMA

Cloud computing, ecco le nuove regole Ue

La Commissione europea si prepara a licenziare la nuova strategia sulla nuvola. Armonizzazione dei regolamenti nazionali, agevolazione del traffico transfrontaliero dei dati e condizioni contrattuali ad hoc i pilastri messi nero su bianco nel documento visionato in anteprima dal Corriere delle Comunicazioni

Pubblicato il 10 Lug 2012

kroes-agenda-digitale-120124183937

Tre linee d’azione. Tre pilastri che organizzeranno le proposte e iniziative in materia, alcune delle quali sono già sul tappetto. E’ questo in essenza l’impianto della strategia sul cloud computing che la Commissione europea si accinge a licenziare nei prossimi giorni. All’atteso documento, che il Corriere delle Comunicazioni ha potuto visionare in anteprima, Neelie Kroes ha in più frangenti dichiarato di attribuire un’importanza strategica, a tratti storica. Non per un fortuito incastro di coincidenze, il commissario europeo alla società dell’informazione aveva scelto proprio la prestigiosa tribuna del Forum Economico Mondiale di Davos per dare il via al “buzz” sui contenuti del testo. “Il cloud computing cambierà la nostra economia” aveva esultato in quella circostanza.

Per tenere fede a questa prospettiva, la strategia della Commissione prevede la definizione di una cornice legislativa più “cloud-friendly” di fianco alla promozione attiva della nuvola digitale attraverso investimenti, aiuti alla ricerca e standard comuni, e intensificando inoltre il dialogo e lo scambio con i paesi terzi.

Il primo indirizzo o pilastro dettagliato nel documento punta a fare ordine nella giungla di regolamenti nazionali, comunitari e locali che continuano a costituire “una barriera al mercato unico digitale” imbrigliando la capacità d’azione dei suoi principali operatori. Allo stato attuale, la maggior parte dei paletti posti dagli stati membri si spiegano con le inquietudini pubbliche sulla circolazione e fruizione delle informazioni personali, “una delle aree più sensibili impattate dal cloud computing”. Preoccupazioni che, come la Kroes ha ribadito di recente, possono essere dissipate solo con l’ausilio di un corpo di “leggi chiare e coerenti”.

In linea con gli orientamenti contenuti nel pacchetto legislativo sulla protezione dei dati, attualmente in discussione al Parlamento europeo, la Commissione propone quindi di “sollecitare le autority nazionali a sviluppare nuove regole che disciplinino e agevolino il traffico transfrontaliero dei dati” e al contempo di addivenire all’elaborazione di “un codice di condotta” sull’uso del cloud. Il tutto corredato dal varo su scala europea di “standard” precisi e “meccanismi di certificazione” affidabili per il trattamento delle informazioni personali.

Uniformare ed espandere l’accesso degli utenti europei alla nuvola digitale, “a prescindere dalla posizione geografica”, è in tutta evidenza uno degli obiettivi centrali della strategia. Un traguardo che può essere tagliato solo a patto di iniettare una buona dose di flessibilità negli accordi che presiedono alla circolazione e distribuzione dei contenuti digitali, in particolar modo quelli coperti dal diritto d’autore. Sotto questo profilo anche la concessione delle licenze su più stati e il sistema delle “finestre” nazionali per la distribuzione di prodotti cinematografici e affini richiedono secondo il documento una decisa spinta armonizzatrice al cospetto di un quadro che si presenta ancora “ostico, ingombrante e costoso”. Bruxelles si prefigge anche di fare chiarezza sull’applicazione in ambito cloud delle norme relative all’esonero da responsabilità e sulle condizioni contrattuali che regolano i rapporti tra operatori della nuvola e consumatori.

La Commissione è tuttavia persuasa che uno sforzo regolamentare sia condizione necessaria ma non sufficiente. Neelie Kroes lo ha del resto sottolineato più volte nei mesi scorsi: “voglio che l’Europa non sia solo cloud-friendly ma anche cloud-active”. Ragione per la quale il secondo pilastro della strategia suggerisce “che il settore pubblico occupi un ruolo preponderante nel forgiare la nuvola digitale”. Anzitutto con un impegno incisivo sul fronte della standardizzazione tecnica e organizzativa e dell’interoperabilità dei diversi sistemi. In questo solco si colloca anche la costituzione di una partnership sul cloud tra istituzioni e industria incaricata di identificare le priorità, le orientazioni strategiche e gli approcci tecnici più viabili, nonché criteri condivisi per le operazioni commerciali sul cloud nel segno di una cooperazione rafforzata tra pubblico e privato. Pronte anche una serie di misure di stimolo attraverso la mobilitazione dei programmi di finanziamento comunitari legati allo sviluppo delle infrastrutture e alla ricerca, a cominciare dunque dalla “Connecting Europe Facility”.

L’ultima colonna della strategia, infine, abbraccia il nodo della cooperazione internazionale, in specie con quei paesi già all’avanguardia sul versante del cloud: Stati Uniti, Canada, Giappone e svariate economie del sud-est asiatico. Non si tratta solo di “condividere esperienze e soluzioni tecnologiche, bensì di collaborare sul piano legale per promuovere uno sviluppo della nuvola più efficace ed efficiente”. I forum internazionali preposti ad ospitare questo processo non mancano di certo: Wto, Onu, Ocse.

Il novero di misure e azioni tratteggiato nel testo, come si vede, è piuttosto ricco e variegato. Passare dalla potenza all’atto dipenderà però dalle tempistiche dell’iter decisionale comunitario e quindi dall’attività di Parlamento europeo e Consiglio. Appuntamento allora al 2013, quando la Commissione dovrebbe pubblicare un primo rapporto sui progressi della strategia.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati