Così Spid sarà la vera svolta dell’Italia verso il digitale

L’identità digitale può determinare grandi benefici per i privati che offrono servizi online, dal banking all’e-commerce al gaming. E la loro partecipazione è imprescindibile per la crescita e la diffusione del sistema tra i cittadini. Ma a questo cambiamento bisogna guardare con fiducia

Pubblicato il 26 Apr 2016

cattaneo-danilo-infocert-150707123942

Come era lecito aspettarsi, a partire dallo scorso 15 marzo, giorno del suo debutto, si è parlato tanto di Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. La sua rilevanza nel processo di digitalizzazione del Paese ha giustamente attirato l’attenzione dei media e di numerosi osservatori che, a vario titolo, ne hanno analizzato i meccanismi di funzionamento e le sue implicazioni.

Si è detto molto, ad esempio, dei benefici auspicabili per i cittadini utenti legati all’uso di un’identità digitale unica e certa per l’accesso a molteplici servizi della PA; così come sono state analizzate le implicazioni relative alla sicurezza di Spid, dove entra in gioco il ruolo degli Identity Provider, quali InfoCert, che hanno il compito e la responsabilità di gestire nel tempo le identità.

Un po’ meno, forse, è stato posto l’accento sui benefici che Spid può determinare per tutti quei soggetti privati che, avendo la necessità di erogare servizi online o basando su questa attività il proprio business (pensiamo ad esempio ai settori del banking online, dell’e-commerce o del gaming online), decidono di aderirvi come innovativa modalità di gestione delle autenticazioni.

Infatti, dal momento che con Spid questa attività fa capo agli Identity Provider, è a loro che spettano tutte le procedure di identificazione e di autenticazione, con la conseguente assunzione di responsabilità per la conservazione e protezione dei dati personali degli utenti. Così come avviene per una PA, dunque, anche per un service provider privato l’adesione a Spid comporta la possibilità di liberarsi di questi oneri e dei relativi costi, sia dal punto di vista economico sia sotto l’aspetto delle risorse da dedicare, potendo allo stesso tempo contare sulla certezza dell’identità della persona che si autentica. Per quei soggetti che devono gestire elevati livelli di utenza il vantaggio è piuttosto evidente.

L’attività degli Identity Provider, in sintesi, genera una catena di valore e un circolo di economie di scala che va a tutto vantaggio degli aderenti al sistema. Presto questi benefici saranno colti e sempre più privati aderiranno a Spid per sperimentarne i vantaggi, avviando un processo emulativo che richiamerà altre adesioni. La partecipazione a Spid dei service provider privati, d’altra parte, è una condizione imprescindibile per favorirne la crescita oltre l’ambito della Pubblica Amministrazione rendendo disponibili agli utenti un numero sempre maggiore di servizi accessibili con la loro identità digitale Spid.

Dare risalto a questi aspetti rappresenta un approccio coerente con la volontà di favorire lo sviluppo di un progetto rispetto al quale occorre porsi con il dovuto spirito critico ma anche con la consapevolezza che si tratta di un sistema ancora giovane, il cui processo di maturazione va atteso con ottimismo, in quanto destinato a portare beneficio all’intero sistema Paese.

D’altronde tempo fa anche un tale Winston Churchill disse che “non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”. Certamente, Churchill parlava di bene altro: non era così …visionario da commentare il cambiamento determinato dall’adozione dell’identità digitale. Comunque sia, le sue parole mantengono intatta la loro validità anche oggi. E allora guardiamo con fiducia al cambiamento portato da Spid per dare all’Italia quella svolta tanto attesa verso l’innovazione. L’innovazione digitale, appunto.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati