Digitalizzazione di imprese e PA, Colella: “Siamo il partner ideale”

Nella fase di lancio l’entità che nascerà dalla fusione tra HPE Enterprise Services e CSC. “Abbiamo posizionamento e dimensioni ideali per accompagnare il percorso di trasformazione digitale delle grandi aziende. Nella PA abbiamo esperienze importanti in molti Paesi. L’importante è partire con progetti rapidamente disponibili”

Pubblicato il 20 Gen 2017

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Procede rapidamente il “cammino” della fusione, annunciata a maggio del 2016, fra HPE Enterprise Services e Csc. “Realizzata la separazione del segmento servizi di HPE e definito il nuovo modello operativo, siamo ora nella fase di realizzazione e lancio della NewCo, il cui nuovo nome verrà a breve reso pubblico”, sottolinea a CorCom Sergio Colella, Vice President & General Manager, Enterprise Services Emea South Hewlett Packard Enterprise. “Si tratta sicuramente dell’operazione più significativa nel settore, che dà vita a una delle più grandi società globali di servizi IT: 26 miliardi di fatturato, attiva in 70 paesi, con più di 5000 clienti”, puntualizza il manager.

Colella, quali sono gli obiettivi e come vi posizionerete sul mercato?

La NewCo si posiziona come il partner ideale per accelerare il percorso di trasformazione digitale in atto presso le grandi aziende. La rilevante dimensione della NewCo, combinata con le importanti sinergie attese, ne amplia la capacità di investimento per migliorarne l’ offerta e la capacità di innovazione. Come società di servizi indipendente (“pure-player”), la NewCo collabora in piena libertà con i migliori attori-ecosistemi per produrre le migliori soluzioni. La vasta esperienza, le straordinarie competenze e gli oltre 20 centri di produzione globale (“global delivery centers”) combinati con i molti centri “on-shore” e “near-shore” presenti in ogni regione (95 Data Centers, 85 Delivery Centers), garantiscono inoltre una capacità di risposta e un modello di delivery dei servizi tra i più performanti al mondo. E pur realizzando ancora la maggior parte del suo fatturato nell’ambito dei servizi informatici tradizionali, come Infrastructure Services, Business process services o Application Management, una quota importante e in forte crescita è rappresentata da soluzioni di nuova generazione come il Cloud, Next-Gen Apps, Big Data & Analytics, Next-Gen Workplace e Cybersecurity.

Come aiutare le aziende a cogliere le opportunità della digital tranformation?

Oggi si richiedono capacità e competenze uniche. Il partner ideale è in grado di rispettare la velocità e il mix di “nuovo” e “tradizionale” adatto al contesto di ogni azienda, di comprendere i modelli di business dei diversi settori industriali, e fare sì che la tecnologia possa non solo essere a supporto del business ma essere al centro del business stesso, trasformandolo. Inoltre bisogna offrire un’ ampia gamma di soluzioni integrate (HW, SW, servizi, Applicazioni). E avere la capacità di innovare, di operare su scala globale e poter contare su modelli di fornitura di servizi altamente performanti e, al contempo, flessibili e agili. La NewCo si pone proprio l’obiettivo di cumulare e potenziare queste competenze e proporsi sul mercato come il partner innovativo, affidabile, a scala globale, con amplificate capacità di trasformazione.

La digital transformation nella PA: come venirne a capo?

Enterprise Services è impegnata da molti anni, e in molti paesi, al fianco di Governi, Ministeri, PA locali, nelle sfide informative ed è riconosciuta come un partner strategico degli enti pubblici, sia per le sfide tecnologiche che organizzative. Anche in Italia Enterprise Services è il partner di referenza per la PA da più di 50 anni e insieme abbiamo sviluppato e sono in corso importanti iniziative in diverse aree come i servizi per la scuola, i servizi alla mobilità, i servizi sanitari ed atri servizi essenziali garantiti dalle amministrazioni sul territorio. In molti settori, la digital transformation è stata “spinta”, quando non “imposta” nei casi più “disruptive”, da una forte domanda di innovazione da parte dei consumatori. L’Italia è tra gli ultimi posti in Europa in termini di indice di digitalizzazione, ma è allineata alla media europea in termini di servizi digitali offerti dalla PA, con alcune zone da migliorare ma anche con punte di eccellenza. Ma la mancanza di forte pressione e di concorrenza risultano in un ritmo più lento di adozione, e quindi di sviluppo, di nuovi servizi digitali. Per accelerare la trasformazione occorre concentrarsi sulla realizzazione di progetti rapidamente disponibili ad alto “contributo digitale”, come l’ identità digitale nonché a diffusione capillare e ampia utilizzazione da parte di cittadini e imprese, quindi ad alto “contributo educativo- di alfabetizzazione digitale”. E bisognerebbe puntare su progetti che valorizzino il parco applicativo e il patrimonio informativo già disponibile, come ad esempio nel campo della lotta all´evasione fiscale o nel controllo del territorio. In questa direzione è l’impegno di HPE Enterprise Services oggi – e della NewCo domani – al fianco della PA, per la trasformazione del rapporto amministrazione-cittadino attraverso le tecnologie emergenti e la multicanalità.

Quali le sfide prossime venture che il Sistema-Paese dovrà affrontare?

Oggi non c’è settore di attività che non sia “disrupted” dalle tecnologie disponibili e ancor più dal cambiamento di stili di vita e abitudini che le tecnologie hanno determinato. L’accesso massivo e continuo alla Rete, la pervasività delle tecnologie mobili e la diffusione di “smart device” che si interconnettono, condividono e “imparano”, nonché l’ingente mole di dati prodotta, – per citarne alcune – hanno aperto possibilità prima precluse e modificato i comportamenti. Un’ampia scelta informata semplice, rapida e personalizzata a portata di click, l’economia della condivisione sono la nuova normalità. Le soluzioni Cloud e la dematerializzazione dei processi permettono la nascita di nuovi ecosistemi di collaborazione e innovazione, e offrono opportunità a nuovi player che minacciano i leader consolidati nei rispettivi mercati. La disponibilità e la larga diffusione di nuove tecnologie destabilizzano il “business-as-usual” e per la prima volta nella storia, nuovi player digitali possono rapidamente trovarsi in una posizione di vantaggio rispetto ai giganti globali. È la cosiddetta “third revolution”. Le sfide non mancano, ed essendo sfide globali, impattano fortemente anche il contesto Italiano. Per vincere queste sfide, tempo, agilità e velocità sono variabili chiave. La capacità di essere competitivi è strettamente legata all’abilità delle aziende di sfruttare queste tecnologie per sperimentare nuovi prodotti, modelli di business e innovare velocemente. Anche in Italia la trasformazione digitale è diventata la priorità dei responsabili delle aziende più dinamiche e dei loro Cio, che si interrogano su come usare la tecnologia per trasformare il loro business e su come garantire l’allineamento tra business e IT in un contesto di continuo e rapido cambiamento.

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