STRATEGIE

Internet of things, la rivoluzione di Software AG parte dall’Italia

L’azienda tedesca ha avviato nel nostro Paese due progetti che faranno da capofila alle soluzioni per l’automotive su scala globale. Todaro: “Nel 2015 continueremo a crescere puntando su differenziazione e co-innovazione”

Pubblicato il 09 Lug 2015

internet-things-150331191924

La conferma che l’Internet of things possa davvero essere un’occasione di rilancio (o forse è meglio dire: di lancio) dell’economia digitale italiana arriva anche da Software AG. La multinazionale dell’Ict tedesca sta infatti lavorando a due progetti avviati nella Penisola in logica di co-innovation con alcuni non meglio precisati partner. I prodotti che usciranno da questa collaborazione faranno da capofila per l’estensione di nuove soluzioni Iot ai 70 mercati in cui è attiva la società. Rispetto allo sviluppo del settore IoT, dunque, tutti gli occti del board sono puntati sull’Italia. Il nome dei partner è come anticipato top secret, ma dato che il top management ha ammesso che le iniziative fanno riferimento all’ambito automotive, non è difficile immaginare che di mezzo ci siano Fca e, molto probabilmente, uno o più gruppi assicurativi di primaria importanza.

“Siamo davvero orgogliosi di questi progetti”, ha commentato Fabio Todaro, country manager per l’Italia di Software AG durante la conferenza stampa organizzata stamattina a Milano. “Tra i pochi dettagli che posso svelare sulle partnership c’è un inusuale clausola contrattuale: i clienti hanno fatto la richiesta esplicita di lavorare gomito a gomito con i nostri sviluppatori, avendo pieno accesso ai laboratori R&D. Questo significa che la tecnologia è talmente evoluta che deve essere implementata attraverso un vero processo condiviso”.

Il gruppo, nel complesso, sta conoscendo una fase di crescita (prevista per il 2015 tra il 9 e il 12%) dominata da un graduale rallentamento sulle attività tradizionali a favore di un focus sempre più convinto sui business ad alto tasso di innovazione. “Differenziazione, preferisco dire ai miei commerciali”, ha precisato Todaro. “Oggi tutti quelli che fanno il nostro mestiere parlano indistintamente di innovazione. Noi dobbiamo invece avere la capacità di personalizzare le soluzioni sulle esigenze dei clienti e fornire loro un elemento differenziante rispetto ai competitor, attingendo agli use case che abbiamo maturato nei mercati in cui siamo presenti”.

Uno di questi è senz’altro il caso 3 Italia, che è diventato un precedente per altre società telefoniche del gruppo H3G. “Nel 2005 abbiamo deciso di implementare l’outsourcing sulla nostra struttura IT, che abilita 27 processi di business, 500 business service, 341 applicazioni, 1300 server e 234 database”, ha spiegato Francesco Frau, Ict Quality & KPI Manager di 3 Italia. “Ora, grazie al lavoro svolto con Software AG e alle soluzioni di Process Performance Monitoring, siamo riusciti a costruire un dashboard comune a executive e tecnici, con la capacità di monitorare e gestire tutti i processi di business, a prescindere che siano controllati internamente o dall’outsourcer. Il prossimo passo? A partire dal risultato ottenuto, il raggiungimento della massima efficienza”.

Il fulcro della proposizione Software AG continua a essere la Digital Business Platform, un’infrastruttura neutrale capace di convogliare dati e applicazioni che arrivano da tutti i silos e i processi aziendali, a prescindere dal tipo di applicativi e hardware adottati dall’organizzazione. “Ora abbiamo affiancato alle funzioni di streaming anche quelle di predictive analytics, arricchendo l’offerta con soluzioni (come Terracotta e Apama, ndr) acquisite attraverso 1,5 miliardi di euro investiti negli ultimi due anni. Ma la nostra vera fortuna”, ha aggiunto Todaro, “è che abbiamo a che fare con clienti e progetti strategici, che stanno aiutando la struttura italiana a crescere non solo in termini di revenue, ma anche sul fronte delle competenze e delle risorse, che nel corso dell’anno aumenteranno sia rispetto alla divisione Sales – sebbene il canale risulti sempre più importante – sia per quanto riguarda la parte consulting. Anche se per noi, al momento, il tema più importante è quello della profittabilità”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati