RICERCA

L’Europa ama il cloud privato, ma anche l’ibrido cresce

Easynet: un’azienda su due in Italia usa la nuvola privata. In Europa il 74% delle imprese ha scelto la nuvola. Cloud pubblico fanalino di coda (scelto da uno su 10)

Pubblicato il 10 Giu 2015

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Meglio privata, ma anche ibrida va bene lo stesso. Cresce tra le aziende europee l’adozione del cloud (74%, è il 47% in Italia) e svetta il cloud privato, che è adottato dal 54% delle italiane. Cresce tuttavia l’ibrido: il 17% in Europa e il 16% in Italia scelgono un mix tra pubblico e privato. Lo rivela una ricerca commissionata dal fornitore globale di servizi gestiti Easynet secondo la quale tre quarti delle aziende in Europa adottano il cloud, con preferenza per le soluzioni di cloud privato.

La ricerca rivela, inoltre, che al secondo posto nelle preferenze di chi ha adottato il cloud si collocano le soluzioni di hosting on-premises (26% a livello europeo, il 20% in Italia) mentre l’approccio ibrido, la combinazione di cloud privato e pubblico, è un’alternativa significativa: quasi un’azienda su cinque (17% in Europa, il 16% in Italia) lo utilizza come forma principale di cloud computing. La ricerca è stata condotta sui decision-maker IT di organizzazioni europee con oltre mille dipendenti in vari settori.

Il gradino più basso della classifica, invece, sembra essere occupato dal cloud pubblico: solo un’azienda su dieci in Europa (11%) lo sceglie come approccio principale. In Italia si conferma lo stesso trend, con una percentuale del 10%, mentre la nazione che si discosta maggiormente risulta essere il Belgio, dove il 17% delle aziende usa principalmente il cloud pubblico. Le aziende del Belgio, inoltre, insieme a quelle del Regno Unito, sono le più favorevoli all’uso del cloud ibrido: rispettivamente il 23% e il 22%, contro il 16% dell’Italia.

La ricerca ha mostrato, inoltre, che il cloud ibrido e quello privato sono più utilizzati dalle organizzazioni che si servono di un integratore per gestire più Communication Service Provider. Altre differenze di approccio sono emerse in base ai settori: le aziende di Servizi Business e Consumer (30%) e di Servizi IT/Computer (21%) guidano il trend dell’approccio ibrido, mentre le aziende del settore Utilities sono le meno inclini alla sua adozione, con solo il 3% che lo sceglie. Il cloud privato ottiene maggiori consensi nel settore Banking/Financial Services e Utilities (52% e 59% rispettivamente), mentre la PA è il settore più riluttante ad adottare il cloud, optando principalmente per l’hosting on-premises (52%).

Una possibile spiegazione per la resistenza delle aziende a scegliere soluzioni diverse dal cloud privato e on-premises è rappresentata dalle persistenti preoccupazioni sulla sicurezza e la privacy. La ricerca ha rivelato che le sfide principali per l’adozione della tecnologia cloud sono la sicurezza/fiducia (62%, mentre scende al 47% in Italia) e la normativa sulla privacy dei dati (48%, il 44% in Italia).

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