LA PREVISIONE

Cybersecurity, auto connesse e dati personali i bersagli del 2016

Le previsioni di Intel security sulle principali minacce informatiche del prossimo anno e fino al 2020. Vincent Weafer, presidente dei McAfee Labs: “La difesa non deve ostacolare l’attività delle imprese, e per questo deve essere in grado di prevedere le minacce”

Pubblicato il 20 Nov 2015

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Gli attacchi informatici nel 2016 potrebbero creare le maggiori criticità nel campo del Ransomware (malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta), degli attacchi alle automobili connesse, delle infrastrutture critiche e dell’immagazzinamento e vendita di dati rubati.

Sono i punti principali evidenziati dal report “McAfee Labs: Previsioni sulle minacce del 2016”, rilasciato oggi da Intel Security, che indica quali saranno i principali sviluppi nel panorama delle minacce informatiche nel 2016 e ne prevede gli sviluppi fino al 2020, anticipando anche quale sarà la risposta dei vendor di soluzioni per la sicurezza IT. Raccogliendo le opinioni e le riflessioni di 21 esperti di Intel Security, il report esamina le attuali tendenze nel mondo della criminalità informatica e prevede quale sarà il comportamento delle aziende che hanno necessità di stare al passo con le opportunità di business e la tecnologia, e dei criminali informatici che le stanno prendendo di mira.

“I migliori giocatori di hockey pattinano all’interno della pista, tengono d’occhio gli avversari, sfruttano le opportunità quando si presentano e, in modo intelligente, come ha detto Wayne Gretzky, si trovano sempre dove il disco sta per andare, non dove è già stato – afferma Vincent Weafer, vice presidente di McAfee Labs di Intel Security – Per affrontare le realtà aziendali, tecnologiche e delle minacce informatiche che si trovano di fronte, dobbiamo aiutare le aziende a concentrarsi sulla loro crescita, utilizzando tecnologie che consentiranno e non ostacoleranno le loro attività, e lo possiamo fare solo comprendendo quali tipi di minacce potrebbero trovarsi ad affrontare domani e più avanti in futuro”.

Nello specifico, per il 2016 gli attacchi informatici più diffusi potrebbero riguardare, secondo le previsioni dei McAfee Labs, l’hardware, il ransomware, i dispositivi wearable, le intrusioni attraverso i sistemi dei dipendenti, i servizi cloud.

Quanto alle automobili, “i ricercatori di sicurezza continueranno a concentrarsi sugli scenari relativi ai potenziali exploit dei sistemi automobilistici connessi privi di funzionalità di sicurezza fondamentali o che non rispettano le best practice di security – spiega McAfee – I vendor di sicurezza IT e le case automobilistiche collaboreranno proattivamente per sviluppare suggerimenti, standard e soluzioni tecnologiche per proteggere le numerose superfici di attacco, come le unità di controllo del motore per i sistemi di accesso del veicolo, le unità di controllo di motore e trasmissione, il sistema avanzato di assistenza alla guida, i sistemi di chiave a distanza, i sistemi di accesso passivo senza chiave, il ricevitore V2X, le porte USB, l’accesso diagnostico OBD, le applicazioni di collegamento remoto e l’accesso via smartphone”.

Quanto invece ai furti di dati, “i dati personali rubati – spiega la nota – vengono collegati tra loro in grandi depositi di dati, rendendo la combinazione dei record più preziosa per i criminali informatici. Il prossimo anno vedrà lo sviluppo di un mercato nero del furto di dati personali e username e password ancora più florido”.

Tra le contromisure che sono destinate a svilupparsi nel prossimo anno McAfee vede in testa la Condivisione dell’intelligence delle minacce tra imprese e fornitori di sicurezza. “Inoltre – spiega McAfee – saranno intraprese iniziative legislative che renderanno possibile ad aziende e governi la condivisione di informazioni sulle minacce con i governi. Lo sviluppo delle best practice in questo settore accelererà, e saranno identificati nuovi metodi di misurazione per quantificare il miglioramento della protezione, e si rafforzerà la cooperazione tra i fornitori del settore per la condivisione dell’intelligence delle minacce”.

Le previsioni elaborate dai McAfee Labs fino al 2020 vedono tra le principali direttrici di sviluppo per le cyber minacce e per le aziende che vogliono tutelare la propria sicurezza gli attacchi al di sotto del sistema operativo (con la ricerca di punti deboli nel firmware e nell’hardware, per poter accedere a qualsiasi tipo di risorsa e ottenere capacità di amministrazione e di controllo); i nuovi dispositivi e le nuove superfici di attacco, lo spionaggio informatico, e la risposta del settore della sicurezza, con l’industria del settore chiamata a sviluppare strumenti più efficaci per individuare e correggere gli attacchi più complessi.

“Per stare al passo con gli avversari, anticiparli e bloccarli, dobbiamo unire lo scambio di informazioni di intelligence, la potenza del cloud computing, l’agilità delle piattaforme e le risorse umane che i criminali informatici sfruttano regolarmente – conclude Weafer – Per vincere le battaglie contro le minacce future, le aziende devono poter avere una visione più approfondita e dettagliata e di più lungo periodo, imparare di più, rilevare e rispondere più velocemente e utilizzare appieno tutte le risorse tecnologiche e umane a loro disposizione”.

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