L'INCHIESTA

Cloud, l’ecosistema IT alla svolta

In Italia le grandi aziende sono già scese in campo. Ma per la rivoluzione vera sarà necessaria la “migrazione” delle Pmi. E’ solo questione di tempo. Corso (Polimi): “Non è indubbio se lo faranno. Ci si chiede solo quando”

Pubblicato il 15 Ott 2012

cloud-120312150239

Il cloud computing è un’onda che trasforma tutto. L’offerta dei servizi IT, certo. Ma anche il mercato e le aziende utilizzatrici. Il punto è che ha bisogno di essere rivoluzione per realizzarsi appieno: poiché richiede un cambio di paradigma nell’uso dell’IT, funziona bene solo se la domanda e l’offerta mutano di conseguenza.

Cominciano ad apparire i primi passi di un lungo cammino. Gli attori dell’ecosistema si apprestano a cambiare pelle, per adeguarsi al modello basato sulle nuvole. Le aziende medio-grandi l’hanno capito e ora tocca alle pmi. Il loro matrimonio con il cloud è dato per inevitabile dagli esperti interpellati dal Corriere delle Comunicazioni (Idc, Gartner, Forrester Research, School of Management-Politecnico di Milano). I vantaggi che derivano dalle nuvole, per le aziende piccole e medie, sono notevoli, soprattutto in prospettiva. Non solo il risparmio sui costi informatici, ma anche una riduzione della complessità gestionale (possibile anche senza avere un responsabile dell’IT in azienda) e una maggiore agilità sul mercato.

In forza di questi fattori, comincia quindi a definirsi il quadro di una svolta epocale per il tessuto industriale italiano: le pmi, che ne sono una colonna portante, muteranno profondamente perché grazie al traino del cloud affronteranno quella grande informatizzazione di massa che hanno sempre rimandato. “Non è in dubbio se lo faranno. Ci si chiede solo quando lo faranno”, sottolinea Mariano Corso, responsabile di questo settore per il Politecnico. Il modello del cloud abbatte le barriere tecniche ed economiche che hanno ostacolato molte piccole imprese italiane sulla via dell’IT. Restano le barriere culturali, ovvio. Ma se grazie al cloud le aziende diventano più competitive, costringeranno i concorrenti a fare lo stesso passo o a morire: quindi anche le resistenze culturali sono destinate a sparire. L’onda si propaga.

Ma tutto questo, beninteso, è il futuro. Il processo con cui il cloud permea le aziende di ogni grandezza è appena agli albori, in Italia; un po’ meglio va nel resto d’Europa e, in particolare, negli Usa, che sono avanti di uno-due anni. Appena il 22% delle pmi italiane (fino a 250 addetti) ha adottato il cloud in qualche misura, secondo il Politecnico, ma in realtà i casi di studio sono concentrati nella fascia più alta delle pmi (circa 200 dipendenti). Le piccole aziende che hanno fatto questo passo- in Italia come nel resto d’Europa- sono una netta minoranza, riferiscono Gartner e Idc. Perlopiù, inoltre, preferiscono gli strumenti gratuiti, usati anche dai consumatori (Google Apps e Dropbox). In generale, le pmi europee usano il cloud pubblico di tipo Saas (Software as a service), per servizi di comunicazione, collaboration e gestione documentale. Di rado, Iaas (Infrastructure as a service), a quanto riporta Forrester.

I casi di studio dimostrano che le pmi hanno tratto i vantaggi promessi. Ma non è una cosa scontata, riuscirci. Le aziende ottengono benefici solo se hanno una certa struttura interna e un’attitudine particolare. In sintesi: solo se sono riuscite a legare in modo armonico i reparti IT alle linee di business e solo se hanno reso quanto più possibile standard i propri processi.

I vantaggi del cloud, e di conseguenza la sua vera diffusione nel mercato, non dipendono però solo dalla volontà delle aziende. È necessario che anche l’offerta cambi, diventando quando più possibile completa, semplice, self service. “In particolare è in ritardo il canale IT, che in Europa è il punto di riferimento delle pmi per l’acquisto d’informatica”, spiega Tiny Haines, analista di Gartner. “I rivenditori del canale sono nervosi: resistono ad abbracciare il cloud, perché questo li costringe a lavorare e guadagnare in modo diverso rispetto a quello a cui sono abituati. Ma dovranno adeguarsi o saranno spazzati dal mercato”. Vediamo già però i primi segnali di cambiamento. “Ci sono aziende come Ingram Micro e Techdate, che in primavera hanno lanciato programmi di formazione al cloud per i propri canali di rivendita. Alcuni fornitori creano attorno a sé una piattaforma di servizi per offrire anche alle pmi soluzioni complete e accessibili”, aggiunge Corso. “Lo fanno Telecom Italia, Hp, Accenture, Ibm, Fujitsu. Ma anche attori nuovi come Altea, Cloudea”, continua.

È simile la filosofia di My Cloud Network, nata a luglio da Var Group: ha 25 partner che apportano 120 servizi cloud, dedicati alle pmi. I partner uniscono competenze e tecnologie, sui datacenter di Var Group. L’idea è che se le pmi trovano tutto quanto serve su una stessa piattaforma, e sono supportate nell’adozione, vengono facilitate nel passaggio al cloud. Terza novità in questa direzione, nascono i “cloud broker”, come li chiama il Politecnico, cioè “rivenditori specializzati in servizi cloud”, puntualizza Haines. “Come gli svedesi Ebuilder.com e Trustweaver.com e l’italiano Revevol.it”. Fanno scouting delle offerte disponibili, spesso legate a uno specifico vendor, le mettono assieme creando un pacchetto che propongono a un cliente. Poi lo aiutano a gestirle.

Come si vede, il cloud non è soltanto una nuova tecnologia. È un ecosistema che cambia, e deve farlo, per spingere l’IT verso una nuova fase. Quella in cui, si spera, penetrerà davvero nel tessuto produttivo italiano: incluse le pmi.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati