CYBERSECURITY

E’ la firma digitale il cuore della security by design

La direttiva Nis è un’opportunità nazionale per un nuovo scenario tecnologico. Fondamentale contro il cyber terrorismo la protezione delle infrastrutture critiche

Pubblicato il 23 Dic 2016

antonio-amati-almaviva-161222111851

L’emissione della direttiva NIS (Network and Information Systems) rappresenta un’opportunità nazionale e una spinta importante verso un cambio di orizzonte culturale e di scenario tecnologico. Spesso gli argomenti di cybersecurity vengono considerati degli elementi aggiuntivi (add-on) – applicativi o infrastrutturali – mentre, per il ruolo che rivestono, possono sviluppare appieno efficacia ed efficienza quando siano previsti “by design”. Concetto reso cogente anche nel nuovo General Data Protection Regulation (GDPR), oltre che da anni presente negli standard internazionali e nelle best practices di riferimento. Almaviva cura progetti e servizi ad alto contenuto di innovazione, portando le esperienze sui mercati della PA, in ambito finanziario ed industriale, focalizzandosi sui nuovi paradigmi della Cybersecurity.

Dalla Cyber Intelligence alla gestione delle frodi, passando per il supporto alle transazioni sicure ed API management, raccogliendo le sfide tecnologiche mediante nuovi paradigmi di sviluppo e gestione dei servizi ove la Cybersecurity si presenta, dunque, “by design”. Gli asset innovativi sviluppati da Almaviva possono contare oggi su una piattaforma di sviluppo e di integrazione che utilizza metodologie e strumenti fortemente orientati ai mondi del mobile e dell’Internet of Things (IoT). Servizi ed applicazioni avanzate che garantiscono la sicurezza end to end delle informazioni.

L’approccio alla sicurezza “by design” per la realizzazione di questi sistemi si rivela cruciale, tra l’altro, in termini di comunicazioni cifrate, attenzione alla gestione delle identità e delle autenticazioni, introduzione di protocolli di sicurezza e protezione delle informazioni sensibili che vengono scambiate nelle transazioni. Sotto il profilo del contributo da portare al miglioramento delle capacità nazionali di gestione, Almaviva può concorrere alla prevenzione e difesa nell’ambito Cyberspace sulla base dell’esperienza accumulata negli anni nel settore della digitalizzazione di processi e servizi pubblici. La consolidata cooperazione con la PA ha contribuito ad elevare la connotazione di sicurezza dello spazio cibernetico e, anzi, ne costituisce un prerequisito essenziale.

Il collegamento delle banche dati tra le pubbliche amministrazioni – non unificazione che si profilerebbe come limite strategico – può potenziare la capacità di contrasto alle frodi. La condivisione di informazioni di sicurezza può contribuire in modo decisivo ad elevare le capacità di difesa del Paese a fronte di minacce informatiche, compresa quella di matrice terroristica. A tale proposito è cruciale l’esercitazione operativa e l’incremento delle competenze Cybersecurity mediante sistemi di “Cyber Test Range” specifici.Un ulteriore elemento di salvaguardia dalla minaccia cyber di tipo terroristico, riguarda la protezione delle infrastrutture critiche, ambito in cui Almaviva ha maturato un’esperienza di valore, rilevante e continuativa, grazie al lavoro svolto al fianco di clienti che sovrintendono a questo genere di strutture. Il supporto fornito riguarda ogni tipo di esigenza nell’ambito dell’Information Technology e dei servizi di sicurezza attiva, sia di tipo fisico che di tipo logico.

In particolare, a livello applicativo, la diffusione di tecnologie legate alla mobilità, al Cloud e ai Big Data, richiede una attenzione specifica alla gestione sicura delle identità digitali, mediante processi e strumenti adeguati che consentano la profilazione dell’utenza, il corretto livello di autenticazione e quindi l’assegnazione dei diritti di accesso alle diverse risorse informatiche. A livello preventivo, Almaviva si affida a un approccio basato su Open Source Intelligence (OSINT), mediante una piattaforma evoluta basata su algoritmi innovativi, che permette l’integrazione delle diverse forme di intelligence, per supportare al meglio analisti e manager nei cosiddetti CSIRT (Computer Security Incident Response Team), nelle diverse fasi di valutazione preventiva di attacco o nella ricerca di evidenze nell’analisi post incidente. La ricerca in linguaggio naturale, potenziata dall’uso di ontologie, e l’estensione della ricerca agli ambiti del deep e dark web, in aggiunta alle fonti aperte classiche (Web, Social, rss, feed, blog, forum), permettono di rilevare ed acquisire informazioni e segnali utili alla prevenzione o alla ricostruzione dettagliata di un attacco avvenuto. Naturalmente, una simile capacità di prevenzione andrebbe applicata anche a reti e sistemi SCADA che servono servizi primari, per poter introdurre contromisure necessarie alla resilienza.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati