Abbattimento dei costi e voci di spesa all’insegna della massima trasparenza. Ma non solo: sicurezza, efficienza, massima adattabilità alle dimensioni e alle esigenza dell’azienda. E’ con questa carta d’identità che si prepara a espandersi in Italia, dopo lo sbarco avvenuto all’inizio del 2019, Cloudya, centralino telefonico in cloud firmato Nfon, azienda tedesca che ha chiuso il 2018 con un fatturato di 43 mln in crescita del 21% rispetto all’anno precedente, cloud PBX service provider pan-europeo.
Una “conquista” del mercato italiano che viaggia sull’onda del successo riscosso non solo in Germania – dove il servizio è nato – ma anche in altri 14 Paesi europei dove le aziende clienti sono a quota 30mila e gli utilizzatori finali 350mila. “Già dalle prime settimane di lavoro abbiamo riscontrato grande interesse – dice Marco Pasculli, Managing Director di Nfon Italia -. Sapevamo che avremmo incontrato entusiasmo da parte delle Pmi e dalle strutture alberghiere, ma siamo anche colpiti dal fatto che la media impresa, che normalmente necessita di più tempo per adattarsi a questo tipo di cambiamenti, è già pronta al salto”.

L’offerta di Nfon si colloca a metà strada fra quelle degli operatori telco e dei service provider specializzati: “I carrier – dice Pasculli – offrono grande esperienza, sicurezza, ridondanza delle connessioni, ma nella maggior parte dei casi subordinano l’offerta a contratti vincolanti con onerose penali di rescissione. I service provider garantiscono maggiore flessibilità e personalizzazione, ma spesso non dispongono della stessa infrastruttura che hanno alle spalle le telco”. L’azienda tedesca in questo senso offre “il meglio delle due tipologie” grazie a investimenti costanti a favore del potenziamento infrastrutturale: “In questo modo – dice ancora Pasculli – riusciamo a garantire un’architettura e soluzioni ridondanti, scalabili e in tutto e per tutto equivalenti a quelle dei carrier internazionali”.
Il contratto offerto, senza vincoli, permette al cliente di interrompere il servizio con un preavviso di 30 giorni, senza pagare penali. Inoltre la connettività Internet rimane a discrezione del cliente “ma suggeriamo – dice il manager – suggeriamo di dedicare una connessione al traffico telefonico per ottenere, sempre, una perfetta qualità della voce”.
Per il servizio è richiesta una connettività da 100 kilobit al secondo per conversazione simultanea.In media, per 40 utenti occorrono una decina di canali, gestibili con una banda di connessione da un megabit al secondo.
Obiettivo dell’azienda la conquista delle Pmi italiane. Nonostante le imprese del Paese siano orientate verso un’adozione sempre più pervasiva del cloud, questo trend sembra non riguardare la telefonia: nel Nord America l’installato di questa tecnologia supera il 50% e ormai da anni le aziende acquistano solo centralini in cloud; in Nord Europa si viaggia su percentuali ancora maggiori mentre in Italia è inferiore al 2%. Ma il terreno è favorevole. “I decisori di business – spiega Pasculli – si stanno rendendo conto che non solo il Cloud è sicuro ed efficiente, ma soprattutto che conviene. Bisogna intercettare chi è già disposto a fare il grande salto e comprendere con che tipo di partner ha intenzione di muoversi”.