Sono già 18 mila i disoccupati iscritti al programma “Crescere in digitale” che nella prima settimana dall’avvio dell’iniziativa si sono iscritti ai corsi online gratuiti realizzati da Google. A fare il punto della situazione in una nota è il ministero del Lavoro, che precisa come 100 giovani abbiano già completato l’intero percorso formativo sulle competenze digitali, della durata di 50 ore.
A promuovere il progetto, insieme al ministero del Lavoro, sono Google e Unioncamere: per accedere al corso ci si deve collegare al sito www.crescereindigitale.it.
-> Leggi il white paper “New economy: quali tecnologie supportano meglio le startup?“.
Secondo i primi dati resi pubblici dal ministero guidato da Giuliano Poletti anche le aziende hanno dato un feedback importante: sono già 700 quelle che si sono rese disponibili ad accogliere i giovani che hanno completato il corso, per una richiesta totale di mille tirocini retribuiti. I ragazzi saranno impegnati in questo periodo nelle aziende di sviluppare progetti di digitalizzazione.
Presentato in aprile, il corso di Crescere in digitale nasce con l’obiettivo di mettere i partecipanti nelle condizioni di ampliare le proprie conoscenze dell’ecosistema digitale, e apprendere come il web possa essere un valido strumento per supportare la crescita e la visibilità internazionale delle aziende.
I contenuti del corso sono stati definiti da un comitato scientifico composto da Paolo Barberis, consigliere per l’innovazione del Presidente del Consiglio, Luca De Biase, giornalista del Sole 24 Ore e co-fondatore dell’associazione Italia Startup, Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Ca’ Foscari, Alfonso Molina, professore di Strategie delle Tecnologie all’Università di Edimburgo, Tommaso Nannicini, professore di Economia presso l’Università Bocconi di Milano, e dai rappresentanti dei 3 partner del progetto (Ministero del Lavoro, Unioncamere e Google). Tra gli speaker c’è anche Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet e oggi Chief Internet Evangelist di Google, oltre a professionisti del settore e alle testimonianze di alcuni imprenditori del Made in Italy, pionieri nell’uso del web, raccolte da Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari.