LA PARTNERSHIP

Industria 4.0, alleanza Leonardo-Microsoft per la fabbrica del futuro

Via al progetto “Secure connected factory” per ottimizzare efficienza e sicurezza degli impianti del manifatturiero. Focus sull’integrazione tra cloud, IoT e Business intelligence

Pubblicato il 08 Nov 2017

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Si chiama “Secure connected factory”, ed è la soluzione nata dalla partnership tra Leonardo e Microsoft con l’obiettivo di offrire al comparto manifatturiero una soluzione innovativa in grado di controllare in maniera completa e integrata tutti i processi e gli asset di un impianto produttivo, incrementando l’efficienza dei processi produttivi e riducendo tempi e costi di sviluppo. “Secure Connected Factory” è stata sviluppata da Leonardo facendo leva sulle proprie metodologie di security by design e sulla tecnologia Microsoft, in particolare su componenti di business avanzati e sulla mixed reality.

La nuova soluzione nasce per fornire in tempo reale informazioni strategiche, basate sui dati raccolti dagli impianti, e abilitare un controllo completo su asset e processi industriali a supporto delle decisioni di operatori, supervisori e manager, in una logica di trasformazione digitale completa. Inoltre, si legge in una nota di Leonardo, permette di connettere al cloud Azure di Microsoft qualsiasi tipo di macchinario, sistema di automazione, Cnc (Computer Numerical Control) e Plc (Programmable Logic Controller) o sensori dei principali produttori a livello mondiale.

Questo renderà possibile utilizzare la funzionalità di manutenzione predittiva, riducendo i fermi macchina, che saranno poi ulteriormente minimizzabili con strumenti di pianificazione e tracking real time dell’intervento delle squadre tecniche. Attraverso la componente di business intelligence di Microsoft Power BI si possono, inoltre, visualizzare i dati in modo interattivo monitorando e analizzando gli ordini e le usure delle parti meccaniche. Secure Connected Factory utilizza meccanismi di machine learning e di intelligenza artificiale Microsoft, grazie a ai quali le macchine sono in grado di comunicare con gli operatori in linguaggio naturale. Infine, la soluzione fa leva su HoloLens, la tecnologia di mixed reality del colosso di Redmond: le macchine utensili possono trasmettere informazioni di telemetria agli operatori tramite ologrammi.

“Combinando la nostra competenza in ambito Information Technology e sicurezza digitale con l’expertise dei nostri partner industriali e facendo leva sulla tecnologia di Microsoft per il monitoraggio e l’analisi predittiva, Leonardo ha sviluppato una soluzione che consente una gestione più efficiente degli impianti di tutte le grandi imprese manifatturiere – afferma Andrea Campora, responsabile della linea di business Cyber Security & ICT Solutions di Leonardo – L’innovazione è da sempre parte del nostro Dna e, grazie a questa collaborazione, siamo riusciti a riunire in un unico progetto le opportunità di trasformazione offerte dai nuovi trend tecnologici dell’Industry 4.0, dall’Internet of Things alla mixed reality”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Leonardo allo sviluppo di una soluzione innovativa, che siamo sicuri contribuirà alla trasformazione digitale del comparto produttivo in un’ottica autenticamente Industry 4.0 – aggiunge Vincenzo Esposito, direttore della divisione Enterprise commercial di Microsoft ItaliaSecure Connected Factory coniuga cloud computing, Internet of Things, business intelligence, machine learning, artificial intelligence e mixed reality per abilitare i più evoluti sistemi di monitoraggio da remoto e manutenzione predittiva e per valorizzare dati industriali eterogenei traducendoli in informazioni strategiche. Grazie alle nuove tecnologie è possibile infondere intelligenza nei processi e ottimizzare non solo le performance ma anche la sicurezza di impianti produttivi e fabbriche”.

“Questo progetto testimonia l’impegno di Microsoft per promuovere la trasformazione digitale in una logica Industry 4.0, accompagnando le aziende italiane verso la creazione di nuovi ecosistemi di intelligenza. Idc stima che la fabbrica intelligente sia già una realtà ed entro il 2022 il 40% dei processi operativi sarà in grado di ‘auto-apprendere’ e ‘auto-ripararsi’. Puntando sull’innovazione tecnologica, sulle sinergie con il nostro ecosistema di partner e sulla cooperazione con primarie realtà italiane come Leonardo – conclude Esposito – stiamo aiutando gli operatori e le aziende nostrane a cogliere le enormi opportunità che derivano dall’Industry 4.0 e a ripensare il proprio business in modo più efficiente, sostenibile e sicuro”.

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