LA TRIMESTRALE

Google, conti sotto le attese. E spuntano i primi “nodi” sull’avventura mobile

Sul trimestre pesano il rallentamento della pubblicità e il super-dollaro. E il nuovo servizio wireless dati attira le prime critiche: tariffe troppo care

Pubblicato il 24 Apr 2015

google-translate-150114165816

La trimestrale di Google delude le attese ma non preoccupa il mercato. I risultati, in crescita ma inferiori al consensus, risentono di un calo del business della pubblicità e del rafforzamento del dollaro, ma il colosso di Mountain View continua a convincere i suoi investitori con i suoi molteplici progetti, tra cui l’ultimo, in ordine di tempo, è l’ingresso – ormai ufficiale – sul mercato della telefonia mobile come Mvno.

Big G ha chiuso i primi tre mesi del 2015 con ricavi pari a 17,26 miliardi di dollari, in rialzo del 12% rispetto ai 15,4 miliardi del primo trimestre 2014 ma sotto le previsioni che puntavano su 17,5 miliardi. Al netto dei costi per acquisire traffico, il dato è pari a 13,91 miliardi di dollari, sotto i 14 miliardi attesi dagli analisti. Tuttavia, depurato dall’effetto valutario, il giro d’affari è cresciuto del 17%.

Gli utili sono saliti del 4% a 3,59 miliardi di dollari, o 5,20 dollari per azione. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono stati pari a 6,57 dollari, meno dei 6,61 dollari del consensus degli analisti.

Google paga il rallentamento del business tradizionale della pubblicità sul suo motore di ricerca e l’agguerrita concorrenza di Facebook sui dispositivi mobili. Proprio il social network di Mark Zuckerberg ha appena riportato per lo scorso trimestre un aumento dei ricavi del 42% a 3,54 miliardi. Per Google, i click a pagamento sono aumentati del 13% anno su anno ma sono calati dell’1% rispetto al trimestre precedente e il costo per click è sceso del 7% su base annua e del 5% su base sequenziale. Inoltre, i costi di acquisizione traffico sono saliti da 3,2 a 3,3 miliardi in un anno e le spese operative sono passate da 5,3 a 6,4 miliardi.

Tuttavia sui conti del gruppo di Mountain View grava ancor di più, nell’immediato, il rafforzamento del dollaro: “Se i tassi di cambio fossero rimasti invariati dal primo trimestre 2014 al primo trimestre 2015, le nostre revenues sarebbero state più alte di 795 milioni di dollari”, spiega Google in una nota.

Il mercato, che aveva già premiato Big G con un rialzo dell’1,3% dopo l’annuncio ufficiale dell’ingresso nella telefonia mobile, non ha mostrato preoccupazioni per i risultati trimestrali: nell’after-hours il titolo ha corso di oltre il 4%.

Google ha presentato ieri il progetto – anticipato da tante indiscrezioni di stampa – che ne fa un Mvno e cui ha dato il nome di Project Fi. Google sarà operatore mobile virtuale grazie alla collaborazione con gli operatori americani T-Mobile e Sprint. “Say hi to Fi”, ha annunciato il blog dell’azienda. “È essenziale oggi essere veloci ovunque, facili da utilizzare e accessibili a tutti”.

Il nuovo servizio wireless di Google consente agli utenti di pagare solo i dati che usano e fa largo uso delle reti wi-fi (come suggerisce il nome stesso del progetto), riducendo così il consumo dei dati e mantenenendo basso il costo della bolletta per l’utente finale. Il servizio funzionerà inizialmente solo su Nexus 6, ultimo modello dello smartphone prodotto da Motorola per Google, perché unico ad avere il necessario software per fare il passaggio veloce da una rete all’altra, e sulle reti di Sprint e T-Mobile, interscambiabili a seconda della forza del segnale. Il costo è di 20 dollari al mese per voce ed sms illimitati più 10 dollari per gigabyte di dati usato. L’utente compra un pacchetto di dati in base all’utilizzo che prevede di farne, per esempio 3 GB per 30 dollari; la quota non usata gli viene restituita sotto forma di credito a fine mese.

Si tratta di una proposta che ha lasciato perplessi alcuni osservatori: potrebbe convenire a chi non usa molti dati, ma essere cara per chi ne fa un uso pesante. Tuttavia, stando ad alcuni studi, ogni mese gli americani lasciano inutilizzati in media 28 dollari di “pacchetti” di dati e questo potrebbe rendere popolare la nuova formula adottata da Google. E’ anche difficile capire quale sia il reale costo per l’utente della componente dati, perché non è prevedibile quanto riuscirà a sfruttare gli hotspot wi-fi e quanto dovrà ricorrere invece alle reti cellulari. Google però sottolinea che i suoi utenti potranno accedere a una rete di oltre 1 milione di hotspot, oltre che usare le reti Lte degli operatori partner. “Questa tecnologia vi farà navigare veloci mentre terrà i costi bassi”, dice Google.

C’è anche la questione del costo del device. Nexus 6 costa 649 dollari più Iva, comprandolo direttamente da Google (si può anche acquistare a rate, per 27 dollari al mese).

In compenso, c’è un’innovazione che riguarda il roaming: incluso nell’offerta (ma entro i 256kbps) in 120 Paesi, Italia inclusa. Per chiamate ed sms il costo aggiuntivo sarà invece di 20 centesimi. E soprattutto, chi si abbona a Google come Mvno potrà accedere al servizio di telefonia mobile su altri device. La novità più rilevante di Project Fi è infatti la virtualizzazione della sim: sarà possibile accedere al proprio numero via cloud da ogni dispositivo connesso con Google Hangouts. “Il vostro numero di telefono è nel cloud, perciò potrete parlare e mandare sms con il vostro numero su qualunque telefono, tablet o laptop”, spiega Google. Basterà avere un device che supporta la piattaforma di messaging e video chat di Google, registrandovi il proprio numero Fi. Così il Project Fi rafforza l’intero ecosistema Google, dal sistema operativo Android ai suoi molteplici servizi.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati