EUROPA

E-commerce, la Ue punta su pagamenti affidabili e lotta agli abusi

Pubblicato il report sullo stato di avanzamento delle iniziative della Commissione europea per favorire il mercato unico di beni e servizi digitali: al centro anche l’importanza delle nuove reti ultra-veloci e dello spectrum-sharing

Pubblicato il 23 Apr 2013

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La Commissione europea ha pubblicato oggi il rapporto sullo stato dell’implementazione dell’E-commerce action plan 2012-2015, presentato a gennaio 2012, il cui obiettivo è accelerare lo sviluppo dei servizi online e in particolare del commercio elettronico in Europa. Per la Commissione, il Digital Single Market è fondamentale per un’economia più solida e competitiva in tutta l’Ue.

Il report mostra che sono state avviate diverse importanti iniziative previste dal piano d’azione, ma resistono alcuni ostacoli al pieno successo del mercato unico digitale, come la frammentazione, normativa e tecnologica, l’inefficienza di alcuni sistemi di pagamento o delivery, i contenuti illegali.

Perciò vengono indicate alcune aree prioritarie su cui continuare ad agire nel 2013: lo sviluppo di regole per facilitare l’offerta transfrontaliera di prodotti e servizi online; il rafforzamento della protezione dei consumatori, anche con una più attenta attività di informazione da parte degli operatori; sistemi di pagamento e distribuzione più affidabili; lotta all’abuso e istituzione di criteri certi per la risoluzione delle dispute; implementazione di reti ultra-veloci e soluzioni tecnologiche avanzate.

Tra le iniziative concrete previste per quest’anno dalla Commissione ci sono il lancio di un progetto pilota nell’area del commercio elettronico per valutare l’efficacia e i costi dell’estensione del sistema IMI (Internal Market Information System), una consultazione pubblica sulla Consumer Protection Cooperation network (CPC) e uno studio approfondito sull’implementazione della Direttiva sull’e-commerce (il report conclusivo dovrebbe essere pronto entro metà anno).

La Commissione sta anche lavorando sulle linee guida per la Net neutrality e su una rapida ed efficiente implementazione della strategia europea sulla proprietà intellettuale, con un’iniziativa legislativa che riguarda anche le copie per uso privato. Viene studiata anche la questione dell’Iva sui beni digitali, come gli e-book e i giornali online, ed è possibile che consultazioni e valutazioni sul tema sfocino in un’indicazione a ridurre il prelievo su queste merci.

Per tutto il 2013 la Commissione continuerà a lavorare sulle campagne di informazione per i commercianti online su obblighi e opportunità connessi col mercato unico digitale, e sulla sensibilizzazione dei consumatori.

Le iniziative europee toccheranno anche i segmenti dell’online gambling, per garantire lo sviluppo di un mercato legale, e la vendita di prodotti farmaceutici online, per proteggere chi compra medicinali su Internet; per esempio potrebbe essere creato una sorta di “bollino blu” dei siti affidabili.

Punto particolarmente importante per la strategia Ue sull’e-commerce è l’affidabilità delle consegne delle merci acquistate online, anche da un paese all’altro, nonché l’integrazione dei mercati dei pagamenti via carta, Internet o cellulare, di modo che gli operatori possano entrare e agire su questi mercati in regime di libera concorrenza, garantendo tutela e trasparenza ai consumatori e accelerando e migliorando la standardizzazione, l’interoperabilità e la sicurezza dei pagamenti sulle diverse piattaforme tecnologiche.

Ancora, la Commissione lavora per facilitare lo sviluppo delle infrastrutture di informazione e comunicazione, spingendo per una rapida implementazioni delle reti a banda larga, tramite il dialogo con tutti gli stakeholder. Le reti Broadband sono la colonna portante per servizi online efficienti ma per la Commissione devono rispondere ai principi di neutralità tecnologica, essere ultra-veloci, favorire l’open access, la trasparenza e la diffusione della connettività.

Il piano d’azione Ue non dimentica il Cloud computing, dove si cercherà di favorire la creazione di un quadro legale certo per gli operatori, e le esigenze di spettro delle telco: a questo proposito la Commissione punta sullo Spectrum-sharing e una strategia per la promozione dell’accesso condiviso allo spettro sul singolo mercato e invita gli attori coinvolti a partecipare al dibattito sui temi economici, tecnici e regolatori connessi con i vari metodi di condivisione di questa preziosa risorsa.

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